A nessuno può essere sfuggito che siamo di fronte al più
bieco e becero asservimento dell'informazione al potere costituito e ai suoi
interessi.
La tragedia economico-sociale che il popolo greco sta subendo
da quasi tre anni a questa parte, viene messa mediaticamente in onda 'a reti
unificate' secondo una precisa
programmazione finalizzata ad enfatizzare l'aspetto relativo all'ordine
pubblico legato alle proteste e alle manifestazioni di massa, con l'biettivo di
solleticare la riflessione collettiva sulle analogie che la situazione italiana
indubbiamente ha con quella greca.
Ed ecco che , dopo innumerevoli mesi nei quali le battaglie,
gli scioperi, le strenue resistenze del popolo greco sono state ignorate, per
non dire censurate,puntualmente alla vigilia di un voto che si vuole
preannunciare dall'esito incerto ma denso di aspettative e prospettive, ecco
che i media rialzano il sipario sulla Grecia.
Tutto ciò avviene con l'intento, neppure troppo mascherato,
di lanciare un segnale chiaro e forte al corpo elettorale italiano,
avvertendolo che il rischio di fare la fine dalla grecia, prealtro già
ampiamente sfruttato in occasione dell'approvazione delle misure 'tecniche' e
'bi-partizan' del massacro sociale targato Monti-Fornero-Alfano-Bersani-Casini,
è reale.
Il messaggio diventa un martellante spot elettorale del tipo
“Italiani, per non fare la fine del popolo greco affidatevi a chi ci ha guidato
fin qui, a chi gode di credibilità internazionale e ci ha permesso di non
essere ridotti nelle condizioni della
grecia: Vota Monti-Alfano-Bersani-Casini-Vendola”.
Naturalmente non c'è una parola sul fallimento evidente
delle politiche liberiste messe in atto in Grecia,come in Italia e Portogallo.
Fallimento che è lungi dal traguardare quella fantomatica 'ripresa' o
'ripresina' tanto promessa,ma il cui inizio viene puntualmente posticipato nel
tempo e subordinato ad altre misure draconiane in termini di sopravvivenza di
milioni di persone.
Pare di continuare a vivere in una perpetua promessa di un
'secondo tempo' in cui ci sarà spazio per interventi in favore dei poveri
cristi ,dei precari,dei disoccupati, degli esuberi,dei diseredati di questo
paese. Questo fantomatico secondo tempo, a prescindere dai governi , è destinato
a non essere mai giocato. Aspettando tutto ciò si continua a destrutturare
l'assetto economico-sociale del paese attivando provvedimenti il cui obiettivo
reale è la terzomondializzazione dei cosiddetti paesi Maiali (PIIGS). Le stesse
manovre economico-finanziarie , redatte dai grandi fattucchieri bancari
europei, vengono applicate indistintamente in Grecia, Italia, Spagna, Portogallo,
a mo' di un brutale copia e incolla effettuato a livello globale.
Manovre finanziarie imperniate sull'aumento delle spese
militari, sull'aumento delle risorse destinate al salvataggio delle banche e
del mondo finanziario,sull'aumento degli stanziamenti per opere
infrastrutturali inutili e devastanti.Manovre che hanno come obiettivo la
privatizzazione dei servizi basilari (scuola,sanità,sociale), l'allungamento
dell'età lavorativa con un conseguente arretramento delle condizioni salariali
e sociali di milioni di persone, al fine di ingrandire ulteriormente il
colossale business della finanza di cui le assicurazioni private in campo
previdenziale, sanitario costituiscono un asse portante, ai quali si aggiungerà
l'assicurazione sul percorso scolastico e formativo dei giovani.
Se alcune analogie 'giocate' sul terreno dell'ordine
pubblico sono martellanti, altre analogie rispetto all'aumento delle spese
militari di Grecia e Italia vengono puntualmente taciute. L'aumento del debito
pubblico relativamente alle voci delle spese militari, degli aiuti alle imprese
in forma di detassazione e di agevolazioni alle imprese, degli spaventosi
stanziamenti di denaro pubblico speso per il 'salvataggio' delle banche
private, della corruzione e dell'evasione ,delle laute ricompense pubbliche
elargite ai managers privati chiamati a turno a demolire l'essetto industriale
del nostro paese,vengono puntualmente taciuti.
Nulla viene detto riguardo un'altra analogia : quella della
sospensione della democrazia attuata sia in Grecia che in Italia legata alla
'nomina' di Papademos e Monti.
Altresì viene taciuto il primato italiano ,stabilito dallo
strabiliante governo Monti sostenuto da PDL,PD,UDC. Questo primato assegna
all'italia il primato europeo dell'inserimento del pareggio di bilancio in
costituzione legato all'applicazione del fiscal compact e dall'applicazione del
più brutale sistema pensionistico europeo.
Come dire : “Quando c'è da bastonare e stroncare intere
generazioni di persone non non ce lo facciamo 'menare' da nessuno! Siamo i più
bravi!”.
A proposito di analogie,la tornata elettorale del maggio
scorso in Grecia sancì un tracollo dei partiti che a vario titolo avevano avuto
responsabilità di governo negli anni precedenti,assegnando un risultato di
rilievo a quelle formazioni politiche percepite come anti sistema e non
allineate alle politiche liberiste. Ciò portò alla necessità di indire una
nuova tornata elettorale!
Similitudini?,analogie? O la strategia dei copia incolla ???
Ciò che ci possiamo aspettare ,noi esclusi e rifiuti di
questo modello economico-sociale, è di vedere che si continuerà sulla strada e
sulla promessa di un futuro 'secondo tempo' sacrificato alle esigenze e alle
compatibilità economico-finanziarie di uno spread che aumenterà dopo le
elezioni e sul cui altare internazionale saranno sacrificate ancora milioni di
persone.
Tutto ciò verrà ancora una volta giustificato da banchieri
che assolvono se stessi ed il loro operato. Tutto ciò inesorabilmente ci
avvicinerà,più di quanto lo siamo oggi e farà superare, solo ad alcuni milioni
di persone, la catastrofe sociale greca tanto temuta!
Ma tutto ciò non interessa!
L'importante è che i banchieri nazionali e internazionali
possano continuare ad assolvere se stessi ed il loro operato,come la recente la
vicenda MPS e non solo dimostra. L'importante è che ci sia sempre qualcuno
disposto ad ascoltare , assecondare e fare da grancassa a questo affascinate
canto celestiale delle magnifiche sorti e progressive del liberismo e della
globalizzazione senza regole, nella quale si illude ogni singola persona di
essere parte integrante di un sistema perfetto,trasparente ed in equilibrio,nel
quale chi ha i numeri se la può giocare ad armi pari con i più grandi colossi
economico-finanziari planetari.
Chi non riesce a trovare uno spazio in questo mondo fa la
fine dei greci mostrati in televisione.
Che bella favola ci state raccontando!
Scusate ma il viaggio è finito è ora di scendere!

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