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In conclusione di una campagna elettorale nel corso del cui
dipanarsi i discorsi dei candidati hanno, probabilmente, fatto smarrire il
senso profondo del significato della parola “Politica”, lasciando soprattutto i
giovani nello sconcerto, ho pensato che forse potrebbe risultare utile
riprendere i termini di fondo di una definizione che sembra proprio necessario
essere rammentata ai più.
La politica, infatti, è la scienza che si occupa dell’umana
coesistenza, quando questa assume l’aspetto di una consapevole identità
collettiva, considerata sia dal punto di vista del Potere, sia dal punto di
vista del Conflitto.
Potere e Conflitto rappresentano l’origine della forma della
politica in quanto norma, rapporto di comando e di obbedienza, concreta
modalità di funzionamento di un Ordine.
Le forme storiche della politica sono determinate dalle
modalità con cui le categorie del conflitto, dell’ordine, del potere, della
forma, della legittimità, del consenso, della produzione e dell’allocazione
delle risorse, sono di volta in volta organizzate praticamente e pensate
teoricamente.
Della politica, infatti, fa parte anche il modo con cui essa
viene discorsivamente mediata e criticata dai suoi soggetti e dai suoi attori.
La politica è una pratica di potere che è sempre anche
un’elaborazione intellettuale e valorativa.
Proprio per rispondere a questa indicazione,
dell’imprescindibilità dell’elaborazione intellettuale, mi sono rivolto per
scrivere questa breve nota ad alcuni autori che, forse, hanno lasciato nei
secoli un segno nella costruzione della civiltà umana: Machiavelli, Spinoza,
Marx. Schmitt.
Un’ultima annotazione: la modernità è stata impostata sul
convergere del conflitto nell’ordine e del potere nella norma, ma occorre
ricordare che il conflitto non è destinato a essere del tutto pacificato e che
il potere eccede sempre la norma.
Da qui l’esigenza dell’opposizione, all’idea della
pacificazione del conflitto e all’eccesso del potere sulla norma.
Una domanda, infine: avete avuto idea di un ragionamento
teorico di questo livello nell’esercizio dell’appena conclusa campagna
elettorale italiana?
Franco Astengo

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