Riflettendo su quanto emerso
nella riunione bolognese, traiamo le seguenti indicazioni: si è imposta in modo
incontrovertibile la volontà politica, nonché l’urgenza, di portare a termine
la fase costituente di Ross@, urgenza confermata dall’adesione delle varie realtà
territoriali presenti al documento elaborato e presentato dai compagni di
Savona.
La linea affermasi è quella di
costituire un soggetto realmente alternativo, ad ogni livello, sia al PD in
Italia sia al polo imperialista e neoliberista dell’UE. In tale quadro, il
nuovo soggetto politico dovrà rappresentare il superamento concreto
dell’esistente. Nei fatti, si può certamente riconoscere che Ross@ già esiste e
che la sua ragion d’essere consiste nella piena condivisione dei quattro punti proposti
all’ordine del giorno da Giorgio Cremaschi e nell’accelerazione del processo
costituente, fortemente voluto dalla base.
Siamo perfettamente consapevoli
delle difficoltà e dei rischi che comporta una scelta che può apparire
inattuale e velleitaria secondo le vecchie logiche politiche, ma che, in quanto
sicuramente autentica e realmente alternativa, è anche potenzialmente
calamitante e aggregante. Un segnale in questa direzione è dato dalla vitalità
manifestata dalle realtà locali, capaci di essere laboratori politico – sociali,
connotati da grande dinamismo, in questa fase costituente. Riteniamo perciò che
Ross@ debba essere espressione democratica dei territori piuttosto ch sterile risultante di una fusione a freddo di
gruppi dirigenti. Solo imboccando questa strada, Ross@ potrà imprimere nuovi
significati e nuove pratiche politiche all’antagonismo del XXI secolo, cercando così di ricomporre i frammenti di
una coscienza di classe ormai smarritasi nei mille rivoli dei conflitti locali
e sociali.
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