Ross@ in forma pseudo-strutturata nasce il 14 dicembre 2013,
fatte salve tutte le varie relazioni tenute prima ed ancora in corso.
E’ una strada drammaticamente difficile, visto il nuovo
evolversi della forma politica, e della voglia delle persone di ascoltare e di
fare politica, tutto marcia a colpi di proclami e di televisione,
se ci sei ok, se no sei uno dei tanti extra parlamentari, va bene, ma parliamo
di politica allora, non aspettiamo i comodi di chi forse decide di fare un
percorso insieme a noi. Non possiamo partire con il peccato originale della
politica vecchia e stantia, o meglio, aspettiamo il tale senatore
perché porta gente, il tal altro perché porta voti, non si può partire così per
costituire un nuovo soggetto politico.
Un soggetto politico si forma occupando lo spazio che il
momento storico di turno lascia: mancanza totale di una opposizione parlamentare
e no, conflitto sociale, sindacato secolarizzato e sottomesso al
volere dell’americanissimo pd oggi è questo lo spazio piuttosto ampio lasciato e
non ancora preso dalla sinistra antagonista ed anti-capitalista.
Per occupare spazi in politica si deve essere credibili ma
anche svelti, non ci si può soprattutto improvvisare leader né
portavoce, il soggetto politico nasce dal basso, dai territori, il centro
coordina le varie fasi di stabilizzazione e di inserimento nello
spazio creato per organizzare, dopo si affrontano i temi politici, prima ci si
organizza, ci si forma e ci si struttura, a quel punto una volta nata la
struttura anche snella, ma operativa, (proposta dall’assemblea e non dalla
velocità di seduta al tavolo di presidenza) con un congresso votato dagli
iscritti, si formano commissioni politiche ed organizzative, questo rimane
l’unico modo ad oggi per essere credibili e spendibili verso le persone, tutto
il resto è aria fritta, nonostante i soliti noti che ci raccontano ben altro, e
ci spiace anche se a lor signori non piacciono gli interventi dal basso,
(bologna 8 giugno u.s.), ma quando si presentano istanze, si devono portare
all’attenzione di tutti ed eventualmente ad un voto assembleare ( e così
dovrà succedere a Roma il 29 p.v.).
Quindi caro “compagno”, prima di parlare di Europa, di contro
semestre di manifestazioni che sono poco più che passeggiate per Roma,
organizziamoci e strutturiamo un nuovo soggetto politico, adesso però, domani
potrebbe già esser tardi, non serve aspettare i riottosi, o gli
indecisi, o quelli che non sanno se perdono qualche sedia immaginaria, non ci
può più basare sulla “sediabilità” (neologismo) di questo o di quell’ex senatore
o sindacalista di lungo corso, la politica si fa partendo dal basso, sulle
esigenze della moltitudine che chiede lavoro, sicurezza sociale, scuola
pubblica, sanità gratuita ed un mondo più giusto! l’Europa non è
il nemico da combattere, ma il risultato del peggior capitalismo
di questa parte di mondo combattiamo l’euro, ma perché, la lira sarebbe in mano
a qualche banca buona ed umana? E’ un falso problema la guerra
all’euro, o alla U:E,: non sapevamo che i padroni sono tutti
uguali? Perché è garantito, i padroni sono tutti coesi ed organici a se stessi,
non esiste un capitalismo dal volto umano, e pertanto ognuno nelle proprie
istanze nazionali, e via via fino ai territori dovrà fare il proprio lavoro,,
consentitemi, rivoluzionario di tutelare i più deboli come deve essere obbligo
morale ed etico di un soggetto politico che si definisce antagonista ed anti
capitalista.
Concludo con un forte invito a sospendere le "elucubrazioni" mentali e
i vari leaderismi di tutti coloro i quali ritengono che il
capitalismo sia il male, riaggregando una volta per tutte l’unica tutela dello
studente del lavoratore del disoccupato del pensionato a basso
reddito, della donna, dell’individuo, chiamatelo come volete voi, io lo chiamo
partito comunista!
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