giovedì 26 giugno 2014

LA CANDIDATURA DELL'AVV.BESOSTRI ALLA CORTE COSTITUZIONALE: UN FATTO POSITIVO PER LA DEMOCRAZIA ITALIANA di Patrizia Turchi e Franco AstengoA


La candidatura dell’avv. Felice Carlo Besostri, già senatore della Repubblica, alla corte Costituzionale costituisce sicuramente un fatto positivo per la democrazia italiana.

L’avv. Besostri rappresenta  un esempio di rigoroso cultore del diritto, uomo di cultura, sincero democratico.
Abbiamo particolarmente apprezzato, nell’attività da lui portata avanti, l’impegno al riguardo del tema della legge elettorale che ne hanno fatto il promotore attivo e relatore nella causa avverso la legge elettorale del 2005 (il cosiddetto “Porcellum”) davanti alla Corte Costituzionale: causa che ebbe, come tutti ricordano esito positivo.
 La sentenza della Corte Costituzionale accogliendo i termini giuridico – politici avanzati nel ricorso ha colpito nel segno l’abnormità del premio di maggioranza ottenuto senza il conseguimento di soglia minima e il vero e proprio punto di “sottrazione democratica” rappresentato dalle liste bloccate.
Inoltre vale la pena di ricordare come in quella sentenza la continuità del Parlamento eletto con quel tipo di legge elettorale fosse garantita ai soli fini della “continuità dello Stato”.
Si tratta di passaggi da ricordare proprio nel momento in cui si sta procedendo a modifiche in quella direzione al riguardo delle quali va mantenuta la stessa grande attenzione già profusa dall’avv. Besostri e dai suoi colleghi per sbarrare la strada ad un proseguimento di attentato verso la libera espressione di elettrici e elettori.
L’elezione dell’avv. Besostri alla corte costituzionale avrebbe, dunque, un forte significato proprio in questa direzione.
Nello stesso campo l’avv. Besostri si è impegnato nei ricorsi avverso la legge elettorale regionale Lombarda e la legge elettorale europea, con specifico riferimento al tema dell’assurdo sbarramento al 4%.
La concezione della democrazia, del ruolo delle istituzioni, dell’idea di rappresentanza politica mantenuto in tutte queste occasioni ci fa sostenere, dunque, la possibilità di un allargamento del consenso che verso la sua candidatura rispetto a quello che sta già ottenendo nelle votazioni parlamentari in corso.

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