Con ancora maggiore
chiarezza rispetto al recentissimo passato, in particolare al riguardo dei fatti
di Ucraina, sta prendendo corpo un profondo cambiamento negli equilibri
mondiali. Come spesso accade il “nuovo” appare peggiore dell’antico e il “morto
afferra il vivo”.
Da diverso tempo si
cercava di analizzare il ritorno ad un confronto diretto tra le due uniche “superpotenze
possibili” la Russia e gli USA, in conclusione del ciclo seguito alla caduta
del “socialismo reale” e dell’URSS che aveva visto gli americani impegnati nel
ruolo di “gendarme del mondo”, di “esportatori della democrazia” in quello che
i politologi della destra americana avevano immaginato come uno “scontro di
civiltà” con l’Islam.
Intanto si
favoleggiava di “globalizzazione” come nuova frontiera degli equilibri
internazionali e di un ruolo “forte” dei cosiddetti BRICS , comprendente
appunto anche la Russia, con Cina, Brasile e India.
L’Unione Europea
appariva del tutto laterale rispetto a questo processo mentre procedeva l’allargamento
a Est (in parallelo con l’allargamento della NATO) e assumeva, nel concerto
europeo, una funzione quasi esaustiva la Banca Centrale in una logica
iperliberista e monetarista.
Questo scenario
appare in via di radicale cambiamento : la logica imperiale che sta muovendo,
da tempo, la politica estera Russa e la crisi di leadership degli USA ha riportato concretamente sul terreno la
realtà di un confronto bipolare, fondato sulla reciprocità dei rispettivi
imperialismi.
Se ci fosse qualche
dubbio in proposito basta andare a leggere gli ultimi avvenimenti: la stipula
di un grande accordo sui temi dell’energia (la vera questione, oggi, che può
interessare chi pensa davvero a dominare il mondo) tra la Russia e la Cina (che
ritorna ad assumere il ruolo, comunque mai abbandonato, di grande potenza
periferica) e la stipula dell’accordo commerciale trentennale tra gli USA, il
Canada e l’Europa che arriva in coincidenza con il brusco richiamo svolto dal
presidente Obama all’UE in tema di “fedeltà atlantica” ( è parso di sentire di
nuovo Eisenhower).
Di seguito si
pubblica, in inglese, una dettagliata informazione sull’accordo commerciale
atlantico e si pubblica nuovamente la nota riguarda l’accordo Russia – Cina.
Ce ne sarebbe da
vendere per riavviare una riflessione sulla “terza via” per una sinistra
comunista che si misuri sul tema della pace in una logica internazionalista e
in una dimensione di classe: una discussione che, prima o poi, dovrà essere
affrontata nell’idea di riuscire a farla prima di essere travolti dagli
avvenimenti, tanto più che nel nostro cortile di casa avanza il pericolo di un
fascismo in guanti gialli, grazie alla Trimurti, Renzi, Grillo, Berlusconi.
Ecco di seguito:
The Transatlantic Trade
and Investment Partnership (TTIP; also known as the Transatlantic Free
Trade Area, abbreviated as TAFTA) is a proposed free trade agreement between the European Union and the United States. Proponents say the agreement would
result in multilateral economic growth,[2] while critics say it would increase
corporate power and make it more difficult for governments to regulate markets
for public benefit.[3] The U.S. government considers the
TTIP a companion agreement to the Trans-Pacific Partnership.[4] After a proposed draft was leaked,
in March 2014 the European Commission launched a public consultation on a
limited set of clauses.The leaked text of the proposed treaty sets out limitations on the laws that any government can pass to regulate or publicly run various economic sectors, particularly insurance and banking,[5] telecommunications, and postal services.[6] Any corporation which is "expropriated" from its existing investments becomes entitled to market value compensation, plus compound interest.[7] It would allow free movement of business managers and certain other workers among all signatory countries.[8] It is proposed to allow corporations to bring actions against governments for breach of its rights.[9]
A previous proposed treaty was Multilateral Agreement on Investment. The TTIP free trade agreement could be finalised by the end of 2014.[10][11]
E ancora:
Cina-Russia: intesa su energia
Storico accordo da 400 miliardi
12:15 21 MAG 2014
(AGI) -
Shanghai (Cina), 21 mag. - Dopo oltre un decennio di trattative la Russia ha
firmato un'intesa di lungo termine (30 anni) per fornire alla Cina 38 miliardi
di metri cubi di gas all'anno. Nei giorni passati si era parlato di un'intesa
dal controvalore di 456 miliardi di dollari. Oggi Gazprom si e' limitata a
parlare di un accordo per oltre 400 miliardi di dollari.
L'accordo
tra la russa Gazprom e la cinese CNPC partira' dal 2018. Il contratto e' stato
firmato dai presidenti dei due gruppi, Zhou Jiping, a capo di China National
Petroleum Corporation (CNPC), e Alexei Miller, CEO di Gazprom, il cui titolo ha
guadagnato il 2% subito dopo la notizia. La firma arriva durante il secondo e
ultimo giorno di permanenza in Cina del presidente russo, Vladimir Putin, che
ieri ha firmato con il presidente cinese Xi Jinping altri 49 contratti di
cooperazione bilaterale.
2 commenti:
Ma come si fa a parlare di un nuovo bipolarismo, fondato da una parte,dall'America, che rispetto all'epoca in cui c'era URSS non si è indebolita e conserva ancora il primo PIL mondiale, (anche se insediato dalla Cina) e dal altra la Russia, che ha un PIL che è paragonabile a quello della Francia? ma la guerra non si fa con i soldi? e come può una Francia o un PIL come la Francia fronteggiare un colosso come l'America, che in questi ultimi ventanni dalla caduta del URRS si è anche notevolmente ingrandita, spostando il confine della NATO a 400/500 km da Mosca?che nel frattempo ha perso anche le 15 repubbliche del URSS e la culla (ucraine) della sua nascita.
Ma come si fa a non vedere che la Russia è una potenza regionale, che insediata e minacciata anche in casa propria, che ha semplicemente una deterrenza nucleare ereditata dal URSS che le garantisce la sopravvivenza? e se la Russia fosse quella potenza imperialista descritta in questo articolo, come potrebbe (come sta facendo) sopportare una Cuba alla rovescia e sulla porta di casa? ma se una potenza come l'America del 1962 non ha permesso e non ha sopportato di avere i missili nel cortile di casa, come potrebbe farlo la Russia se fosse la rivale vera della America?
E perchè ci si ostina a non vedere che in prospettiva è la Cina (e il PIVO' ASIATICO LO DIMOSTRA) che si appresta a diventare il prmo PIL mondiale la reale concorrente del occidente? anche questo accordo RUSSO- CINESE, sulle materie energetiche, non avvantaggia i cinesi che assicurandosi rifornimenti energetici con forte sconto può aumentare e sostenere la concorrenza spece se a seguito di quanto sta accadendo in UCRAINA, la Russia chiude i rubinetti del gas all'Europa?
e se l'europa fosse costretta dall'abbraccio mortale della America a rifornursi di gas prodotto dallo scisto americano, pagandolo molto più caro come può comnpetere con la CINA?
E allora non si può immaginare che la Russia, la Cina, il Brasile ,,l'India, (Brics) siano per il momento solo potenze regionali che cercano di creare un mondo multipolare dove uniti contano di più che singolarmente? e per sottrarsi dalle spire amaricane?
Come si fa a non vedere il mondo in senso dinamico e ci si ostina a vederlo con gli occhiali del novecento? LA RUSSIA, non è URSS, e la storia non si ripete, e il mondo bipolare è finito per sempre, è G20 che conta, e con questo che dobbiamo fare i conti.
Carlo Scarfò
E' proprio questa analisi che è profondamente sbagliata..proprio sbagliata e profondamente vetero...Franco Astengo
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