giovedì 22 maggio 2014

IL RITORNO ALL’IMPERIALISMO BIPOLARE: MUTAMENTO DELLO SCENARIO INTERNAZIONALE E PERICOLI DI GUERRA. TRATTATO COMMERCIALE TRA USA E EUROPA, ACCORDO RUSSIA- CINA SULL’ENERGIA di Franco Astengo




Con ancora maggiore chiarezza rispetto al recentissimo passato, in particolare al riguardo dei fatti di Ucraina, sta prendendo corpo un profondo cambiamento negli equilibri mondiali. Come spesso accade il “nuovo” appare peggiore dell’antico e il “morto afferra il vivo”.
 
Da diverso tempo si cercava di analizzare il ritorno ad un confronto diretto tra le due uniche “superpotenze possibili” la Russia e gli USA, in conclusione del ciclo seguito alla caduta del “socialismo reale” e dell’URSS che aveva visto gli americani impegnati nel ruolo di “gendarme del mondo”, di “esportatori della democrazia” in quello che i politologi della destra americana avevano immaginato come uno “scontro di civiltà” con l’Islam.
Intanto si favoleggiava di “globalizzazione” come nuova frontiera degli equilibri internazionali e di un ruolo “forte” dei cosiddetti BRICS , comprendente appunto anche la Russia, con Cina, Brasile e India.
L’Unione Europea appariva del tutto laterale rispetto a questo processo mentre procedeva l’allargamento a Est (in parallelo con l’allargamento della NATO) e assumeva, nel concerto europeo, una funzione quasi esaustiva la Banca Centrale in una logica iperliberista e monetarista.
Questo scenario appare in via di radicale cambiamento : la logica imperiale che sta muovendo, da tempo, la politica estera Russa e la crisi di leadership degli USA  ha riportato concretamente sul terreno la realtà di un confronto bipolare, fondato sulla reciprocità dei rispettivi imperialismi.
Se ci fosse qualche dubbio in proposito basta andare a leggere gli ultimi avvenimenti: la stipula di un grande accordo sui temi dell’energia (la vera questione, oggi, che può interessare chi pensa davvero a dominare il mondo) tra la Russia e la Cina (che ritorna ad assumere il ruolo, comunque mai abbandonato, di grande potenza periferica) e la stipula dell’accordo commerciale trentennale tra gli USA, il Canada e l’Europa che arriva in coincidenza con il brusco richiamo svolto dal presidente Obama all’UE in tema di “fedeltà atlantica” ( è parso di sentire di nuovo Eisenhower).
Di seguito si pubblica, in inglese, una dettagliata informazione sull’accordo commerciale atlantico e si pubblica nuovamente la nota riguarda l’accordo Russia – Cina.
Ce ne sarebbe da vendere per riavviare una riflessione sulla “terza via” per una sinistra comunista che si misuri sul tema della pace in una logica internazionalista e in una dimensione di classe: una discussione che, prima o poi, dovrà essere affrontata nell’idea di riuscire a farla prima di essere travolti dagli avvenimenti, tanto più che nel nostro cortile di casa avanza il pericolo di un fascismo in guanti gialli, grazie alla Trimurti, Renzi, Grillo, Berlusconi.

Ecco di seguito:
The Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP; also known as the Transatlantic Free Trade Area, abbreviated as TAFTA) is a proposed free trade agreement between the European Union and the United States. Proponents say the agreement would result in multilateral economic growth,[2] while critics say it would increase corporate power and make it more difficult for governments to regulate markets for public benefit.[3] The U.S. government considers the TTIP a companion agreement to the Trans-Pacific Partnership.[4] After a proposed draft was leaked, in March 2014 the European Commission launched a public consultation on a limited set of clauses.
The leaked text of the proposed treaty sets out limitations on the laws that any government can pass to regulate or publicly run various economic sectors, particularly insurance and banking,[5] telecommunications, and postal services.[6] Any corporation which is "expropriated" from its existing investments becomes entitled to market value compensation, plus compound interest.[7] It would allow free movement of business managers and certain other workers among all signatory countries.[8] It is proposed to allow corporations to bring actions against governments for breach of its rights.[9]
A previous proposed treaty was Multilateral Agreement on Investment. The TTIP free trade agreement could be finalised by the end of 2014.[10][11]

E ancora:
Cina-Russia: intesa su energia Storico accordo da 400 miliardi
12:15 21 MAG 2014
(AGI) - Shanghai (Cina), 21 mag. - Dopo oltre un decennio di trattative la Russia ha firmato un'intesa di lungo termine (30 anni) per fornire alla Cina 38 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Nei giorni passati si era parlato di un'intesa dal controvalore di 456 miliardi di dollari. Oggi Gazprom si e' limitata a parlare di un accordo per oltre 400 miliardi di dollari.
L'accordo tra la russa Gazprom e la cinese CNPC partira' dal 2018. Il contratto e' stato firmato dai presidenti dei due gruppi, Zhou Jiping, a capo di China National Petroleum Corporation (CNPC), e Alexei Miller, CEO di Gazprom, il cui titolo ha guadagnato il 2% subito dopo la notizia. La firma arriva durante il secondo e ultimo giorno di permanenza in Cina del presidente russo, Vladimir Putin, che ieri ha firmato con il presidente cinese Xi Jinping altri 49 contratti di cooperazione bilaterale.



2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma come si fa a parlare di un nuovo bipolarismo, fondato da una parte,dall'America, che rispetto all'epoca in cui c'era URSS non si è indebolita e conserva ancora il primo PIL mondiale, (anche se insediato dalla Cina) e dal altra la Russia, che ha un PIL che è paragonabile a quello della Francia? ma la guerra non si fa con i soldi? e come può una Francia o un PIL come la Francia fronteggiare un colosso come l'America, che in questi ultimi ventanni dalla caduta del URRS si è anche notevolmente ingrandita, spostando il confine della NATO a 400/500 km da Mosca?che nel frattempo ha perso anche le 15 repubbliche del URSS e la culla (ucraine) della sua nascita.
Ma come si fa a non vedere che la Russia è una potenza regionale, che insediata e minacciata anche in casa propria, che ha semplicemente una deterrenza nucleare ereditata dal URSS che le garantisce la sopravvivenza? e se la Russia fosse quella potenza imperialista descritta in questo articolo, come potrebbe (come sta facendo) sopportare una Cuba alla rovescia e sulla porta di casa? ma se una potenza come l'America del 1962 non ha permesso e non ha sopportato di avere i missili nel cortile di casa, come potrebbe farlo la Russia se fosse la rivale vera della America?
E perchè ci si ostina a non vedere che in prospettiva è la Cina (e il PIVO' ASIATICO LO DIMOSTRA) che si appresta a diventare il prmo PIL mondiale la reale concorrente del occidente? anche questo accordo RUSSO- CINESE, sulle materie energetiche, non avvantaggia i cinesi che assicurandosi rifornimenti energetici con forte sconto può aumentare e sostenere la concorrenza spece se a seguito di quanto sta accadendo in UCRAINA, la Russia chiude i rubinetti del gas all'Europa?
e se l'europa fosse costretta dall'abbraccio mortale della America a rifornursi di gas prodotto dallo scisto americano, pagandolo molto più caro come può comnpetere con la CINA?
E allora non si può immaginare che la Russia, la Cina, il Brasile ,,l'India, (Brics) siano per il momento solo potenze regionali che cercano di creare un mondo multipolare dove uniti contano di più che singolarmente? e per sottrarsi dalle spire amaricane?
Come si fa a non vedere il mondo in senso dinamico e ci si ostina a vederlo con gli occhiali del novecento? LA RUSSIA, non è URSS, e la storia non si ripete, e il mondo bipolare è finito per sempre, è G20 che conta, e con questo che dobbiamo fare i conti.
Carlo Scarfò

PERCHE' LA SINISTRA D'ALTERNATIVA RITORNI NEL PARLAMENTO ITALIANO ha detto...

E' proprio questa analisi che è profondamente sbagliata..proprio sbagliata e profondamente vetero...Franco Astengo

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