martedì 16 luglio 2013

UN ESEMPIO DI AUTORGANIZZAZIONE PER UN PROGRAMMA DI LOTTA: CASSINTEGRATI, PRECARI, DISOCCUPATI DELLA PROVINCIA DI SAVONA .UNA PRIMA PROPOSTA: LAVORI SOCIALMENTE UTILI IN CAMBIO DEL PAGAMENTO DELLA TARES

Com'è andata la riunione di formazione del coordinamento e il testo della lettera da inviare a istituzioni e centri per l'impiego: il primo appuntamento MERCOLEDI' 17 LUGLIO ALLE ORE 10 alla Prefettura di Savona.
La sala della "storica "S.O:M:S di Carcare era piena a rappresentare varie storie di 'non lavoro' derivanti da altrettanti percorsi di cassa integrazione,fallimenti,licenziamenti,precarietà, si è svolta la prima assemblea collettiva dei disoccupati e precari della provincia.

Varie le realtà che hanno partecipato : da Ferrania, alla OCV, alla cartiera di Murialdo, alla Finintra,insieme ad altre realtà che si sono riunite nell'obiettivo di unire le forze al fine di fare del lavoro, del diritto al lavoro, del diritto alla sopravvivenza una battaglia comune.

L'esigenza di ritrovarci in un momento collettivo è nata nel corso dell'ultimo presidio sotto la prefettura,anche questo autoconvocato e autogestito, nel quale alcuni lavoratori della Ferrania sono stati ricevuti dal capo di gabinetto, cui è stato posto con determinazione il problema della sopravvivenza fisica,psichica e mentale di tutti i lavoratori che hanno perso o stanno perdendo il proprio posto di lavoro o di chi non lo trova.

La necessità della unificazione e la formazione di un fronte unico che ponga il problema della sopravvivenza di ben 28.000 persone nella provincia di Savona, e di quale futuro queste persone e le loro famiglie avranno non è più né rimandabile né procastinabile nell'ottica di future,ipotetiche e inverificate 'ripresine'.

Per noi i tempi delle 'narrazioni', delle speranze, delle frasi 'speriamo bene' o 'qualcosa succederà' , delle spedizioni presso ogni tipo di cappella votiva (provinciale,regionale,ecc...) le abbiamo già fatte e ne abbiamo visto i frutti. Per questo tutte queste cose e metodi non abitano e non fanno parte degli obiettivi di questa assemblea e di questo collettivo. 

Il fallimento delle politiche e delle strategie entro le quali si sono consumate tutte le crisi industriali di questi anni sono nei numeri. I vari accordi di programma, i vari piani per il rilancio di questa o quella fabbrica sono tragicamente e inesorabilmente falliti e hanno prodotto nel contempo uno scenario nel quale imprese e imprenditori d'assalto fanno scempio del tessuto economico ,industriale e sociale del territorio attingendo a piene mani anche a denari e aiuti pubblici,  lasciando sul terreno migliaia di persone che sono abbandonate al loro destino di esuberi o di rifiuto della società.

Gli obiettivi votati all'unanimità sono semplici ma altrettanto concreti e raggiungibili :

1)      Nascita di un coordinamento provinciale dei lavoratori,dei disoccupati e precari autogestito comprendente il maggior numero di realtà possibile

2)      Il coordinamento è aperto a tutte e tutti coloro che ne vogliono far parte in modo attivo e propositivo impegnando anche parte del loro tempo

3)      Il coordinamento si doterà di una casella di posta elettronica, di un blog e di una pagina FB

4)      Il coordinamento dovrà proporre e realizzare iniziative di elaborazione,proposta mobilitazione e lotta finalizzati alla risoluzione del problema occupazionale

Il primo atto formale deliberato all'unanimità dall'assemblea è una lettera aperta che sarà consegnata a tutti comuni della provincia, alla Provincia, alla Regione e al prefetto.

Mercoledì 17 Luglio sarà recapitata al prefetto di Savona,alla provincia e al comune di Savona e alla Regione Liguria  ,successivamente la stessa lettera verrà recapitata a tutti gli altri comuni .

Alleghiamo separatamente il testo della lettera aperta.

L'appuntamento è quindi per mercoledì 17 Luglio alle ore 10 sotto la prefettura.





Spett. Amministrazione Comunale/provinciale/Regionale

Spett. Consiglio comunale/provinciale/regionale

Illustrissimi Gruppi consiliari



cc: Prefettura,INPS



Oggetto : Lettera aperta alle amministrazioni Pubbliche e Locali



Illustrissimi,

Chi vi scrive è parte di quella vasta popolazione di 28.000 persone della provincia di Savona che ha perso il posto di lavoro o è in cerca di occupazione.

Siamo ormai solo numeri statistici della disoccupazione , del disastro economico e sociale provinciale e nazionale.

Siamo persone in carne ed ossa incorporati nelle cifre anonime della disoccupazione ,delle quali si è ormai preso atto senza ,per altro, proporre e attivare soluzioni concrete.

Alcuni di noi usufruiscono degli ammortizzatori sociali rimasti, altri ne usufruiscono solo teoricamente poiché non sono erogati nei fatti, altri purtroppo ne risultano esclusi per legge.

Gli ammortizzatori sociali tuttavia non sono, e non saranno mai, una risposta alla nostra condizione di 'non lavoro' che non è né una nostra scelta né è a noi imputabile.

Molti di noi, in questi anni, sono stati indicati, anche pubblicamente, come 'fannulloni' dei quali era necessario sbarazzarsi. Oggi i numeri ufficiali della disoccupazione smentiscono questo 'pensiero deviato'  e testimoniano la gravità della situazione economico-sociale provinciale e nazionale. 

Ognuno di noi ha ripetutamente cercato di uscire dalla presente situazione di 'disoccupazione' ;ma la realtà dimostra nei numeri statistici l'impossibilità di trovare una occupazione o una ricollocazione lavorativa.

Ricordiamo con piacere che l'amministrazione da Lei rappresentata si è distinta per partecipazione e attivismo in tutte le situazione di crisi aziendale che si sono manifestate in questi anni ,ad iniziare dalla Ferrania, Fac, Ocv, Cartiera di Murialdo e altre che non stiamo ad elencare.

Molteplici sono state le partecipazioni attive e propositive da parte dell'amministrazione da Lei rappresentata, nel corso delle innumerevoli iniziative che sono state organizzate.

Ricordiamo e abbiamo apprezzato da parte di tutte le amministrazioni locali, la disponibilità dichiarata in più occasioni ad attivare tutte le iniziative utili a porre rimedio e ad aiutare tutte le persone che, loro malgrado, si trovano a dover far fronte ad una situazione di 'non lavoro' e di 'non reddito'.

Senz'altro sapete tutti che gli ammortizzatori sociali in deroga, nonostante siano stati approvati e sottoscritti, anche antecedentemente la riforma Fornero, non vengo erogati; e da febbraio 2013 circa 10.000 lavoratori liguri non percepiscono più alcun sussidio.

Per questo alcuni di noi, nel frattempo, sono divenuti creditori verso la Pubblica Amministrazione di oltre 5 mesi di indennità di cassa in deroga già approvata mediante accordi sottoscritti da tutti gli enti coinvolti;e non erogata.

In questi giorni a tutti noi saranno recapitati i ruoli TARES che l'amministrazione da Lei presieduta ha deliberato.

Ci è stato detto che questa nuova Tassa è stata varata, insieme ad altri provvedimenti, per porre rimedio alla situazione di crisi occupazionale e sociale in cui versano milioni di persone in Italia.

In realtà tali provvedimenti, oltre ad aver tagliato gli ammortizzatori sociali ,allungato  l'età pensionabile e diminuito gli importi erogati,hanno avuto l'effetto di cacciare milioni di persone sotto la soglia di sopravvivenza.

Richiamando l'impegno dichiarato dall'amministrazione da Lei rappresentata, di farsi parte attiva verso tutti i lavoratori coinvolti in tutte le situazioni ormai insostenibili dal punto di vista economico, morale e psicologico, Le annunciamo che 'il nostro bilancio' ci impedisce di far fronte a qualsiasi spesa e di non essere in grado di pagare i ruoli da voi emessi e iscritti a bilancio.

Poiché alcuni di noi risultano creditori verso la Pubblica Amministrazione, dell'indennità di cassa in deroga approvata e non erogata, l'amministrazione da Lei rappresentata potrà quindi rivalersi su tali enti per la riscossione della tassa da voi richiesta e deliberata.

Resta inteso il nostro impegno a versare l'ammontare della tassa quando, riceveremo l'ammontare delle indennità a noi spettanti e non ancora erogate.

Qualora ciò non avvenisse , e per tutti coloro che sono di fatto esclusi da ogni ammortizzatore sociale, anticipiamo la nostra disponibilità ad onorare il nostro debito mediante 'prestazioni d'opera a titolo ristoratorio' per il corrispettivo ammontare del nostro debito. Tutto ciò avverrà nei tempi , nei modi e nelle attività che la vostra amministrazione deciderà di attivare.

Dalla manutenzione degli edifici scolastici, alla loro tinteggiatura,alla mappatura dei servizi fognari e idrici, alla manutenzione e aggiornamento dei siti web,e a qualsiasi altro tipo di attività che deciderete.

Poiché siamo tanti, le competenze tecniche,culturali,operative, le capacità e l'esperienza di cui disponiamo coprono una vastissima area di competenze da cui sicuramente potrete attingere per fronteggiare qualsiasi attività vogliate intraprendere.

Poiché la TARES comprende anche il servizio di sgombero neve e pulizia strade, comunichiamo di essere disponibili già da ora a svolgere parte di questi servizi a titolo restoratorio di quanto a noi addebitato.

Quanto precedentemente esposto risulta applicabile a tutte le tipologie di imposte e tasse locali di competenza comunale,provinciale e regionale.

Ringraziando per l'attenzione e in attesa di un cortese riscontro anche pubblico alla presente ricordiamo che L'articolo 3 della costituzione italiana recita

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Sicuri che L'amministrazione da Lei rappresentata saprà interpretare e declinare al meglio lo spirito del secondo comma del citato articolo ,rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale che ci costringono in questa situazione, porgiamo a Lei e a tutta l'amministrazione l'augurio di un buon lavoro.

I lavoratori disoccupati riuniti della Provincia di Savona.

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