Com'è andata la riunione di formazione del coordinamento e il testo della lettera da inviare a istituzioni e centri per l'impiego: il primo appuntamento MERCOLEDI' 17 LUGLIO ALLE ORE 10 alla Prefettura di Savona.
La sala della "storica "S.O:M:S di Carcare era piena a rappresentare varie storie di 'non lavoro'
derivanti da altrettanti percorsi di cassa
integrazione,fallimenti,licenziamenti,precarietà, si è svolta la prima
assemblea collettiva dei disoccupati e precari della provincia.
Varie
le realtà che hanno partecipato : da Ferrania, alla OCV, alla cartiera di
Murialdo, alla Finintra,insieme ad altre realtà che si sono riunite
nell'obiettivo di unire le forze al fine di fare del lavoro, del diritto al
lavoro, del diritto alla sopravvivenza una battaglia comune.
L'esigenza
di ritrovarci in un momento collettivo è nata nel corso dell'ultimo presidio
sotto la prefettura,anche questo autoconvocato e autogestito, nel quale alcuni
lavoratori della Ferrania sono stati ricevuti dal capo di gabinetto, cui è
stato posto con determinazione il problema della sopravvivenza fisica,psichica
e mentale di tutti i lavoratori che hanno perso o stanno perdendo il proprio
posto di lavoro o di chi non lo trova.
La
necessità della unificazione e la formazione di un fronte unico che ponga il
problema della sopravvivenza di ben 28.000 persone nella provincia di Savona, e
di quale futuro queste persone e le loro famiglie avranno non è più né
rimandabile né procastinabile nell'ottica di future,ipotetiche e inverificate
'ripresine'.
Per
noi i tempi delle 'narrazioni', delle speranze, delle frasi 'speriamo bene' o
'qualcosa succederà' , delle spedizioni presso ogni tipo di cappella votiva
(provinciale,regionale,ecc...) le abbiamo già fatte e ne abbiamo visto i
frutti. Per questo tutte queste cose e metodi non abitano e non fanno parte
degli obiettivi di questa assemblea e di questo collettivo.
Il
fallimento delle politiche e delle strategie entro le quali si sono consumate
tutte le crisi industriali di questi anni sono nei numeri. I vari accordi di
programma, i vari piani per il rilancio di questa o quella fabbrica sono
tragicamente e inesorabilmente falliti e hanno prodotto nel contempo uno
scenario nel quale imprese e imprenditori d'assalto fanno scempio del tessuto
economico ,industriale e sociale del territorio attingendo a piene mani anche a
denari e aiuti pubblici, lasciando sul
terreno migliaia di persone che sono abbandonate al loro destino di esuberi o
di rifiuto della società.
Gli obiettivi votati all'unanimità sono
semplici ma altrettanto concreti e raggiungibili :
1)
Nascita di un coordinamento provinciale dei
lavoratori,dei disoccupati e precari autogestito comprendente il maggior numero
di realtà possibile
2)
Il coordinamento è aperto a tutte e tutti
coloro che ne vogliono far parte in modo attivo e propositivo impegnando anche
parte del loro tempo
3)
Il coordinamento si doterà di una casella di
posta elettronica, di un blog e di una pagina FB
4)
Il coordinamento dovrà proporre e realizzare
iniziative di elaborazione,proposta mobilitazione e lotta finalizzati alla
risoluzione del problema occupazionale
Il
primo atto formale deliberato all'unanimità dall'assemblea è una lettera aperta
che sarà consegnata a tutti comuni della provincia, alla Provincia, alla
Regione e al prefetto.
Mercoledì
17 Luglio sarà recapitata al prefetto di Savona,alla provincia e al comune di
Savona e alla Regione Liguria
,successivamente la stessa lettera verrà recapitata a tutti gli altri comuni
.
Alleghiamo
separatamente il testo della lettera aperta.
L'appuntamento è quindi per mercoledì 17 Luglio
alle ore 10 sotto la prefettura.
Spett.
Amministrazione Comunale/provinciale/Regionale
Spett.
Consiglio comunale/provinciale/regionale
Illustrissimi
Gruppi consiliari
cc:
Prefettura,INPS
Oggetto
: Lettera aperta alle amministrazioni Pubbliche e Locali
Illustrissimi,
Chi
vi scrive è parte di quella vasta popolazione di 28.000 persone della provincia
di Savona che ha perso il posto di lavoro o è in cerca di occupazione.
Siamo
ormai solo numeri statistici della disoccupazione , del disastro economico e
sociale provinciale e nazionale.
Siamo
persone in carne ed ossa incorporati nelle cifre anonime della disoccupazione
,delle quali si è ormai preso atto senza ,per altro, proporre e attivare
soluzioni concrete.
Alcuni
di noi usufruiscono degli ammortizzatori sociali rimasti, altri ne usufruiscono
solo teoricamente poiché non sono erogati nei fatti, altri purtroppo ne
risultano esclusi per legge.
Gli
ammortizzatori sociali tuttavia non sono, e non saranno mai, una risposta alla
nostra condizione di 'non lavoro' che non è né una nostra scelta né è a noi
imputabile.
Molti
di noi, in questi anni, sono stati indicati, anche pubblicamente, come
'fannulloni' dei quali era necessario sbarazzarsi. Oggi i numeri ufficiali
della disoccupazione smentiscono questo 'pensiero deviato' e testimoniano la gravità della situazione
economico-sociale provinciale e nazionale.
Ognuno
di noi ha ripetutamente cercato di uscire dalla presente situazione di
'disoccupazione' ;ma la realtà dimostra nei numeri statistici l'impossibilità
di trovare una occupazione o una ricollocazione lavorativa.
Ricordiamo
con piacere che l'amministrazione da Lei rappresentata si è distinta per
partecipazione e attivismo in tutte le situazione di crisi aziendale che si
sono manifestate in questi anni ,ad iniziare dalla Ferrania, Fac, Ocv, Cartiera
di Murialdo e altre che non stiamo ad elencare.
Molteplici
sono state le partecipazioni attive e propositive da parte dell'amministrazione
da Lei rappresentata, nel corso delle innumerevoli iniziative che sono state
organizzate.
Ricordiamo
e abbiamo apprezzato da parte di tutte le amministrazioni locali, la
disponibilità dichiarata in più occasioni ad attivare tutte le iniziative utili
a porre rimedio e ad aiutare tutte le persone che, loro malgrado, si trovano a
dover far fronte ad una situazione di 'non lavoro' e di 'non reddito'.
Senz'altro
sapete tutti che gli ammortizzatori sociali in deroga, nonostante siano stati
approvati e sottoscritti, anche antecedentemente la riforma Fornero, non vengo
erogati; e da febbraio 2013 circa 10.000 lavoratori liguri non percepiscono più
alcun sussidio.
Per
questo alcuni di noi, nel frattempo, sono divenuti creditori verso la Pubblica
Amministrazione di oltre 5 mesi di indennità di cassa in deroga già approvata
mediante accordi sottoscritti da tutti gli enti coinvolti;e non erogata.
In
questi giorni a tutti noi saranno recapitati i ruoli TARES che
l'amministrazione da Lei presieduta ha deliberato.
Ci
è stato detto che questa nuova Tassa è stata varata, insieme ad altri
provvedimenti, per porre rimedio alla situazione di crisi occupazionale e
sociale in cui versano milioni di persone in Italia.
In
realtà tali provvedimenti, oltre ad aver tagliato gli ammortizzatori sociali
,allungato l'età pensionabile e
diminuito gli importi erogati,hanno avuto l'effetto di cacciare milioni di
persone sotto la soglia di sopravvivenza.
Richiamando
l'impegno dichiarato dall'amministrazione da Lei rappresentata, di farsi parte
attiva verso tutti i lavoratori coinvolti in tutte le situazioni ormai
insostenibili dal punto di vista economico, morale e psicologico, Le annunciamo
che 'il nostro bilancio' ci impedisce di far fronte a qualsiasi spesa e
di non essere in grado di pagare i ruoli da voi emessi e iscritti a bilancio.
Poiché
alcuni di noi risultano creditori verso la Pubblica Amministrazione,
dell'indennità di cassa in deroga approvata e non erogata, l'amministrazione da
Lei rappresentata potrà quindi rivalersi su tali enti per la riscossione della
tassa da voi richiesta e deliberata.
Resta
inteso il nostro impegno a versare l'ammontare della tassa quando, riceveremo
l'ammontare delle indennità a noi spettanti e non ancora erogate.
Qualora
ciò non avvenisse , e per tutti coloro che sono di fatto esclusi da ogni
ammortizzatore sociale, anticipiamo la nostra disponibilità ad onorare il
nostro debito mediante 'prestazioni d'opera a titolo ristoratorio' per
il corrispettivo ammontare del nostro debito. Tutto ciò avverrà nei tempi , nei
modi e nelle attività che la vostra amministrazione deciderà di attivare.
Dalla
manutenzione degli edifici scolastici, alla loro tinteggiatura,alla mappatura
dei servizi fognari e idrici, alla manutenzione e aggiornamento dei siti web,e
a qualsiasi altro tipo di attività che deciderete.
Poiché
siamo tanti, le competenze tecniche,culturali,operative, le capacità e
l'esperienza di cui disponiamo coprono una vastissima area di competenze da cui
sicuramente potrete attingere per fronteggiare qualsiasi attività vogliate
intraprendere.
Poiché
la TARES comprende anche il servizio di sgombero neve e pulizia strade,
comunichiamo di essere disponibili già da ora a svolgere parte di questi
servizi a titolo restoratorio di quanto a noi addebitato.
Quanto
precedentemente esposto risulta applicabile a tutte le tipologie di imposte e
tasse locali di competenza comunale,provinciale e regionale.
Ringraziando
per l'attenzione e in attesa di un cortese riscontro anche pubblico alla
presente ricordiamo che L'articolo 3 della costituzione italiana recita
“Tutti
i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,
di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli
ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e
l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana
e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica,
economica e sociale del Paese.”
Sicuri che L'amministrazione da Lei
rappresentata saprà interpretare e declinare al meglio lo spirito del secondo
comma del citato articolo ,rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e
sociale che ci costringono in questa situazione, porgiamo a Lei
e a tutta l'amministrazione l'augurio di un buon lavoro.
I lavoratori disoccupati riuniti della
Provincia di Savona.

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