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| Immagine AFP |
Fratellanza chiama alla
sollevazione popolare
Egitto
sull'orlo della guerra civile dopo il massacro di almeno 40 simpatizzanti e
attivisti dei Fratelli Musulmani davanti a una caserma della Guardia
Repubblicana
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 17.30
ESERCITO EGIZIANO INTIMA A MANIFESTANTI PRO-MORSI DI SGOMBERARE LE STRADE
Le Forze Armate egiziane intimano ai sostenitori del deposto presidente Mohammed Morsi di sgomberare le piazze, assicurando che non saranno prese misure legali contro di loro. Avvertono pero' che l'Esercito "non tollerera' in nessuna circostanza minacce alla sicurezza dello Stato".
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16.30
SALITO A 51 BILANCIO UFFICIALE STRAGE
Il bilancio ancora provvisorio della strage di sostenitori del presidente deposto dai militari Mohamed Morsi e' salito ad almeno 51 morti, tra cui donne e bambini. Lo ha riferito il capo dei servizi di emergenza egiziani. Le autorita' militari prima avevano negato la presenza di minori tra le vittime.
Intanto il leader del partito della Costituzione Mohamed elBaradei, indicato come possibile vice premier, ha presentato al presidente ad interim Adly Monsour alcune proposte che includono l'assegnazione di nuovi poteri al Parlamento", tra i quali quello di convocare il presidente, che nessun partito sia escluso dal processo politico e che si dia forza alle libertà fondamentali degli egiziani.
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14.30
Secondo i Fratelli Musulmani le vittime della strage compiuta dalla Guardia repubblicana sarebbero 77, tra cui otto donne e sette bambini. Il bilancio ufficiale parla di 42 morti e 322 feriti.
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14
Hamas condanna "massacro" sostenitori Morsi Egitto.
Il movimento islamico Hamas, alleato dei Fratelli musulmani egiziani, ha condannato il "massacro" di almeno 42 sostenitori del presidente egiziano Mohammed Morsi (deposto dai militari). Hamas lancia un appello perché cessi lo spargimento di sangue nel Paese. I Fratelli Musulmani hanno accusato polizia ed esercito di aver aperto il fuoco sui manifestanti che protestavano davanti al quartier generale della Guardia Repubblicana al Cairo, mentre la sicurezza ha affermato di aver risposto ad un attacco di "terroristi" contro l'edificio
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 13.30
ADLY MANSOUR: "SANGUE NON FERMERA' CREAZIONE GOVERNO"
Le violenze di oggi non fermeranno gli sforzi per la formazione di un nuovo governo egiziano, ha fatto sapere Ahmed El Moslamani, portavoce del presidente ad interim Adly Mansour, scelto dopo il golpe militare, dopo gli scontri questa mattina nei quali sono morte almeno 42 persone.
----------------------------------------------------------------------------- Il Cairo, 8 luglio 2013, Nena News - Il partito islamico egiziano Liberta' e Giustizia del presidente Mohamed Morsi deposto dal golpe militare ha fatto appello a una "sollevazione" popolare, dopo il massacro di stamani al Cairo di almeno 35 persone che partecipavano a una manifestazione di protesta - secondo altre fonti ad un "assalto" - dei Fratelli Musulmani davanti ad una caserma della Guardia Repubblicana dove, si presume, sia detenuto Morsi. Secondo la denuncia dei Fratelli Musulmani gran parte degli uccisi sarebbero stati colpiti alla testa da cecchini. I militari hanno arrestato circa 200 persone, alcune delle quale, pare, armate.
"Sollevati grande popolo dell'Egitto contro coloro che tentano di rubare la rivoluzione coi carri armati", e' scritot in un comunicato del partito che peraltro "sollecita la comunita' internazionale, i gruppi internazionali e tutti gli uomini liberi del mondo a intervenire per impedire altri massacri... e l'apparizione di una nuova Siria nel mondo arabo".
L'Egitto resta paralizzato politicamente dopo il colpo di stato militare della scorsa settimana. Il capo di stato ad interim Adly Mansour prova a mettere in piedi un nuovo governo ma il tentativo non decolla. Il partito salafita al Nour, seconda forza islamica del paese, che aveva criticato in più occasioni il presidente deposto Mohammed Morsi, si è espresso contro la nomina dell'economista socialdemocratico Ziyad Baha Eddin a primo ministro e del Premio Nobel Mohammed ElBaradei a vice premier. Accusa entrambi di essere troppo laici e troppo legati agli Stati Uniti.
Dopo la strage di questa mattina al Cairo, il partito Nour si e' ritirato dai colloqui per la formazione del governo.
Lo schieramento islamico perciò sembra ricompattarsi mentre si riaccende la piazza. Ieri nelle ore in cui la marea umana del fronte anti-Morsi inondava di nuovo piazza Tahrir al Cairo, ad Alessandria i manifestanti progressisti si scontravano con i Fratelli Musulmani. Gli incidenti sono andati avanti per ore ma non hanno avuto gli esiti tragici di tre giorni fa con decine di morti. Stamani invece le notizie si sono fatte di nuovo drammatiche.
La tensione è molto alta e ieri è sceso in campo anche il presidente russo Vladimir Putin che ha evocato il rischio in Egitto di una guerra civile come quella siriana mentre Barack Obama ha sostiene che Washington non prende le parti di nessuna forza politica in Egitto.
ESERCITO EGIZIANO INTIMA A MANIFESTANTI PRO-MORSI DI SGOMBERARE LE STRADE
Le Forze Armate egiziane intimano ai sostenitori del deposto presidente Mohammed Morsi di sgomberare le piazze, assicurando che non saranno prese misure legali contro di loro. Avvertono pero' che l'Esercito "non tollerera' in nessuna circostanza minacce alla sicurezza dello Stato".
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16.30
SALITO A 51 BILANCIO UFFICIALE STRAGE
Il bilancio ancora provvisorio della strage di sostenitori del presidente deposto dai militari Mohamed Morsi e' salito ad almeno 51 morti, tra cui donne e bambini. Lo ha riferito il capo dei servizi di emergenza egiziani. Le autorita' militari prima avevano negato la presenza di minori tra le vittime.
Intanto il leader del partito della Costituzione Mohamed elBaradei, indicato come possibile vice premier, ha presentato al presidente ad interim Adly Monsour alcune proposte che includono l'assegnazione di nuovi poteri al Parlamento", tra i quali quello di convocare il presidente, che nessun partito sia escluso dal processo politico e che si dia forza alle libertà fondamentali degli egiziani.
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14.30
Secondo i Fratelli Musulmani le vittime della strage compiuta dalla Guardia repubblicana sarebbero 77, tra cui otto donne e sette bambini. Il bilancio ufficiale parla di 42 morti e 322 feriti.
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14
Hamas condanna "massacro" sostenitori Morsi Egitto.
Il movimento islamico Hamas, alleato dei Fratelli musulmani egiziani, ha condannato il "massacro" di almeno 42 sostenitori del presidente egiziano Mohammed Morsi (deposto dai militari). Hamas lancia un appello perché cessi lo spargimento di sangue nel Paese. I Fratelli Musulmani hanno accusato polizia ed esercito di aver aperto il fuoco sui manifestanti che protestavano davanti al quartier generale della Guardia Repubblicana al Cairo, mentre la sicurezza ha affermato di aver risposto ad un attacco di "terroristi" contro l'edificio
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 13.30
ADLY MANSOUR: "SANGUE NON FERMERA' CREAZIONE GOVERNO"
Le violenze di oggi non fermeranno gli sforzi per la formazione di un nuovo governo egiziano, ha fatto sapere Ahmed El Moslamani, portavoce del presidente ad interim Adly Mansour, scelto dopo il golpe militare, dopo gli scontri questa mattina nei quali sono morte almeno 42 persone.
----------------------------------------------------------------------------- Il Cairo, 8 luglio 2013, Nena News - Il partito islamico egiziano Liberta' e Giustizia del presidente Mohamed Morsi deposto dal golpe militare ha fatto appello a una "sollevazione" popolare, dopo il massacro di stamani al Cairo di almeno 35 persone che partecipavano a una manifestazione di protesta - secondo altre fonti ad un "assalto" - dei Fratelli Musulmani davanti ad una caserma della Guardia Repubblicana dove, si presume, sia detenuto Morsi. Secondo la denuncia dei Fratelli Musulmani gran parte degli uccisi sarebbero stati colpiti alla testa da cecchini. I militari hanno arrestato circa 200 persone, alcune delle quale, pare, armate.
"Sollevati grande popolo dell'Egitto contro coloro che tentano di rubare la rivoluzione coi carri armati", e' scritot in un comunicato del partito che peraltro "sollecita la comunita' internazionale, i gruppi internazionali e tutti gli uomini liberi del mondo a intervenire per impedire altri massacri... e l'apparizione di una nuova Siria nel mondo arabo".
L'Egitto resta paralizzato politicamente dopo il colpo di stato militare della scorsa settimana. Il capo di stato ad interim Adly Mansour prova a mettere in piedi un nuovo governo ma il tentativo non decolla. Il partito salafita al Nour, seconda forza islamica del paese, che aveva criticato in più occasioni il presidente deposto Mohammed Morsi, si è espresso contro la nomina dell'economista socialdemocratico Ziyad Baha Eddin a primo ministro e del Premio Nobel Mohammed ElBaradei a vice premier. Accusa entrambi di essere troppo laici e troppo legati agli Stati Uniti.
Dopo la strage di questa mattina al Cairo, il partito Nour si e' ritirato dai colloqui per la formazione del governo.
Lo schieramento islamico perciò sembra ricompattarsi mentre si riaccende la piazza. Ieri nelle ore in cui la marea umana del fronte anti-Morsi inondava di nuovo piazza Tahrir al Cairo, ad Alessandria i manifestanti progressisti si scontravano con i Fratelli Musulmani. Gli incidenti sono andati avanti per ore ma non hanno avuto gli esiti tragici di tre giorni fa con decine di morti. Stamani invece le notizie si sono fatte di nuovo drammatiche.
La tensione è molto alta e ieri è sceso in campo anche il presidente russo Vladimir Putin che ha evocato il rischio in Egitto di una guerra civile come quella siriana mentre Barack Obama ha sostiene che Washington non prende le parti di nessuna forza politica in Egitto.

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