martedì 23 luglio 2013

SEL e dintorni di Marcello Pesarini



Cari Compagni/e,

 Avevo smesso di intervenire nel dibattito interno dopo la svolta estiva, a seguito della quale avevo deciso, con dispiacere anche se da non iscritto, di non votare SEL

. Se poi avere contribuito al 2, 2% di Rivoluzione Civile ed avere visto naufragare Cambiare si può sia stata un'altra delusione, vorrei lo stesso provare a ragionare assieme, perchè i problemi si sono solo aggravati. Provo a fare un ragionamento di prospettiva, del tipo di alcuni degli ultimi interventi letti. Come in Italia succede da quando stiamo bene (dopo il 75 insomma ) ci permettiamo di confondere il nostro desiderio con i destini dell'umanità. Poiché la storia è un susseguirsi di corsi e ricorsi, ma anche un'evoluzione dei rapporti di forza delle classi, sarebbe ora che, in questa congiuntura negativa, provassimo a ragionare da persone che non stanno bene. Invece no, ed i risultati sono evidenti. SEL ha voluto rompere definitivamente sul pensiero comunista, accentuare l'identitarismo delle problematiche senza dare loro un pensiero forte e nemmeno un partito forte, ma ha fallito sia nei confronti del PD, che continua almeno nel monolitismo a seguire le orme del PCI,  che nei confronti di società civile, beni comuni, ALBA, per non parlare della partita dei diritti più contestati, immigrazione, giustizia, civili, limitandosi ad evocarli ma tarpando le ali ai tentativi di organizzazione.

Non sta meglio il mio ex partito, Rifondazione Comunista, anch'esso diviso fra il dire ed il fare, la cui forza attrattiva nei confronti dei partiti comunisti è praticamente da archiviare, perchè anch'essa riduttiva.

Tutto quello che abbiamo fatto in questi ultimi anni è stato dividerci, e posso testimoniare che anche i movimenti a cui partecipo attivamente soffrono di questa mancanza di rappresentanza. Io proposi 5 anni fa un azzeramento dei vertici della Sinistra, ed oggi mi sembra che tutto ciò sia ormai fuori tempo massimo. Certo è che proporre un congresso in parallelo a tutti coloro che hanno raccolto insieme le firme sull'articolo 18, sull'acqua, insomma tutti coloro che non sono il PD, sarebbe un gesto innovativo. Se per sbaglio riuscisse, vuoi vedere quanti del PD si interesserebbero?

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