giovedì 4 luglio 2013

EGITTO: UNA DICHIARAZIONE IN 12 ARTICOLI, FINE DELLA SHURA a cura della Red

Timeline dal sito www.internazionale.it
La situazione egiziana è estremamente delicata. E' notizia appena arrivata che I Fratelli musulmani -dopo l'arresto di alcuni leader- hanno chiamato il proprio elettorato a scendere in manifestazioni nelle varie città dell'Egitto, e questo - nonostante le dichiarazioni di apertura al Brotherhood, può risultare deflagrante.
Non è ancora chiaro agli osservatori stranieri come evolverà, ma soprattutto c'è incertezza nel definire gli avvenimenti di ieri: se colpo di stato militare o vittoria popolare per mezzo dell'esercito, che come vediamo dal grafico è sempre stato parte molto attiva nella vita politica del Paese (si legga al proposito anche  questo articolo).


Ci limitiamo a indicarvi alcuni link che crediamo utili per comprendere, con maggior agio possibile, ciò che è avvenuto e sta realizzandosi in queste ore.

Qui le maggiori testate internazionali, sui fatti di ieri, immagine tratta dal sito:
http://english.alarabiya.net/en/media/2013/07/04/Victory-or-death-of-democracy-World-s-press-divided-over-Egypt.html
 Di seguito una notizia Reuters, dalla quale si evince che

Il nuovo capo dell'Egitto di Stato ha detto che i Fratelli Musulmani erano parte del popolo e sono stati invitati a contribuire a "costruire la nazione", il giorno dopo che i militari hanno rovesciato il presidente Mohamed Mursi.
Presidente Adli Mansour ha fatto questi commenti ai giornalisti dopo il giuramento come capo di stato provvisorio presso la Suprema Corte Costituzionale al Cairo.
Dal sito : http://english.alarabiya.net/en/media/2013/07/04/Victory-or-death-of-democracy-World-s-press-divided-over-Egypt.html le prese di posizione delle maggiori testate giornalistiche del mondo.
Inoltre, un sito in lingua araba, questa sera ha diramato questa importante notizia:

Fonti: imminente annuncio costituzionale con 12 articoli per soluzione Shura e modificare la costituzione


aggiornamento: Giovedi 4 July 2013 - 17:49

Adli Mansour Presidente ad interim
Fonti informano che Adli Mansour -nuovo presidente ad interim del paese, rilascerà durante le prossime ore una dichiarazione costituzionale, che disciplinerà le procedure della fase di transizione, i poteri del governo e i suoi termini di riferimento durante la fase di transizione, ma senza fissare - per altro- date precise.










La «fonte», in una dichiarazione speciale di «بوابة الشروق», giovedi sera verrà reso un annuncio, esso  sarà composto da 12 articoli, e sono vicini gli accordi sugli articoli tra il presidente ad interim e il Comando Generale delle Forze Armate.

La stessa fonte ha sottolineato che si prevede la formazione di un governo di ampi poteri, che deterrà l'attuale amministrazione del paese, che questo governo ha prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica, e il Presidente della Suprema Corte Costituzionale, come la carica di Presidente della Repubblica di temporaneo, e avrà in mano anche autorità legislativa, sottolineando che questa dichiarazione costituzionale sarà libera di ogni misura eccezionale.

Ha inoltre confermato che la dichiarazione costituzionale imminente prevederà lo scioglimento del Consiglio della Shura, e la formazione di un comitato per la costituzione  e la decisione degli emendamenti del presidente ad interim, secondo le linee guida e le procedure, e che questo comitato modificherà la costituzione del paese promulgata nel 2012 entro 3 mesi dalla sua costituzione. Verrà indetto un referendum per l'approvazione, prima delle elezioni legislative e presidenziali, che si terranno sotto tutti i benefici e sotto controllo giuridico pieno.

La fonte ha confermato che la road map è stata adottata dal Comando generale delle forze armate e il presidente ad interim già si sta muovendo per la realizzazione prima della "costituzione" per poi andare ad elezioni, sottolineando che per "l'attuazione di questa mappa ci vorranno circa due anni."

Il ruolo delle forze armate in questa fase di realizzazione del percorso costituzionale è stato oggetto di un Consiglio di transizione che rappresenta i militari e la Corte Costituzionale: le fonti hanno detto che "Il motivo principale è il desiderio delle forze armate di non apparire in forma di المنقلب (termine intraducibile a noi, NdR del sito) sulla legittimità costituzionale o interessati al potere, tanto più che il proprio ruolo nel periodo transitorio sarà limitato a proteggere solo la legittimità e la volontà del popolo così come è apparso nel 30 giugno ".

Le fonti hanno sottolineato che la riunione del Comando Generale delle Forze Armate con le forze di leader politici e religiosi ha evidenziato che la mancanza di accettazione generale dell'idea del Consiglio di transizione presidenziale, al fine di evitare la presenza di differenze di opinione e di ruoli, può portare a ostruzione del periodo transitorio e rallentamenti.

(ci scusiamo per l'imprecisione della traduzione, per questo rimandiamo all'articolo originale)



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