mercoledì 3 luglio 2013

DI GENNARO PRESIDENTE DI FINMECCANICA: UN INSULTO ALLA DEMOCRAZIA E ALLA LEGALITA'

Spinoza (@spinozait):
De Gennaro a capo di Finmeccanica.
Per lui è l'ennesima carica.
[@giorgiocappozzo]
Immagine dal sito:
www.today.it




L’annuncio ha dell’incredibile: Letta e Saccomanni avrebbero raggiunto un accordo per la nomina di Gianni Di Gennaro a Presidente di Finmeccanica.


Vale la pena ricordare: ; Di Gennaro è stato, Capo della Polizia al momento del massacro al G8 di Genova (governo Berlusconi), uomo dei servizi (con ciò che significano i “servizi” in Italia: basterà ricordare Piazza della Fontana, Ustica, La Stazione di Bologna), personaggio in grado di servire i padroni più diversi (anche contemporaneamente: il personaggio di Carlo Goldoni, magistralmente interpretato per decenni da Ferruccio Solieri gli si attaglierebbe a meraviglia) come ha dimostrato nel ruolo di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega – appunto – ai “Servizi” con il governo Monti, dopo essere stato capo di gabinetto con il governo Berlusconi.

E’ davvero un cattivo servizio quello che il governo Letta sta per rendere gli italiani con questa nomina: non è tanto, come ha già sollevato qualcuno, una questione di “competenza”. Dal quel punto di vista il peggio non è mai arrivato…

La questione centrale è ancora una volta quella di vedere premiato il Capo dei massacratori della Diaz; è l’insulto alla democrazia; lo schiaffo inferto alla legalità per una nomina che, va ricordato ancora, si rivolge tra l’altro a un Ente vero e proprio “buco nero”, nel corso di questi anni per la moralità pubblica e la corretta amministrazione.

Un uomo di regime, questo Gianni Di Gennaro, che va combattuto aspramente bel al di là della questione personale (che pure esiste, occorre dirlo, senza reticenze) ma come espressione di un metodo inaccettabile, di una concezione tremenda nell’uso del potere pubblico che, tra l’altro, il giovane Letta ha già dimostrato in pieno anche in quest’occasione.

Risalta l’assenza di un’opposizione “vera”, un’opposizione politica e sociale: per la sinistra un’occasione in più per mobilitarsi e riflettere.


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