lunedì 1 aprile 2013

SERVIZIO PUBBLICO di Marcello Pesarini

Immagine dal sito:
www.modellocurriculum.com



Non riesco durante questi giorni di frizzi e lazzi fra politici (Battiato e Grillo hanno sostituito degnamente Berlusconi) a dolermi della distorsione dell'informazione attuata in Italia.

 Lavoro ai servizi sociali della Regione Marche e ne ho vedute, e raccontate tante. Nonostante il battage pubblicitario delle amministrazioni governative che si sono succedute, la burocrazia statale si è acuita, e sotto la spinta di finti strumenti di democrazia e tutela del cittadino, quali privacy, permessi, liberatorie, i pagamenti che gli enti pubblici versano ai privati cittadini o alle aziende si sono allungati, e chi parla di pagamenti in 30 giorni o non sa di cosa parla o mente. Vorrei poter invitare a coppie 10 cittadini e 10 deputati nei nostri uffici e spiegare tutti i passaggi necessari per poter ammettere un progetto, giudicarlo, poi assegnare, impegnare, infine liquidare ed erogare le somme. Tutto regolare, senza trucchi, ma così è. Penso che se alcuni di questi passaggi fossero discussi nelle piazze, virtuali e reali, si potrebbe riprendere in mano la materia, e comprendere meglio cosa sia utile e cosa dannoso. Nella partita delle agevolazioni alla riconversione industriale sarebbe altrettanto utile capire in che direzione si muovono le regioni, perchè se l'episodio di disperata violenza avvenuto a marzo a Perugia (vittime due impiegate e l'imprenditore poi suicida), ha dei risvolti personali e non estendibili a tutti, la disperazione fra la popolazione è quotidiana.

Non penso che con l'approssimazione si risolva tutto, né che l'efficienza sia un valore assoluto: sono però sicuro che, in una società da ricostruire con la solidarietà sulle ceneri del carrierismo, sia necessario conoscere la macchina statale per farla ritornare pubblica, un bene al servizio di tutti

Nessun commento:

Posta un commento

La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie