domenica 7 aprile 2013

CIVITANOVA MARCHE, un corsivo di G.Angelo Billia

Monti e Marchionne in una immagine
dal sito: www.americaoggi.info
Domenica di ordinario disinteresse. L’Olimpo è al sicuro, il maggiordomo ci tranquillizza, (hai visto mai che questi si arrabbino davvero). Per quest’anno siamo “sistemati”, abbiamo i conti in ordine, le istituzioni “pagano” i debiti.

Ognuno nel suo “privato”, per qualcuno messa, qualcun altro gita, qualcun altro ancora, obby, oppure maratona cittadina, film televisivo, incontro con gli amici, due fiori in campagna.
C’è anche chi passa parte della domenica su fb, discorsi seri, similseri, appena passabili, la vignetta su B. messa lì apposta per un “mi piace”, a volte su siti ai quali di B. non glie ne frega una beata…
Tutto insomma… Tutto? Qualcuno ha visto il funerale della famiglia uccisa da Fornero e…? (non si può fare l’elenco dei boia, è troppo lungo).
La cosa che colpiva non erano i morti, erano già morti prima, il suicidio è stata solo la ratifica della situazione preesistente. No, ciò che ho visto erano i volti di un’Italia che molti davano per estinta, agnello sacrificale predestinato per propiziare ulteriori lauti guadagni. Mi sono concentrato su quegli occhi, credetemi, non era la risposta alla domanda “chi sarà il prossimo” che stavano cercando.
Su quei volti era dipinto odio, odio puro e la rabbia sorda che solo l’odio può scatenare. L’odio onesto, schiettamente contrapposto al finto perbenismo di una società sanguinaria che seppellisce a ciglio asciutto le ultime sue vittime.
E’ così che un‘ordinaria domenica “privata”, intristita dall’ennesimo funerale, mi rimanda l’immagine di una scritta cubitale distesa sull’italico stivale: NON TUTTO E’ PERDUTO!

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