martedì 30 aprile 2013

LA SCONFITTA ISTITUZIONALE DELLA SINISTRA E' COMPLETA di Lidia Menapace




  Per la prima volta da quando esiste la Repubblica italiana non vi è in tutto il parlamento uno o una che si dichiari comunista, mentre un giovane borghese cattolico (Letta) sostituisce alla guida del governo un vecchio borghese cattolico (Monti).




  La sconfitta istituzionale della sinistra è completa, il motto fascista "largo ai giovani" eseguito nella massima misura.



 Le donne presenti in numero notevole non rappresentano in alcun modo il femminismo, sicché si può dire senza tema di smentita che  qualsiasi espressione alternativa o rivoluzionaria è stata "democraticamente" cancellata con adeguato insulto alla costituzione, riservandosi i nuovi rappresentanti 18 mesi per eseguire anche la adeguazione costituzionale reazionaria.



 Già lo sapeva il vecchio Marx, che è giusto voler depositare in leggi le conquiste sociali,  i diritti, ma che tale deposito non è garantito:  le leggi, anche le più solenni, possono essere cambiate, se i rapporti di forza istituzionali  mutano.



 Come esiste una economia reale e una economia di carta, esiste anche una società reale e una di facciata.



 Il diaframma che impedisce la comunicazione reale è pur sempre determinato dalla proprietà dei mezzi di comunicazione, dalla scuola, dalla ricerca.



 Il che fare è arduo, ma necessario e ci si deve dare un qualche termine di tempo per costruire un discorso molteplice e razionale, una analisi sociale fondata, un cammino di mutamento, una mutazione culturale, della quale si vede l'urgenza e la necessità, molto meno le basi.  


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