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| Bersani nella sala stampa del Quirinale -immagine da web- |
Emerge una assoluta indifferenza, un dedicarsi ai temi di
propaganda spicciola dettati del meccanismo dell’industria pubblicitaria oppure
a futuribili e poco comprensibili questioni di carattere istituzionale.
L’andamento delle consultazioni sulla formazione del nuovo governo
sta dimostrando come la distanza del complesso delle opzioni presenti
all’interno del sistema politico, comprese quelle presentate dai soggetti
arrivati per la prima volta in Parlamento, risultati assolutamente siderale al
riguardo delle questioni concrete che la crisi presenta sul terreno economico –
sociale e rispetto alle aspettative dei settori maggiormente colpiti dai
fenomeni di impoverimento generale in atto.
Emerge una assoluta indifferenza, un dedicarsi ai temi di
propaganda spicciola dettati del meccanismo dell’industria pubblicitaria oppure
a futuribili e poco comprensibili questioni di carattere istituzionale.
Ciò dimostra, senza alcuna venatura qualunquistica ma
attenendoci strettamente alla realtà dei fatti, l’assoluta estraneità del
sistema politico dalla realtà sociale dovuta, prima di tutto, all’azzeramento –
che si intende rendere ancora più duraturo e profondo - della realtà di quei
corpi intermedi a partire dai partiti e dai sindacati, da sempre chiamati nella
realtà di un sistema democratico a raccogliere le istanze sociali e a sintetizzarle
in proposte di cambiamento.
Il disegno, pervicacemente portato avanti” di sfrondamento
del presunto eccesso di domanda sociale e di conseguente riduzione nel rapporto
tra politica e società ci ha portato a questo apparente punto di non ritorno
assolutamente pericoloso per la qualità della democrazia, in un quadro di "agire politico" sempre più dominato dall'individualismo e dalle ambizioni personali.

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