mercoledì 6 marzo 2013

CHAVEZ: L'EREDITA' PIU' IMPORTANTE



 Un messaggio, insieme, d’interscambio e solidarietà fra pari che dovrebbe valere come esempio per tutti, nel ricordo di Ugo Chávez e della sua “Revolucion Bonita”.

Hugo Chávez non è stato un dirigente come tanti nella storia della sinistra. È stato uno di quei dirigenti politici che segnano un’intera epoca storica per il suo paese, il Venezuela, e per la patria grande latinoamericana.

Non è questa l’occasione per discutere del suo populismo (se c’è stato) e dell’autoritarismo del suo regime (che pure è stato sottoposto a un numero assai elevato di consultazioni elettorali, tra il 1998 e oggi).

Un regime che ha saputo sfidare l’imperialismo yankee, creare un nuovo sistema sanitario per i poveri, combattere a fondo l’analfabetismo, aprire un sistema di beni di primo consumo a prezzi calmierati.

Chávez ha sicuramente incarnato l’ora del riscatto per la sinistra dopo decenni di sconfitte, l’ora delle ragioni della causa popolare dopo una lunga era di fedeltà indiscriminata, comune in tutto il Sud America, di fedeltà in economia alle ricette liberiste e, in politica, alla sudditanza verso gli Stati Uniti.

Chávez ha saputo, per primo rompere quel fronte, e si colloca proprio sul piano internazionale la sua eredità importante, la sua lezione più attuale.

Il Venezuela, la più grande riserva petrolifera del mondo, ha saputo portare avanti, all’interno, politiche di redistribuzione del reddito consentendo a tutti gli indicatori di crescita di salire, rifiutandosi di sottostare alla “vera” dittatura che opprime le economie dei paesi dell’America Latina, come di altre parti del mondo: quella del Fondo Monetario Internazionale.

Il lascito più importante dell’azione politica di Hugo Chávez deve essere allora racchiuso in quelle parole da lui scritte ai partecipanti al III vertice di Africa – America Latina e Caraibi, svoltosi nella Guinea Equatoriale lo scorso 21 Febbraio “Formiamo un solo popolo, un solo continente, possiamo contare solo sui noi stessi”.

Un messaggio, insieme, d’interscambio e solidarietà fra pari che dovrebbe valere come esempio per tutti, nel ricordo di Ugo Chávez e della sua “Revolucion Bonita”.


2 commenti:

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Hugo Chávez non era un santo, ma di certo ha lottato, anche a prezzo della propria vita, per una reale e autentica giustizia sociale. Impressiona il fatto che mentre il Venezuela ha inesorabilmente conquistato una parte di giustizia sociale, la gloriosa Europa, nella fattispecie il Sud Europa, quella parte che aveva la sta inesorabilmente perdendo....

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