Un messaggio, insieme, d’interscambio e
solidarietà fra pari che dovrebbe valere come esempio per tutti, nel ricordo di
Ugo Chávez e della sua “Revolucion Bonita”.
Hugo Chávez non è stato un dirigente come
tanti nella storia della sinistra. È stato uno di quei dirigenti politici che
segnano un’intera epoca storica per il suo paese, il Venezuela, e per la patria
grande latinoamericana.
Non è questa l’occasione per discutere del
suo populismo (se c’è stato) e dell’autoritarismo del suo regime (che pure è
stato sottoposto a un numero assai elevato di consultazioni elettorali, tra il
1998 e oggi).
Un regime che ha saputo sfidare l’imperialismo
yankee, creare un nuovo sistema sanitario per i poveri, combattere a fondo
l’analfabetismo, aprire un sistema di beni di primo consumo a prezzi
calmierati.
Chávez ha sicuramente incarnato l’ora del
riscatto per la sinistra dopo decenni di sconfitte, l’ora delle ragioni della
causa popolare dopo una lunga era di fedeltà indiscriminata, comune in tutto il
Sud America, di fedeltà in economia alle ricette liberiste e, in politica, alla
sudditanza verso gli Stati Uniti.
Chávez ha saputo, per primo rompere quel
fronte, e si colloca proprio sul piano internazionale la sua eredità
importante, la sua lezione più attuale.
Il Venezuela, la più grande riserva
petrolifera del mondo, ha saputo portare avanti, all’interno, politiche di
redistribuzione del reddito consentendo a tutti gli indicatori di crescita di
salire, rifiutandosi di sottostare alla “vera” dittatura che opprime le
economie dei paesi dell’America Latina, come di altre parti del mondo: quella
del Fondo Monetario Internazionale.
Il lascito più importante dell’azione
politica di Hugo Chávez deve essere allora racchiuso in quelle parole da lui
scritte ai partecipanti al III vertice di Africa – America Latina e Caraibi,
svoltosi nella Guinea Equatoriale lo scorso 21 Febbraio “Formiamo un solo
popolo, un solo continente, possiamo contare solo sui noi stessi”.
Un messaggio, insieme, d’interscambio e
solidarietà fra pari che dovrebbe valere come esempio per tutti, nel ricordo di
Ugo Chávez e della sua “Revolucion Bonita”.
2 commenti:
Hugo Chávez non era un santo, ma di certo ha lottato, anche a prezzo della propria vita, per una reale e autentica giustizia sociale. Impressiona il fatto che mentre il Venezuela ha inesorabilmente conquistato una parte di giustizia sociale, la gloriosa Europa, nella fattispecie il Sud Europa, quella parte che aveva la sta inesorabilmente perdendo....
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