Il MoVimento Cinque Stelle (la “V” è proprio maiuscola, appare così sul sito), nelle votazioni per la Camera ha conseguito 8.689.458 voti, pari al 25.55% dei voti validi.
La percentuale scende al 24.63% se la si calcola riferita ai voti espressi, comprese quindi le schede bianche, quelle nulle e quelle non assegnate; scende a circa il 18.5 % se la si riferisce al totale degli aventi diritti al voto. Se poi la si rapporta al totale degli italiani, risulta che M5S porta con sé la voce di solo il 14.3 % degli Italiani, cioè di circa 8.800.000 persone, a fronte di un totale di quasi 61 milioni.
E’ un numero significativo, ma in ogni caso abbondantemente minoritario: ebbene, per la irresponsabilità, l’arroganza, la malizia e l’incompetenza politica del suo “profeta” e di una ristretta cerchia di “colonnelli” disposti a tutto, M5S tiene bloccata l’intera Nazione, oppure tenta di spingerla a formule di governo assolutamente inaccettabili e perniciose, quali ad es. un patto PD-PdL.
Nella mail che giorni fa ho ricevuto e che ho comunicato a tanti, quell’indefinibile personaggio che risponde al nome di Claudio Messora, video blogger istericamente legato a Grillo, scrive tra l’altro:
“E questi duri e puri del M5S, arrivati in Parlamento al ritmo di "vi apriremo come una scatoletta di tonno", al primo canto delle sirene di gente corresponsabile di tutto questo sfascio, si metterebbero a invocare l'accordo, addirittura la fiducia, come un qualsiasi partitucolo da prima repubblica? …
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“Cari "grillini" (…): voi siete arrivati adesso con le valigie di cartone, ma questi conoscono l'arte di mettervelo in quel posto meglio di chiunque altro, avendo una lunga scuola alle spalle. Cercate di non farvi fregare e rimettete, con lucidità, ogni tassello al suo posto. Voi, per la vostra storia e per la natura radicale delle vostre rivendicazioni, che sono quelle che gli italiani vi hanno chiesto esplicitamente di portare avanti, non potete votare la fiducia a un partito che si è reso corresponsabile dello stato in cui versa questo Paese. Tutt'al più, se proprio Pd e PdL ci tengono alla governabilità, possono sempre votare, loro, la fiducia al primo Governo targato MoVimento 5 Stelle."
Si riferisce all’appello comparso su “change.org” e nel quale, a M5S, si chiede almeno un sostegno esterno al Centro Sinistra, affinchè possano essere approvate alcune leggi fondamentali per un radicale rinnovamento della politica e per un rilancio dell’Italia.
Mi sovviene allora che ci fu un tempo in cui qualcuno, alle folle osannanti, gridava:
“Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento… mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano!
Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico… noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta.
È un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta… noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo…" (Adolf Hitler, 1932)
Sono citazioni che oggi girano in rete ed io non voglio certo proporre un’analogia diretta tra grillismo e nazismo, non ci penso proprio. Ma, nello scritto di Messora, l’atteggiamento di fondo, il moto dell’animo, la violenza verbale e la pericolosità potenziale sono profondamente simili e sono il prodotto dell’irrazionalità, dall’autocompiacimento fine a se stesso, della protervia e della superbia; la manifestazione verbale del concetto assolutistico dell’“o noi o nessuno”; oltre che di una irresponsabile stupidità politica.
Sono amico di alcuni militanti di M5S, ho collaborato con loro, pur nella disapprovazione se non nel dileggio dei colleghi della giunta provinciale di cui al tempo ero membro, autenticando le firme di quei referendum “anticasta”, profondamente giusti, che il movimento aveva proposto agli italiani e che da anni giacciono dimenticati negli armadi del Parlamento; pur per strade mie proprie, ho condiviso e condivido tante rivendicazioni di quel movimento. Sebbene non sia mai stato d’accordo sui metodi di Grillo, ho spesso ammirato l’impegno, la puntigliosità, la competenza di molti grillini.
Ma, in questi ultimi giorni è successo qualcosa che mi ha fatto prendere le distanze: non dai militanti, quelli veri, oscuri, disinteressati, non da molte proposte o da molte rivendicazioni, ma da un metodo, un metodo rigido, autarchico, senza flessibilità, senza disponibilità al confronto, senza un minimo di senso di responsabilità nei riguardi della Nazione tutta. Un metodo fatto di offese, di insulti, di ricatti, di disprezzo e di autoesaltazione, portato avanti da un’oligarchia dove un “primo console”, Napoleone-Grillo, con il suo capelluto Talleyrand-Perigord e con alcuni fanatici ed ambiziosi “colonnelli”, pone un vero e proprio ricatto all’Italia intera. Un metodo che fa intravvedere i germi, l’anticamera, la prova generale, i sintomi palesi di un tentativo di regime.
Non meritano nulla tanti politici, siano essi residuati della prima, o prodotti della seconda repubblica: spesso sono e sono stati una iattura per l’Italia ed una vergogna di fronte al mondo intero; ma forse qualcosa meritano gli Italiani, i precari, i disoccupati, le aziende in crisi, gli esodati, la Scuola, la Sanità, i Trasporti, la Democrazia nella sua accezione più vasta. Forse meritano che si faccia presto, che si dia mano una volta per tutte ad una nuova e più equa distribuzione della ricchezza.
Ma Grillo e la sua corte più ristretta, questi nuovi profeti, che pur della democrazia si fanno vessilliferi, quella che si coltiva con tutti, di essa neppure conoscono l’origine, i fondamentali. Invece, ripiegati su se stessi, ubriachi di un successo insperato e di un potere di condizionamento che mai avrebbero supposto di raggiungere, oggi chiedono al resto degli italiani di farsi da parte, ché penseranno loro a mettere le cose a posto, senza confronti, senza intralci, senza patti di sorta, senza che l’altro 86% degli italiani si metta in mezzo: perché oggi essi sono “l’élite” della nazione, la sua componente nobile, la sua frazione “ariana”.
E così, alla faccia di tutti i problemi e di tutta l’Italia, il “Grillo-Nerone, con il pretesto che era disgustato dallabruttezza degli antichi edifici e dalla strettezza e sinuosità delle strade, incendia Roma …. Allora, oltre ad un incalcolabile numero di agglomerati di case, il fuoco divora le abitazioni dei generali di un tempo…. Nerone contempla questo incendio dall’alto della torre di Mecenate e, affascinato, come diceva, dalla bellezza della fiamma, canta la “Presa di Troia”, indossando il suo costume da teatro” (Ho parafrasato un passo del De vita Caesarum dello scrittore latino Svetonio).
Bene così, se si è trattato della bruttezza degli antichi edifici e dalla strettezza e sinuosità delle strade che, nella metafora, potrebbero essere il farraginoso apparato dello Stato; ben fatto per le abitazioni dei generali di un tempo, che ben potrebbero rappresentare le stanze del potere della vecchia casta politica; ma nell’incendio brucia anche un incalcolabile numero di agglomerati di case, cioè, sempre nella metafora, quel poco che resta ai tanti italiani che maggiormente pagano i costi della crisi economica. E qual è il costume da teatro?: quello di un istrione indifferente e presuntuoso che, dalla collina di S. Ilario, moderno Palatino, si diverte a veder l’Italia bruciare ai suoi piedi.
Già mi avevano messo in sospetto le “adunate oceaniche”: sono mistificanti, sono equivoche, sono pericolose. Sono il luogo ove tanti singoli individui che, uno per uno, non hanno il coraggio di apertamente schierarsi, si sentono interpretati dall’oratore che li arringa, sebbene spesso con parole d’ordine seducenti, che stimolano gli istinti, ma trascurano i cervelli e sono prive di sbocchi veri. E così, tutti insieme, gli uni confusi tra gli altri, certi di non essere notati, urlano quella rabbia che singolarmente non avrebbero il coraggio di manifestare. Salvo cambiare parere il giorno dopo, di fronte ad un oratore ancor più colorito e seducente.
Pensate solo agli innumerevoli cambiamenti di umore e di preferenze del popolo di Parigi durante la Rivoluzione francese ed a quelli del popolo italiano nel corso del ‘900: quante volte una moltitudine acritica, inebriata dal numero e protetta dall’anonimato ha concesso piena patente di cittadinanza ad oratori dalla facile arringa! “Piazza Venezia” docet.
Così come nel segreto dell’urna: pensiamo al 1993, allo sciagurato referendum sul “maggioritario”, che aprì la strada al bipolarismo ed al declino definitivo della democrazia; quel referendum in cui l’82% degli italiani si illuse di vendicarsi della classe politica e ne uscì ancor più sottomesso e prevaricato. Personalmente non sarò mai abbastanza fiero di essere stato in quel povero 18% che votò contro.
Ma, al di là dello ”tsunami”, ho scoperto che, paradossalmente, quel tal Messora ha quasi ragione quando nella sua mail scrive “la petizione è malposta”. Anzi, sul piano formale ha proprio ragione, perché il “non statuto” di M5S (lo chiamano proprio così,vedere l’allegato) prevede che:
“I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi.”
Come dire che, per statuto, ci si presenta e si entra nel Parlamento di una nazione, ma con l’imperativo pre-costituito dinessuna alleanza di alcun genere, né oggi né mai; al più, di volta in volta, convergenze su singoli provvedimenti legislativi. E’ semplicemente e profondamente incostituzionale: i parlamentari sono rappresentanti del popolo, non pedine di un gerarca; ne abbiamo avuto abbastanza dei servi sciocchi e prezzolati di Berlusconi, per accettare che un altro ducetto si comporti allo stesso modo e che i nuovi parlamentari ne facciano una regola. Alla faccia del non “vincolo di mandato”.
Ma, a quanto pare, è proprio così: si tratta di un impegno che tutti i candidati e gli eletti di M5S hanno formalmente preso, si tratta di una vera e propria gabbia normativa in cui, quelli che si proponevano per essere, ed oggi sono, rappresentanti del popolo italiano, si sono volontariamente confinati, delegando a Grillo la libertà di coscienza e l’autonomia di giudizio.
Perché, oltre al resto, più avanti si legge:
”. La costituzione di due “gruppi di comunicazione”, uno per la Camera e uno per il Senato, sarà definita da Beppe Grillo in termini di organizzazione, strumenti e di scelta dei membri, al duplice fine di garantire una gestione professionale e coordinata di detta attività di comunicazione, nonchè di evitare una dispersione delle risorse per ciò disponibili. Ogni gruppo avrà un coordinatore con il compito di relazionarsi con il sito nazionale del M5S e con il blog di Beppe Grillo. La concreta destinazione delle risorse del gruppo parlamentare ad una struttura di comunicazione a supporto delle attività di Camera e Senato su designazione di Beppe Grillodeve costituire oggetto di specifica previsione nello Statuto di cui lo stesso gruppo parlamentare dovrà dotarsi per il suo funzionamento. E’ quindi necessaria l’assunzione di un esplicito e specifico impegno in tal senso da parte di ciascun singolo candidato del M5S al Parlamento prima delle votazioni per le liste elettorali con l’adesione formale a questo documento.”
Ed ancora: “Questo codice comportamentale dovrà essere inserito nello stesso statuto di cui il gruppo parlamentare dovrà dotarsi.”
Grillo è il padrone assoluto di quel movimento, M5S è uno strumento nelle sue insindacabili mani, i suoi membri non sono che pedine a disposizione di un gruppo di mediocri boiardi che si sono montati la testa: i parlamentari eletti in M5S non sono rappresentanti del popolo italiano, ma rappresentanti di Grillo e dei suoi scherani.
Ma dove sono finiti i principi fondamentali della nostra Costituzione? Ma dove sono finite la dignità e la libertà intellettuale ed etica di queste persone? Questo sarebbe il nuovo, l’autentico, il trasparente? Eppure, nella stragrande maggioranza, si tratta di persone che credono profondamente nella libertà e nella giustizia.
Spero proprio che, come da più parti sembra emergere, esse si rendano conto della trappola e se ne liberino. E si liberino del troppo entusiasmo per Grillo quanti lo hanno fermamente sponsorizzato in campagna elettorale.
Perché il “profeta”, quello autentico, pronuncia parole di verità, ma non le impone, offre proposte e progetti di vita, ma non costringe, porta con sé un annuncio, ma non ne fa una prigione, accoglie i discepoli, li ama come figli, ma poi:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso voi ma non da voi,
e sebbene siano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro il vostro amore ma non i vostri pensieri.
Poiché hanno pensieri loro propri.
Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,
giacché le loro anime albergano nella casa di domani,
che voi non potete visitare neppure in sogno.
Potete tentare d’esser come loro, ma non di renderli come voi siete.
Giacché la vita non indietreggia né s’attarda sul passato.
VOI SIETE GLI ARCHI DAI QUALI I VOSTRI FIGLI ,
VIVENTI FRECCE, SONO SCOCCATI INNANZI.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,
e vi tende con la sua potenza affinché le sue frecce possano
andare veloci e lontano.
Sia gioioso il vostro tendervi nella mano dell’Arciere;
poiché se ama il dardo sfrecciante,
così ama l’arco che saldo rimane.
(Kahlil Gibran)

1 commento:
Bell' intervento , ma non trovi paradossale che la sinistra radicale abbia paura delle folle ?
E come si fa una rivoluzione ? Per posta ?
Aspettiamo che tutti abbiano sviscerato la Fenomenologia dello Spirito di Hegel ?
Ora conosciamo tutti Simon Le Bon ma non facciamoci ipnotizzare dalle nostre paure, come direbbe Besani-Crozza : non ci si può fare il bagno senza entrare nell'acqua...
Io credo che la situazione politica italiana sia arrivata ad un tale livello di incancrenimento che solo un movimento come il M5S poteva dare una scossa, non potevano certo farlo gli Ingroia-Ferrero-Di Pietro troppo compromessi agli occhi degli italiani con il potere.
Vedo i limiti e vedo anche i pericoli , non mi sfuggono le somiglianze inquietanti , ma purtroppo veniamo da un trentennio di imbarbarimento culturale che non ci fornisce un "materiale umano" come ci piacerebbe che fosse, anche per colpa di quelli che hanno ben pensato d'investire il capitale di consenso accumulato sedendosi su una bella poltrona di presidente della camera , vuoi che Grillo faccia lo stesso errore di Bertinotti ?
Da tanto tempo non esistono partiti che si siano fatti carico di una pedagogia politica utile alle masse, il popolo è stato oggetto di una scientifica analfabetizzazione volta alla sua sottomissione, io spero che il M5S perda man mano i tratti pericolosi dell'organizzazione delle plebi e assuma quella più matura dell'intellettuale collettivo, il moderno principe che da tanto stiamo aspettando.
E ti vorrei tranquillizzare, sono stato a qualche "adunata" e non ho visto nessuna faccia truce ma molti ragazzi per bene, mi facevano tenerezza, mi ricordavano molto l'allegria e le folli speranze che avevamo noi nel '77 quando ballavamo nelle piazze ascoltando Kate Bush e Claudio Lolli, anche noi facevamo paura a molti.
I problemi comunque hai ragione ci sono, primo fra tutti l'inquietante figura di quel Casaleggio di cui non si capisce il ruolo , una specie di Rasputin dei nostri tempi, ma credo che tra brevissimo il M5S uscirà dalla sua fase nascente e prenderà una forma più matura, penso che molto presto la chioccia Grillo sarà costretto a lasciar spiccare il volo ai passerotti.e credo che da parte nostra sia il caso di non stare alla finestra ma interloquire .
Se abbiamo delle cose da dire è il momento di dirle continuando ad elaborare pensiero critico come abbiamo sempre fatto in questi tristi anni.
Saluti
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