sabato 3 novembre 2012

Franco Astengo: PERCHE' LA SINISTRA D'ALTERNATIVA RITORNI NEL PARLAMENTO ITALIANO

 A questo punto del dibattito, considerate le diverse posizioni, riproponiamo il testo del nostro appello, nella convinzione che possa costituire un punto di riferimento per l'avvio di iniziative concrete nella direzione proposta: inviatiamo quindi le Compagne ed i Compagni ad attivarsi allo scopo di sviluppare momenti di verifica e di riflessione.

PERCHE’ LA SINISTRA D’ALTERNATIVA RITORNI NEL PARLAMENTO ITALIANO

    Lanciamo un appello rivolto ad un obiettivo politico chiaro: la sinistra italiana d’alternativa deve tornare in Parlamento.La situazione si presenta oggi in maniera completamente diversa da quella che produsse la disastrosa esperienza della lista arcobaleno nel 2008: allora si usciva da una negativa esperienza di governo e l'accordo per arrivare alla lista fu semplicemente il frutto di un patto di potere tra gruppi “dirigenti” che realizzò il clamoroso risultato dell'esclusione dal Parlamento.
   La prospettiva più credibile, in questa fase, appare essere quella di una tornata elettorale basata su di una legge proporzionale con sbarramento e premio di maggioranza chiamando necessariamente ciascheduna soggettività politica ad esprimersi attraverso una propria autonoma identità sul piano ideale e programmatico.
   Si tratta di un passaggio difficile ma necessario, che dovrà anche essere considerato come propedeutico – in queste condizioni generali così complesse – alla possibilità successiva di ricostituzione di una soggettività politica unitaria, adeguata ad affrontare le contraddizioni, sia sul piano interno, sia sul piano internazionale.
   Quando parliamo di “sinistra d’alternativa” delimitiamo già con grande chiarezza il campo: alternativa all’insieme dell’area politica che ha gestito, attraverso il governo dei cosiddetti “tecnici”, il disastro economico–sociale registratosi in questa fase; una gestione che ha riguardato sia quanti hanno sostenuto, in passato, il governo populista di estrema destra che è rimasto in carica tra il 2008 e il 2011; sia coloro che, dopo aver avversato quel governo, hanno sostenuto l'attuale soluzione autoritaria-liberista-antipopolare. 
In questa direzione non possono essere possibili malintesi propositi unitari.
   Una campagna elettorale che dovrà essere sostenuta con grande forza attorno all’idea della denuncia di un “esito-truffa” volto, comunque, a perpetuare surrettiziamente la situazione di limitazione della democrazia che stiamo vivendo, ormai, da molto tempo.Il ritorno in Parlamento della sinistra italiana d’alternativa deve poggiarsi su alcuni presupposti molto precisi:
1) L’autonomia politica e programmatica;
2) Una collocazione di opposizione all’attuale quadro politico, intesa come punto di partenza per lo sviluppo di un’alternativa di egemonia, con l'obiettivo dell'apertura di una fase di transizione;
3) Esistono, a nostro giudizio, in quest’area diversi soggetti politici: a ciascuno - senza alcuna rinuncia al proprio patrimonio politico- deve essere chiesta una presentazione unitaria, sotto un simbolo comune, evidenziando un’idea di sforzo collettivo per raggiungere un risultato assolutamente fondamentale;
4) Egualmente dovrà essere condotta una campagna elettorale in totale controtendenza all’idea prevalente del personalismo politico;
5) Dovranno essere reperiti alcuni punti sia sul piano dell’analisi, sia sul terreno del programma, da considerarsi comuni e prioritari, lasciando il resto al dibattito post-elettorale;
• I punti fondamentali di analisi appaiono essere quelli della crisi (nel senso classico di krisis) dello stato-nazione, la qualità nuova del quadro economico e dei suoi specifici risvolti europei, il mutamento di paradigma nella concezione dell’agire politico -con uno spostamento secco e pericoloso verso la cosiddetta “democrazia di competenza” e l’ideologia della “politica tecnica”, con l’Italia considerata laboratorio di questo esperimento a livello internazionale. E’ evidente lo spostamento e l’allargamento della condizione di “classe” all’insieme dei soggetti colpiti dall’intreccio delle contraddizioni che agiscono in questa società segmentata e, artificiosamente, “separata” attraverso l’uso dei mezzi di comunicazione di massa.
• Dovrà essere impostato un programma di annullamento dei provvedimenti assunti nel corso di questi anni, sul terreno, in nome di una deleteria politica neo-liberista, avanzando contestualmente una proposta di quadro politico-legislativo capace di produrre una trasformazione radicale degli equilibri politici, sociali, economici e culturali.
   Infine dovrà essere tenuta in considerazione una questione di metodo a nostro giudizio assolutamente decisiva. L’obiettivo del superamento della soglia di sbarramento potrebbe essere possibile attraverso una presentazione unitaria di un solo simbolo se si parte dalla considerazione che è assai maggiore la quantità di voti potenzialmente acquisibili al di fuori dal recinto dei partiti organizzati, in questo momento presenti nel panorama di una possibile sinistra d’alternativa;
   E’ necessario partire da un’autoconvocazione dal basso, aperta a tutti coloro i quali intendono partecipare. Il web potrà essere usato come strumento di diffusione e di allargamento della conoscenza di questo appello e di queste tematiche, ma per l’attuazione del progetto sarà necessario procedere secondo gli usati canoni della partecipazione diretta e diffusa sul territorio.
   Questo testo è rivolto a tutti coloro che, al di là della loro attuale collocazione, condividono questo obiettivo chiedendo una adesione, con l’obiettivo di realizzare – per l’appunto –l’obiettivo di una assemblea nazionale autoconvocata, che si misuri con un unico punto all’ordine del giorno: quello di costruire le condizioni politiche e organizzative perché una rappresentanza della sinistra d’alternativa rientri in Parlamento, nella prossima legislatura, attraverso una iniziativa che ne segnali – prima di tutto – la più completa autonomia sul piano politica, quale espressione di una identità plurale legata strettamente ad una storia che non deve assolutamente essere cancellata.
   Cerchiamo allora di compiere un passo avanti tutti assieme sul terreno della critica serrata ai fallimenti di questi anni ma – soprattutto – nella capacità di prospettare una seria e credibile prospettiva unitaria per il futuro.
Franco Astengo


2 commenti:

Unknown ha detto...

Io mi autoconvoco immediatamente. Per il luogo e la data come si decide? Chi raccoglie le proposte? Sono felice di leggere questa parola: autoconvocazione. Mi frullava in testa da un po'. Ora me ne viene in mente un'altra: contro-primarie. Sì, non per scegliere un Capo (un capo di che cosa?) ma per costruire dal basso la lista unitaria.
N.B. posso "linkarvi" (come ora si dice) nel sito www.ilpicchioasinistra.it?

PERCHE' LA SINISTRA D'ALTERNATIVA RITORNI NEL PARLAMENTO ITALIANO ha detto...

Caro D'Agata quanto al link va benissimo. Quanto all'autoconvocazione dovremmo attrezzarci, ma occorre discuterne soprattutto dal punto di vista organizzativo. Lasciami una mail quando possibile. Grazie Franco Astengo

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