Giusto ed importante
il fatto che i riflettori pongano l'attenzione sulla violenza che viene
perpetrata nei confronti delle donne, anche attraverso “una giornata
dedicata”.
Vittime, assieme ai
soggetti più deboli, di atteggiamenti che hanno ormai poca attinenza col
sub-strato sociale. Lo dimostra -con successo- la campagna in atto da tempo
contro i media che notiziavano gli episodi più efferati come frutto di
sentimenti (gelosia, possesso, troppo amore (sic), ecc.). E' finalmente entrato
anche in Italia il termine “femminicidio”, non contrapposto all'omicidio ma come
espressione cruda con un significato che attiene anche agli aspetti intrinseci
del contesto in cui si consuma la violenza stessa.
Eppure non riesco a
immaginare una società, così come la vorrei, dove le persone al di là del genere
e dell'età non abbiano tutte giusta valorizzazione, importanza,
collocazione.
E questo deve essere
volontà culturale e crescita politica di tutti: nessuno escluso
Solo quando tutto
questo cielo non sarà più vessato, perseguitato, osteggiato, sfruttato,
annientato, violentato, immiserito, ebbene solo allora, aldilà della “giornata
dedicata” potremo dire di vivere in una società libera.
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