Metodo, contenuti, qualità soggettiva dei proponenti rendono
necessario un alto livello d’interlocuzione al riguardo del documento “Cambiare
si può” attraverso il quale viene proposto un impegno per presentare “alle
elezioni politiche del 2013 una lista di cittadinanza politica, radicalmente
democratica, alternativa al governo Monti, alle politiche liberiste che lo
caratterizzano e alle forze che lo sostengono”.
Un atto, quello della presentazione di questo documento, di
sicura coerenza politica e di coraggio non usuale di questi tempi.
Alcuni giornali hanno sbrigativamente definito l’area
politica di riferimento del documento come “arancioni”.
Ebbene il tipo d’interlocuzione alla quale pensavamo
all’inizio dovrebbe essere quello di un’area politica definibile come “rossa”
per legame con la tradizione del movimento operaio italiano non certo
riducibile a cocci di fallimento da buttar via, all’essenza della
contraddizione di classe che ancora agisce pesantemente e sulla quale fanno
leva le politiche anti-popolari di questo governo, a una storia e a una cultura
che sicuramente, in questa fase, non sono rappresentate dai soggetti politici
presenti sulla scena, i cui gruppi dirigenti, nel corso dell’ultima riunione
della Federazione della Sinistra, hanno dimostrato un vero e proprio
“trascinamento di tatticismo” del tutto negativo e da superare.
Esiste la necessità di recuperare l’orgoglio della nostra
capacità di appartenenza, la volontà di esercitare, anche nella difficoltà dei
numeri, un’egemonia culturale, l’intenzione forte di proporre contenuti
programmatici e “qualità dell’agire politico”.
Ci rivolgiamo pertanto a tutti i soggetti della sinistra
d’alternativa perché si prenda coscienza della necessità di muoverci in questa
direzione fissando un appuntamento al riguardo del quale proponiamo il metodo
dell’autoconvocazione dal basso per metterci al lavoro, superando remore,
tatticismi, opportunismi emergenti.
Al di là del sistema elettorale è necessario presentare una
proposta chiaramente alternativa, fuori dai populismi e dagli accomodamenti di
maniera.
La possibilità esiste, ed è concreta, si tratta di
percorrerla con determinazione e giudizio.
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