"SIAMO CITTADINI CHE COMBATTONO PER I PROPRI DIRITTI
E PER CAMBIARE UN PAESE SBAGLIATO":
questa la dichiarazione degli studenti in lotta che sabato 24 novembre scenderanno per le strade di Roma, attesi dai loro insegnanti - anch'essi in sciopero - a Piazza del Popolo.
Una dichiarazione impegnativa, che cresce da una nuova consapevolezza per una generazione che, giorno per giorno, si vede privata del proprio futuro da un sistema ormai inaccettabile per chiunque possegga dentro di se' un minimo di coscienza sociale .
Un sistema che, ormai, per continuare la propria azione sopraffatrice sembra proprio aver scelto la strada della repressione poliziesca.
Gli studenti lanciano un messaggio a tutti, in un momento particolarmente difficile, dove la politica - come ci è capitato di affermare più volte - risulta indifferente, raccolta tutta dentro ai giochi del potere, alla vanità del personalismo, alla subalternità ai "poteri forti" che hanno creato la crisi economica, e la stanno facendo pagare ai ceti più deboli.
STARE DALLA PARTE DEGLI STUDENTI E' PER NOI UNA COLLOCAZIONE NATURALE: LA FORMA PIU' EVIDENTE ED INCISIVA, IN QUESTO MONDO, DI STARE DALLA PARTE DI CHI E' ANCORA CAPACE DI PROGETTARE UN DOMANI DIVERSO DALLA MISERIA, MATERIALE E MORALE, DELL'OGGI.
Franco Astengo
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