E così tra il fumo dei
lacrimogeni e delle bombe carta il parlamento greco ha approvato la nuova quota
di tagli sociali, imposta dagli usurai della troika europea per concedere un pò
di crediti.
Con questa nuova rata l'insieme
dei tagli alla spesa pubblica imposta da tutti, ripeto tutti, i governi della
Unione Europea ammonta al 40 % del pil
greco. Come se da noi l'insieme delle manovre decise dai governi Berlusconi e
Monti avesse tagliato oltre 600 miliardi di euro. Finora siamo ad un quarto di tale cifra e già le province
annunciano che spegneranno il riscaldamento nelle scuole. Immaginiamo dunque
quale sia la condizione materiale del popolo greco, anche se facciamo fatica solo a concepirla perché quel paese, per
restare nell'Europa dell'austerità,
delle banche e dell'euro, sta uscendo
dall'Europa dei diritti sociali e precipita in quella che una volta veniva
chiamata la condizione del terzo mondo.
Quanti anziani, quanti bambini,
quante donne, quanti poveri vedranno degradare le loro condizioni di vita fino a mettere a rischio la vita stessa, per
la cancellazione di quel sistema di protezione che- dalla scuola, alla sanità, alle pensioni, ai
contratti, alle tutele contro i licenziamenti- ha fatto faticosamente uscire
dal medio evo questo nostro piccolo continente? Fu la vittoria contro il
fascismo a costruire in Europa lo stato sociale e sono la destra liberista e la sinistra
inutile e smemorata a demolirlo.
Da noi il regime
dell'informazione tira un sospiro di sollievo bipartizan perchè il parlamento
greco ha messo sul lastrico altri milioni di persone: qui da noi tutto questo
non è neanche degno di discussione, da noi si litiga su legge elettorale e
primarie.
Già, le primarie del
centrosinistra ove tutti i candidati sono
impegnati a rispettare il fiscal compact e quei trattati europei grazie ai
quali la Grecia viene distrutta, primarie ove si chiede a chi va votare di
vigilare perchè quei candidati mantengano quegli impegni.
Non so in quale percentuale, ma
la responsabilità del massacro greco- attribuito quanto spetta
al governo di quel paese, a Draghi, a
Merkel e a Hollande- tocca
anche a Monti, a Berlusconi, a Bersani e a chi accetta i vincoli europei.
Il popolo greco subisce danni e
vittime paragonabili a quelli di una guerra e questo è un crimine e chi lo
compie è un criminale.
Si può essere criminali perché si
fa consapevolmente del male, oppure perché non ci si oppone a esso per
opportunismo, paura, ignoranza. Ma resta il fatto che i crimini ci sono e i criminali
sono tra noi.
Il 14 novembre ci sarà una prima
giornata di lotta europea. È un appuntamento importante, giustamente fatto
proprio dagli indignados spagnoli e dal
No Monti Day, nonostante che la piattaforma ufficiale della confederazione
sindacale europea sia totalmente subalterna
alla criminalità economica. Noi andremo in piazza contro tutte le complicità verso il massacro
della Grecia e di tutta l'Europa.
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