venerdì 23 novembre 2012

LA RICERCA DEL NUOVO E QUELLA DELL'UNITA' di Marcello Pesarini



Ho aderito all’appello “Cambiare si può”immediatamente, e potrei dire che avevo contribuito affinchè uscisse allo scoperto, perché i numerosi e diversi appelli all’unità della sinistra che mi giungevano erano degli ossimori.
 Aderisco anche se non amo il concetto di “nuovo” e di “non addetto ai lavori”. Li trovo figli della seconda repubblica, del levarsi di gente inorridita di fronte a “Mani pulite”. Chi è addetto ai lavori spesso lavora per un mondo diverso, perciò va ascoltato anche quando si fanno le liste.
Ma c’è dell’altro che si fa nella società, senza tanto clamore: si lavora insieme, si fondono esperienze marciando uniti per un po’ e separandosi quando ci sono delle scelte elettorali. Non lo considero sempre negativo, se si lavora. Da anni nel campo dell’immigrazione, del sociale tutto, partecipo e programmo battaglie anche di lunga gittata con compagni e non compagni , con la mira di raggiungere accordi di gestione comune di politiche per la governance, per alleviare le pratiche, per l’accessibilità degli uffici pubblici. Emblematiche le Campagne L’Italia sono anch’io e quella  del Comitato Associazioni Tutela per la difesa dei LEA nelle Marche. Entrambe in mano alle associazioni, entrambe agli utenti come ai malati, entrambe in direzione ostinata e contraria nei confronti del centrosinistra senza Sinistra modello Marche. Dei risultati arrivano, altri arriveranno, ma anche se molti aderenti li ritroverò anche nella battaglia elettorale, tanti altri li ritrovo tutti i giorni, ad esigere i nostri diritti per un futuro di certezze e non di concessioni. Vorrei che questo spirito fosse sempre presente anche nelle aggregazioni che andiamo a costruire.

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