Il senso complessivo dell’assemblea dei militanti del Nord
Italia di Ross@, svoltasi il 5 ottobre 2013 a Milano, può essere riassunto
attraverso una sintesi esprimibile dai seguenti punti di analisi e di proposta:
Giudizio sulla fase
politica
L’Italia è entrata definitivamente in un regime
economico-politico la cui funzione è quella di amministrare le politiche di
austerità imposte dall’Unione Europea per i prossimi 10-15 anni.
In questo quadro il governo delle cosiddette “larghe intese”
e l’attuale opposizione, sia quella presente in Parlamento sia quella collocata
al di fuori delle istituzioni (quale quella, ad esempio, esercitata dai
proponenti la manifestazione sulla Costituzione del prossimo 12 Ottobre)
appaiono sostanzialmente omologati nella logica del regime, escludendo
qualsiasi possibilità di costruire una politica che modifichi il quadro di
compatibilità imposte dall’alto.
Non c’è neppure spazio per una politica che punti
semplicemente a spostare “a sinistra” il PD.
Di conseguenza Ross@
si propone di avviare un’iniziativa politica così fondata:
a) Deve
essere considerante come “costituente” la discriminante verso quello che è
stato definito “il sistema PD” non soltanto a livello centrale, ma anche in sede
locale;
b) Va
condotta una battaglia politica anche nei confronti di quel tipo di cultura
espressa dai movimenti, attraverso la quale si punta ad accordarsi con pezzi di
“politica”, autoassegnandosi gestione e rappresentanza del “sociale”;
c) L’unificazione
dei movimenti può essere, invece, conseguita riuscendo a indentificare un solo
obiettivo inteso davvero come patrimonio comune: quello della rottura con l’Europa
e con le politiche di austerità. Si tratta di costruire un’opinione pubblica
radicale che, in questo senso, sia capace di dire “no”;
d) Dal
punto di vista delle organizzazioni politiche a sinistra del PD c’è chi propone
l’unità senza la rottura e chi propone la rottura senza l’unità. Due limiti da
superare entrambi attraverso proposte “forti” di iniziativa politica;
e) In
questo senso va costruito un percorso di lotta politica organizzata, nel corso
del quale verificare la possibilità di strutturare un vero e proprio fronte
antagonista;
f) A
tutto il mondo dell’estrema sinistra va richiesto un atto di assunzione di
responsabilità.
LE NOSTRE
OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI
Dal nostro punto di vista, pur condividendo gran parte dell’analisi
sviluppata nel corso del dibattito in particolare al riguardo della vicenda
italiana, riteniamo necessario approfondire al meglio il punto riguardante il
ruolo dell’opposizione alle politiche imposte dall’Unione Europea.
L’opposizione, a nostro giudizio, va portata avanti
lavorando per costruire un collegamento internazionalista e sovranazionale con
le forze comuniste e antagoniste presenti negli altri Paesi, coinvolgendole – anche in vista della prossima scadenza
elettorale per il Parlamento di Strasburgo – attraverso l’elaborazione di un
concreto progetto comune di trasformazione sociale e di sistema.
Nello stesso tempo appare ancora insufficiente e da completare, per quel che
riguarda Ross@, la riflessione riguardante il ruolo dei movimenti, l’espressione
delle forme di lotta, la costruzione di una compiuta soggettività politica comunista
e anticapitalistica.
Una nuova soggettività politica, fondata sull’intreccio
unità/rottura, appare assolutamente indispensabile per l’affermazione della
presenza della sinistra comunista e anticapitalista in Italia.
A nostro giudizio è necessario procedere nella direzione di
un soggetto compiuto e organizzato centralmente e sul territorio, superando
incrostazioni e paure che pure sono ancora emerse nell’assemblea milanese.
Un processo politico – organizzativo da portare avanti, ben
al di là dell’esito (che tutti ci auguriamo felice) degli scioperi e delle
manifestazioni del 18-19 Ottobre prossimi, accelerando i tempi e ricercando i
modi più opportuni per la più larga e incisiva partecipazione dal basso.
L’obiettivo dell’assemblea costitutiva di Ross@, prevista
per il prossimo Dicembre, va dunque identificato con chiarezza nella
costruzione, nei tempi più rapidi possibili, del soggetto politico comunista e
anticapitalista, aprendo anche una ricerca finalizzata a una proposta compiuta
da presentare proprio nella sede di
quell’assemblea.
5 commenti:
dov'era la riunione? stamattina sono intervenuta a un'altra riunione in vista della manifestazione della "via maestra" e non se n'è fatto proprio cenno...maria g meriggi
Al LIceo Carducci, via Beroldo, zona Loreto
D' accordo sulla costruzione IMMEDIATA di un soggetto politico contro le politiche dell' Europa comunitaria, che sono rivolte almeno al medio periodo, 10-15 anni.
Non sono d'accordo sul fatto che questo soggetto politico debba riunire solo coloro che si definiscono Comunisti, ma penso che debba comprendere anche altre correnti politiche e sociali e persone che condividono gli obiettivi del soggetto politico (che deve essere organizzato, strutturato) ma che non si considerano appartenenti alle correnti ideali finora definite.
Marco Palombo
Perché ti risulta che qualche organo di informazione o qualche esponente politico/sindacale abbia mai accennato all'esistenza di ROSS@? (E' anche un po' colpa nostra). Siamo ancora carbonari, pesci che, per l'appunto, nuotano sott'acqua. La prima uscita pubblica (con striscione) sarà a Roma al corteo del 19 ottobre.
Non è condizione necessaria e sufficiente dirsi comunisti per aderire a ROSS@: basta essere radicalmente e coerentemente anticapitalisti. (Aggiungo "sufficiente" perché non pochi che si definiscono comunisti -legati all'esperienza pratica del PCI - non sanno di dover essere, anzitutto, anticapitalisti).
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