Il compito che ci prefiggiamo è quello di lavorare per
ricostituire subito un livello di rappresentanza politica all’altezza delle
contraddizioni fin qui evocate, per esprimere questa estraneità al sistema e quest’opposizione,
collegandosi a un progetto di alternativa che nasca davvero dall’intreccio tra
lotta sociale e lotta politica.
Il governo Letta- Napolitano ha avuto la fiducia dal Senato.
Un voto ottenuto mentre gli italiani stanno già pagando
l’aumento dell’1% dell’IVA: è questo è stato l’effetto “vero” di questa
convulsa fase politica, contraddistinta da veri e propri balletti strumentali.
Come si presenta adesso il quadro politico italiano?
Escono sconfitti entrambi gli schieramenti.
Il centrodestra è arrivato sull’orlo della scissione, che
verificheremo in seguito come potrà essere evitata all’interno di un processo
di riallineamento di quello schieramento, che comprenderà anche una nuova di
posizione da ricercare da parte dei missini ex-AN.
Il centrosinistra si ritrova, ancora una volta, a dover
appoggiare il governo assieme alla parte che dovrebbe essere avversa e
alternativa, ma soprattutto assieme al “decadente” Berlusconi. Una posizione
che non sarà facile spiegare al proprio elettorato, proprio nella fase in cui
si aprirà uno scontro congressuale del PD, le cui linee appaiono quanto mai
incerte nei contenuti e nella prospettiva politica.
Una situazione che si presenta come di estrema fragilità non
solo per il governo ma per l’intero quadro politico.
Governo e Parlamento sono apparsi, fin qui, del tutto al di
sotto delle esigenze di risposta alla crisi economica, limitandosi ad applicare
i diktat dell’Europa dei banchieri, procedendo sulla strada della limitazione
della democrazia in senso presidenzialista –autoritario, come del resto è
apparso evidente nell’intervento svolto da Letta questa mattina in Senato.
Il nostro giudizio non è semplicemente negativo, ma contiene
anche l’indicazione di un forte richiamo alla sinistra che intende ancora
essere d’alternativa di assumere una posizione di assoluta estraneità e di
opposizione.
Il compito che ci prefiggiamo è quello di lavorare per
ricostituire subito un livello di rappresentanza politica all’altezza delle
contraddizioni fin qui evocate, per esprimere questa estraneità al sistema e quest’opposizione,
collegandosi a un progetto di alternativa che nasca davvero dall’intreccio tra
lotta sociale e lotta politica.
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