venerdì 11 ottobre 2013

ANCORA SULLA POSIZIONE DELL'ANPI AL RIGUARDO DELLA MANIFESTAZIONE DEL 12 OTTOBRE SULLA COSTITUZIONE



 Le manifestazioni di piazza hanno la loro importanza e in molti casi non ci siamo tirati indietro ma non possono essere tutto e devono comunque avere obiettivi chiari e definiti, sui quali non possano insorgere “equivoci” o preoccupazioni come nel nostro caso.


A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A

COMITATO NAZIONALE

_____

00192 Roma – Via degli Scipioni, 271 – Telefoni 06/3211949 – 3212345 –3212807 – Fax 06/3218495

Ente Morale Decreto Luogotenenziale n. 224 del 5 aprile 1945 – Cod. Fisc. 00776550584

www.anpi.it - e-mail anpisegreteria@libero.it oppure comitatonazionale@anpi.it

Prot. n. 150

Roma, 10 ottobre 2013

Ai Presidenti dei Comitati Provinciali ANPI

Ai Fiduciari ANPI

Ai Coordinatori Regionali ANPI

Alle Sezioni ANPI all’estero

Ai Componenti del Comitato Nazionale ANPI

LORO INDIRIZZI

Carissime e Carissimi,

vi allego la “lettera aperta” che abbiamo inviato ai promotori della manifestazione

del 12 ottobre ed alla stampa.

Abbiamo confermato – dopo lunga e meditata riflessione, in cui abbiamo tenuto

conto anche di tutte le osservazioni che ci sono pervenute – la decisione adottata il 25 settembre,

integrandola con ulteriori argomentazioni.

Al di là di ogni opinione che ciascuno può avere, vi prego di considerare

attentamente:

il fatto che non ha aderito, per le nostre stesse perplessità, l’associazione “Salviamo la

Costituzione”, che è stata sempre tra i primi nell’impegno per la Costituzione;

il fatto che non ha aderito la CGIL, che pure – in materia di Costituzione – è stata sempre

impegnata, tant’è che partecipò ufficialmente, con Susanna Camusso, alla manifestazione

del 2 giugno, a Bologna;

il fatto che sentiamo il dovere di tutelare l’immagine e l’identità dell’ANPI così come sono

emerse dal Congresso e dal documento politico congressuale;

il fatto che abbiamo proposto, già col documento del 25 settembre, di continuare nel

percorso del 2 giugno, nella battaglia contro le riforme costituzionali di cui si sta discutendo

in Parlamento, fissando una riunione – per iniziativa di “Salviamo la Costituzione” – a breve

tempo, con le associazioni più impegnate su questo terreno, per decidere insieme come

proseguire, con quali modalità, e con quali strumenti. Le manifestazioni di piazza hanno la

loro importanza e in molti casi non ci siamo tirati indietro ma non possono essere tutto e

devono comunque avere obiettivi chiari e definiti, sui quali non possano insorgere

“equivoci” o preoccupazioni come nel nostro caso.

Vi prego, infine, di leggere attentamente il documento odierno, che esemplifica, in

modo specifico ciò che ha destato le nostre preoccupazioni e ci ha determinati a restare fuori da una

manifestazione i cui obiettivi ed i cui sbocchi ci sono apparsi e ci appaiono poco chiari (oppure, talvolta,

rischiano di esserlo fin troppo).

Insomma, sia chiaro, l’ANPI non rinuncia affatto alle sue battaglie, alla difesa della

Costituzione, alla pretesa che essa venga attuata, ma intende seguire un percorso lineare, chiaro per

tutti i cittadini e non solo per una parte di loro. E soprattutto non vuole mettere a repentaglio la sua

identità e la sua natura.

./.

2.

Continueremo, dunque, ad impegnarci; e raccomando a tutti di promuovere incontri e

iniziative sulla Costituzione e sulle progettate riforme costituzionali, con tutte le cittadine ed i

cittadini disposti ad ascoltare ed a cercare di capire.

Spero che nessuno mancherà a questo appello e confido che anche chi oggi dissente

si impegni a fondo, e tutti i giorni, per realizzare gli obiettivi che più volte abbiamo chiaramente

indicato.

Fraterni saluti

Il Presidente

Carlo Smuraglia

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