Le manifestazioni di piazza hanno la loro importanza e in molti casi non
ci siamo tirati indietro ma non possono essere tutto e devono comunque avere obiettivi
chiari e definiti, sui quali non possano insorgere “equivoci” o preoccupazioni come
nel nostro caso.
A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A
L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
COMITATO NAZIONALE
_____
00192 Roma – Via degli Scipioni, 271 –
Telefoni 06/3211949 – 3212345 –3212807 – Fax 06/3218495
Ente Morale Decreto Luogotenenziale n.
224 del 5 aprile 1945 – Cod. Fisc. 00776550584
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anpisegreteria@libero.it oppure comitatonazionale@anpi.it
Prot. n. 150
Roma, 10 ottobre 2013
Ai Presidenti dei Comitati
Provinciali ANPI
Ai Fiduciari ANPI
Ai Coordinatori Regionali ANPI
Alle Sezioni ANPI all’estero
Ai Componenti del Comitato
Nazionale ANPI
LORO INDIRIZZI
Carissime e Carissimi,
vi allego la “lettera aperta” che
abbiamo inviato ai promotori della manifestazione
del 12 ottobre ed alla stampa.
Abbiamo confermato – dopo lunga e
meditata riflessione, in cui abbiamo tenuto
conto anche di tutte le
osservazioni che ci sono pervenute – la decisione adottata il 25 settembre,
integrandola con ulteriori
argomentazioni.
Al di là di ogni opinione che
ciascuno può avere, vi prego di considerare
attentamente:
il fatto che non ha aderito, per le
nostre stesse perplessità, l’associazione “Salviamo la
Costituzione”, che è stata sempre
tra i primi nell’impegno per la Costituzione;
il fatto che non ha aderito la CGIL, che
pure – in materia di Costituzione – è stata sempre
impegnata, tant’è che partecipò
ufficialmente, con Susanna Camusso, alla manifestazione
del 2 giugno, a Bologna;
il fatto che sentiamo il dovere di
tutelare l’immagine e l’identità dell’ANPI così come sono
emerse dal Congresso e dal
documento politico congressuale;
il fatto che abbiamo proposto, già col
documento del 25 settembre, di continuare nel
percorso del 2 giugno, nella
battaglia contro le riforme costituzionali di cui si sta discutendo
in Parlamento, fissando una
riunione – per iniziativa di “Salviamo la Costituzione” – a breve
tempo, con le associazioni più
impegnate su questo terreno, per decidere insieme come
proseguire, con quali modalità, e
con quali strumenti. Le manifestazioni di piazza hanno la
loro importanza e in molti casi non
ci siamo tirati indietro ma non possono essere tutto e
devono comunque avere obiettivi
chiari e definiti, sui quali non possano insorgere
“equivoci” o preoccupazioni come
nel nostro caso.
Vi prego, infine, di leggere
attentamente il documento odierno, che esemplifica, in
modo specifico ciò che ha destato
le nostre preoccupazioni e ci ha determinati a restare fuori da una
manifestazione i cui obiettivi ed
i cui sbocchi ci sono apparsi e ci appaiono poco chiari (oppure, talvolta,
rischiano di esserlo fin troppo).
Insomma, sia chiaro, l’ANPI non
rinuncia affatto alle sue battaglie, alla difesa della
Costituzione, alla pretesa che
essa venga attuata, ma intende seguire un percorso lineare, chiaro per
tutti i cittadini e non solo per
una parte di loro. E soprattutto non vuole mettere a repentaglio la sua
identità e la sua natura.
./.
2.
Continueremo, dunque, ad
impegnarci; e raccomando a tutti di promuovere incontri e
iniziative sulla Costituzione e
sulle progettate riforme costituzionali, con tutte le cittadine ed i
cittadini disposti ad ascoltare
ed a cercare di capire.
Spero che nessuno mancherà a
questo appello e confido che anche chi oggi dissente
si impegni a fondo, e tutti i
giorni, per realizzare gli obiettivi che più volte abbiamo chiaramente
indicato.
Fraterni saluti
Il Presidente
Carlo Smuraglia
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