Questo governo
fa ancora più schifo di quello che l'ha preceduto. I ministri sono gli stessi,
i voti che riceve per la fiducia pure, ma è tutto ancora più sfacciato.
Prima il governo Letta dichiarava di esistere per stato di necessità, per costrizione parlamentare. Ora rinasce nella convinzione euforica del PD e
dei transfughi del PDL, e anche nella frustrata e velenosa reazione di Silvio Berlusconi al destino giudiziario che lo
attende.
Tutto il palazzo
gioisce, Corriere e La Repubblica, Confindustria e CGIL CISL UIL , conferenza
episcopale e Borsa
hanno il governo vero che chiedevano.
Naturalmente
contento è il governo tedesco dell'Europa, che ha spinto
come non mai per
questo sbocco, trovando nuovi statisti di riferimento nel ministro delle leggi
per la precarietà Sacconi, nell'uomo della sanità lombarda Formigoni, nel
ministro dell'Interno Alfano che porta gli alpini dall'Afghanistan alla Valle Susa,
e in tanti altri democratici modello, tra cui il noto omofobo Giovanardi.
Questa è la nuova
maggioranza che l'Europa vuole senza vergognarsene, anzi ben felice di una classe dirigente che tanto più sarà di
questo spessore, tanto più sarà supina di fronte ai diktat della Troika. Che infatti Letta ha subito riverito:
tranquilli, paghiamo tutto e di più.
Da più di due anni
siamo commissariati e le classi dirigenti PD-PDL, come i ladri di Pisa,
litigano di giorno e si accordano di notte per obbedire alle banche e alla finanza.
Da due anni ci
dicono che vediamo la luce in fondo al tunnel del massacro sociale, mentre
la maggioranza della popolazione precipita nel buio della distruzione del lavoro e dei redditi,
dei diritti e del futuro.
Ma le larghe
intese prosperano
nonostante il degrado che producono, perché sono
promosse e tutelate da un Presidente della Repubblica che sta accumulando responsabilità storiche per la degenerazione della nostra democrazia.
Adesso si vanteranno
di non aver ceduto ai ricatti di Berlusconi, di cui
evidentemente ignoravano tutto quando ci si son messi assieme al governo. E poi
continueranno così, tutti chiacchiere e austerità, perché così vuole l'Europa,
perché saranno anche diversamente berlusconiani, ma soprattutto veri
democristiani.
Per cominciare davvero ad uscire da questo pantano paralizzante bisogna far sì che Berlusconi vada ai domiciliari e tutta questa
classe dirigente a casa. Con buona pace dell'Europa dei Barroso e Quagliarella.
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