Siamo dipendenti della Regione Marche, per la precisione
Giunta.
Durante le ultime settimane siamo stati sottoposti ad una spiacevole
serie di voci contraddittorie sulla chiusura degli uffici durante la visita del
presidente del Consiglio dei Ministri on. Letta e di numerosi ministri del suo
Governo, tant'è che alcune attività, inclusi convegni relativi al nostro lavoro
quotidiano, hanno dovuto subire repentini spostamenti di luogo o di data. Si è
poi giunti alla comunicazione ufficiale della chiusura per i giorni 14 e 15
ottobre, il primo come ferie correnti ed il secondo come “gravi motivi” secondo
le diciture dell'Ufficio Personale.
Siamo perfettamente al corrente che il 50 % delle ferie può
essere stabilito dal datore di lavoro, ma di fronte allo svolgimento della
visita ufficiale avremmo da far rilevare che il giorno 14 non ha toccato
affatto la sede della Giunta Regionale, essendosi gli incontri bilaterali
italo-serbi tenuti presso la Loggia dei Mercanti. Riguardo il giorno 15 i tanto
menzionati incontri bilaterali si sono ridotti, da quanto afferma la stampa, a
circa due ore di visite e conferenze stampa, il tutto in presenza di scuole nei
pressi di Via Tiziano aperte e funzionanti.
Nella giornata di oggi lunedì 21 ottobre riceviamo la comunicazione ufficiale che
entrambi i giorni di cui sopra dovranno essere prelevati dalle ferie normali.
Ci sorgono al momento le seguenti domande:
1)
risponde allo stile di sobrietà e risparmio,
tanto citato ad inizio legislatura dai presidenti di Camera e Senato, questa visita
corale a cui non hanno corrisposto momenti di incontro col territorio, seminari
e neanche i tanto citati incontri bilaterali su tematiche peraltro poco chiare
sulla collaborazione Italia-Serbia? Ci
permettiamo di ricordare che l'incontro è avvenuto nei giorni 14 e 15 ottobre,
a pochissimi giorni dai tragici avvenimenti di Lampedusa, il che avrebbe
suggerito altro stile.
2)
Pensa il signor Governatore e con lui la Giunta
di non avere dato della Regione un'immagine poco consona nei confronti
dell'utenza, con la quale anche a causa della crisi finanziaria e sociale il
rapporto diretto sta aumentando, procedendo alla chiusura senza avere dato
adeguata comunicazione agli altri enti locali ed alla cittadinanza?
Conseguentemente, invece di limitarci ad una protesta ormai
inutile, siamo a chiedere un incontro con la Giunta volto a riaprire una
consuetudine di relazioni sindacali e di lavoro più consone alla congiuntura.
Seguono firme
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