Il senso delle riforme istituzionali ed elettorali di Renzi è chiaro, non
la strategia di chi si oppone, come le vicende al Senato hanno dimostrato. Sono
costretto a fare un discorso personale, ma è necessario.Insieme con altri
colleghi abbiamo intrapreso azioni giudiziarie per portare il porcellum al
controllo di costituzionalità.C i siamo riusciti dopo 7 anni in assoluto silenzio fino
all'ordinanza di rinvio della Cassazione il 17 maggio 2013. Non solo il
porcellum è stato annullato in due disposizioni fondamentali, Premio di Maggioranza e liste bloccate, ma cosa più
importante la Corte di Cassazione con sentenza numero 8878/2014 ha accertato che
erano stati violati i diritti costituzionali dei ricorrenti dalla data di
entrata in vigore del Porcellum fino alla data di deposito della sentenza
n.1/2014 della Corte Costituzionale. Questa sentenza è importante perché
sancisce l'esistenza di un rimedio giuridico contro le leggi elettorali
incostituzionali, altrimenti blindate dall'art. 66 Cost., il vero ostacolo a far
applicare la sentenza di annullamento del Porcellum. Non per nulla della
sentenza della Cassazione non si è quasi parlato. Lo strumento è stato an ora
una volkta utilizzato da alcuni avvocati da me coordinati per la legge
elettorale europea provocando ben 3 rimessioni alla Consulta(Tribunali di
Venezia, Cagliari e il 12 agosto Trieste=, ma tre Tribunali devono ancora
pronunciarsi( Milano, Napoli e Roma). Altro insegnamento non bisogna puntare
come vorrebbe l'Avvocatura dello Stato su un Tribunale solo quello di Roma,
perché quello che è incostituzionale per venezia la soglia di accesso è
perfettamente costituzionale per Cagliari e Trieste, che invece sono stati
durissimi sulla discriminazione delle lingue minoritarie, che per Venezia non
erano importanti pur essendo il Nord Est la circoscrizione europea che con Alto
Adige e Friuli- Venezia Giulia era la più interessata dalla questione. Le
elezioni europee quelle con il miglior risultato percentuale(NON IN VOTI ASSOLUTI) della storia di PD, DS, PDS e PCI sono state alterate
da norme incostituzionali e contrarie al Trattato di Lisbona anche per la
mancanza di coraggio, tranne che i Verdi, di presentare liste in conformità
della normativa europea e non della sola legge italiana. Ci sarebbero state
tutte le condizioni per un annullamento parziale di quelle elezioni. Della
incostituzionalità della legge elettorale europea avevo informato i Presidenti
della Camera e del Senato e con l'audizione in Commissione
Affari Costituzionali della Camera il 14
Gennaio 2014 tutti i gruppi parlamentari Ebbene si sta procedendo con un
procedimento elettorale incostituzionale di secondo grado per le
Città Metropolitane e per le ex Province. E' un passo in avanti: con
i premi di maggioranza si vuol sapere chi ha vinto la sera stessa delle elezioni, con
le elezioni indirette si vuol sapere chi vince LA SERA PRIMA DELLE
ELEZIONI!. QUALCUNO HA NOTIZIA DI UNA MOBILITAZIONE POLITICA SU QUESTO PUNTO CAPITALE? Nelle regioni la
maggioranza delle quali voterà la prossima primavera( non votano Lazio,
Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Molise, Basilicata, Piemonte e Friuli Venezia
Giulia) sono in vigore leggi elettorali di sospetta costituzionalità alla luce
dell'ordinanza del Tar Lombardia sempre su un ricorso promosso dagli stessi
avvocati e già pubblicato sulla G.U. Serie Speciale del 11 giugno 2014. Tra le
leggi regionali che possono essere impugnate vi è anche quella della Puglia
perché l'opposizione ha fatto saltare il
tentativo di riforma. Un tentativo che sarebbe stato rafforzato dall'esistenza
di un ricorso per incostituzionalità. altro punto di incostituzionalità
comune alle leggi elettorali regionali è la violazione dell'art. 51 Cost. sul
reequilibrio della rappresentanza di genere, anche in regioni rette dal
centro-.sinistra e con la presenza di formazioni di sinistra nella
maggioranza Non solo alcune Regioni(Toscana
e Liguria) stanno per approvare nuove leggi elettorali, che se ne fottono
della sentenza sul Porcellum e che sono una versione regionale dell'Italikum.
Avete notizia che di questo si parli. o si annuncino mobilitazione, pur
aggravando gli effetti della riforma del senato poiché spetterà ai futuri
consiglieri regionali eleggere i senatori. Ho preso una decisione perché non
sono un generico avvocato democratico, ma un avvocato socialista, che crede nel
nesso indissolubile tra socialismo, libertà e democrazia, che non sono
disponibile ad azioni individuali e solo giudiziarie senza valenza politica.
Dall'opposizione all'Italikum, alla riforma costituzionale, alle leggi
elettorali regionali maggioritarie alle elezioni di Città Metropolitane e ex
Province in violazione dell'art. 3 della carta Europea delle Autonomie locali,
ratificata dall'Italia senza riserve tutto si deve collegare. Se chi è stato
colpito dalla crisi, chi è precario, chi è disoccupato o non riesce ad arrivare
alla fine del mese, chi non appartiene al 10% che possiede il 50% della riccheza
nazionale non può scegliere chi lo rappresenti nelle istituzioni, come si può
pensare che si faranno provvedimenti a loro favore? L'argomento che le riforme
elettorali non interessano la gente, va rovesciato: si vuole che non interessino
per poter manipolare il voto e non dar loro rappresentanza politica. Tanto l'1%
dei più ricchi si fa rappresentare in misura più che proporzionale dalla classe
politica. Il voto non deve essere uguale ovvero lo si deve poter comprare con
80 euro al mese. A spese nostre
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