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| L'intervento della compagna Nicoletta Dosio del movimento No Tav all'assemblea di Bologna http://www.youtube.com/watch?v=hFcGF6KJAqw |
La risposta del governo al dilagare della
disoccupazione è davvero originale, percorre una via davvero inesplorata in questi ultimi trenta anni, la
maggiore flessibilità del lavoro!
Più contratti
precari e più precarietà nei contratti e, udite udite, la staffetta genitori
figli, mezzo lavoro a me, mezzo lavoro a te, prendi due e paghi uno. Ma che
vadano all'inferno.
Ancora una volta
dobbiamo sorbirci la stampa di regime che presenta queste come soluzioni
riformiste finalmente concrete, tanto quando falliranno clamorosamente, come è
sicuro, potrà sempre concentrarsi sulle diarie dei parlamentari o sui dissidi
nel PD o tra i 5 Stelle.
È così che un
paese muore, per colpa della sua classe dirigente allargata, che al momento
buono sa solo riproporre ricette liberiste, affrontando la crisi con dosi
sempre più alte di ciò che della crisi è proprio la causa.
E poi ci si
stupisce che Berlusconi sia sempre lì, è il suo programma che stanno
realizzando tutti quelli che governano.
Non viene
neanche più voglia di fare proposte alternative, tanto non ti ascoltano.
Ridurre l'orario di lavoro e abbassare l'età della pensione, senza chiedere a
chi ha i redditi più bassi di tagliarli ancora. Fare investimenti pubblici per
case scuole ed ospedali, per l'ambiente e la cultura. Riconvertire il sistema
industriale e nazionalizzare tutto ciò che serve ed il mercato distrugge. Usare
i soldi della Tav e degli F35 per ricostruire L'Aquila.
Ma dai, queste
non sono proposte concrete, questo è fare ideologia. E allora il Palazzo risponde meccanicamente : "perché, voi
che non siete d'accordo, non fate proposte alternative?"
Non vogliono
sentire nulla che metta in discussione davvero la politica di austerità, perché
sono parte costituente di essa da trenta anni. Così se si taglia l'Imu si alza
l'Iva, se si licenzia si assume, se uno mangia l'altro digiuna.
È la solita
coperta troppo corta che serve soprattutto a coprire lor signori.
È inutile che
diversi premi Nobel della economia affermino che di austerità si muore in
Europa, anzi muore L'Europa.
La governance
bancaria continentale di cui il nostro governo è parte non ascolta, non risponde, va avanti con la flessibilità e
la competitività.
La
manifestazione della FIOM di sabato ha così avuto immediata risposta. Avanti,
anzi indietro come sempre. D'altra parte anche Maurizio Landini aveva affermato
che non si scendeva in piazza contro il
governo. Contro chi allora? Se si manifesta a metà, si viene ignorati del
tutto.
La crisi del
paese si aggrava anche perché tutto ruota attorno al solito vecchio teatrino.
Il PD non era ufficialmente alla manifestazione dei metalmeccanici? Ma
chissenefrega .
Nascerà la nuova
sinistra da quella piazza S.Giovanni?
Direi proprio di no e in ogni caso c'è bisogno di ben altro
C'è bisogno di
rovesciare l'austerità nel solo modo possibile, cancellando i patti
europei che la impongono. L'esatto
opposto di quanto periodicamente ripropone il Presidente Giorgio Napolitano.
C'è bisogno di
affermare con azioni concrete che il solo debito legittimo è quello verso i
poveri, citazione testuale del nuovo Pontefice.
Bisogna finirla
con il moderatismo, la concertazione e la passività delle confederazioni
sindacali, che ancora tentano di accordarsi con la Confindustria su come
rendere esigibili quegli accordi che rendono
più flessibile il lavoro.
C'è bisogno di
rovesciare il tavolo dove si siedono a decidere tutti quelli che non ascoltano
e continuano come sempre.
C'è bisogno di
coerenza e di fare sul serio. Come le
lavoratrici e i lavoratori del San Raffaele, che hanno fatto ritirare i
licenziamenti e reintegrare i licenziati, dopo aver bocciato l'accordo di CGIL
CISL UIL e continuato a lottare.

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