IL CONGRESSO DI LIPSIA FA MUTARE PELLE ALLA SPED PROMUOVENDO L' "ALLEANZA PROGRESSITA".
Un cambiamento storico sul quale si sta aprendo un dibattito particolarmente importante. Dal "Network per il Socialismo Europeo" riprendiamo due interventi, di Tupac Amaru II e di Felice Carlo Besostri, che ci sono parsi utili per riflettere meglio su questo momento delicato per l'intera sinistra europea.
Tupàc Amarù II
Hollande ha, a mio avviso, preso
una posizione importantissima, nel perorare la causa di un rilancio del
progetto europeo, iniziando dalla solidarietà, ovvero da una Europa che metta
in comune i debiti pubblici nazionali, facendosene carico, al di là di sterili
tecnicismi che servono solo come compromessi, ad esempio il redemption fund
tanto caro a Steinbrueck, ma non certo caro ai suoi potenziali elettori, visti
i sondaggi (la Spd non ha ancora capito che non è con tecnicismi da
compromesso, mirati a non spaventare l'elettorato moderato, che può recuperare
voti, ma solo con il coraggio di presentare un progetto realmente alternativo
per l'Europa). Giudico l'intenzione di procedere anche senza la Germania solo
una provocazione, mirata proprio ad indurre la Spd a prendere una posizione più
coraggiosa di quella di Steinbrueck sull'Europa. Hollande sa bene quali siano i
pericoli insiti in un isolamento della Germania, in un far percepire il
progetto europeo come antagonista agli interessi tedeschi. Conosce le conseguenze
del nazionalismo e del germanocentrismo, che si sono sviluppate nella storia.
Ad ogni modo, oggi, l'elaborazione politica del socialismo francese è
decisamente più avanzata e fertile di quella della Spd, che, da Schroeder in
poi, sembra essersi smarrita.
Felice Carlo Besostri
Una delle richieste della DGB era di fissare
UN SALARIO MINIMO. nei Laender EX ORIENTALI CI SONO LAVORI SOTTOPAGATI. uN
AUMENTO DALARIALE ANREBBE EFFETTI POSITIVI SUL CONBSENSO ELETTORALE E UN
AUMENTO DEI CONSUMI UN WFFETRTO BENEFICO PER TUTTO IL CONTINENTE OLTRE CHE
RIDURRE IL SURPLUS DA ESPORTAZIONE. lE Difficoltà SONO DA CONDIZIONAMENTO
CULTURALE e da vera e propria intossicazione della stampa popolare, tipo Bild
Zeitung. Ma parliamo chiaramente è vero o non è vero che in Spagna, Italia e
Grecia l'evasione fiscale è molto, ma molto superiore a quella tedesca. Se poi
gli evasori greci comprano BMW e MNercedes è altra questione. E il costo della
corruzione? Bisogna dare un segnale chiaro che l'aiuto comunitario non serve a coprire
le inefficienze strutturali. Quando sento economisti di sinistra che un deficit
di bilancio è comunque buono come stimolo alla crescita, quasi che non
importasse se è per cultura e ricerca o per mantenere falsi invalidi o
clientele difficilmente si faà cambiare idea al tedesco medio del popolo, che è
quello che fa vincere le elezioni. Altro punto, quello della politica
industriale se il ceto medio italiano preferisce comprare Volkswagen, Opel e il
segmento alto BMW e Mercedes, invece che Fiat, Lancia o Alfa che c'entra la
SPD. Per fortuna i ricconi tedeschi non hanno alternative alle Ferrari.
Qualcuno su questo sito mi sa raccontare iniziative dei sindacati italiani con
quelli tedeschi sia confederali, che di categoria. La Funzione Pubblica della
CGIL ha mai fatto un seminario con Ver.di, quello del pubblico impiego tedesco,
il più grande sindacato europeo e uno dei più combattivi, tanto che nel 2009
non appoggiò come nel passato la SPD alle elezioni. Quando parlo di iniziative,
non intendo gruppi di lavoro tra esperti, ma che arrivino almeno agli attivisti
sindacali. La Fondazione Italiani Europei, che fa Parte della FEPS, di cui
D'Alema è il presidente che programmi di ricerca ha congiunti con la Ebert e
quella dei sindacati tedeschi? Su quali temi? La politica internazionale? Le
privatizzazioni e liberalizzazioni? Qui in Cile ho appreso con sorpresa che il
processo di privatizzazione del rame, della scuola, della sanità e della
previdenza si è accentuato con i governi democratici anche se la Costituzione
di Pinochet ha dato il quadro legale. Mi viene in mente il primo governo
dell'Ulivo. In conclusione mettiamola di aspettare dagli altri che facciano i
nostri interessi. Su questo son d'accordo con Turci quando dice che nelle
nostre scelte dobbiamo tenere conto dei nostri, ma in un quadro che non ci
faccia smarrire gli obiettivi di Fondo come l'Unità politica dell'Europa,
dietro al manifesto di Ventotene ci sono personaggi frutto delle migliori
tradizioni della sinistra italiana Spinelli rinchiuso al confino perché
comunista, Colorni socialista e Rossi, liberale democratico filone azionista.
Altro punto se troviamo una via comune sarebbe meglio, ma dobbiamo tentarla e
allora denunciare i ritardi su questo dl PSE e della Confederazione Europea dei
Sindacati e dei soggetti italiani che ne fanno parte. Ne feci un esempio sulla
vertenza FIAT , dove la giusta opposizione ai piani di Marchionne sarebbe stata
rafforzata da un'iniziativa che mettesse insieme anche gli interessi dei
lavoratori polacchi, serbi e brasiliani della Fiat
Santiago de Chile 21 maggio 2013

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