domenica 23 dicembre 2012

RIFONDAZIONE COMUNISTA E LA PRESENTAZIONE ELETTORALE di Giovanni Caggiati







Sarebbe senz'altro meglio, anzichè un simbolo unico, di coalizione, la copresenza di tutti i simboli, cioè dei simboli di tutte le forze che andrebbero a formare il "quarto polo". Il simbolo di coalizione richiama molto la triste esperienza dell'Arcobaleno.

Del quarto polo fa parte anche il PdCI? Se non ne fa parte, ovvero se il PdCI sceglie di votare per il centrosinistra di Bersani, non ha senso che continui con esso la Federazione della Sinistra.
Sarebbe meglio, pure, che il candidato presidente del quarto polo fosse, anzichè Antonio Ingroia, Giorgio Cremaschi.
Rispetto alla motivazione del quarto polo costituita dall' "insufficienza" di Rifondazione Comunista, è vero che Rifondazione presentandosi alle elezioni da sola non ha possibilità di eleggere alcuno. Ma questa insufficienza del PRC è tale anche nel momento e nella misura in cui Rifondazione stessa rinuncia ad essere forza veramente d'alternativa, autonoma, e d'opposizione ("il cuore dell'opposizione" come dicevamo nei primi anni del partito). La linea politica non decisamente e visibilmente d'alternativa, autonoma, e d'opposizione, è in corso da ormai una decina d'anni, per scelta, o consenso, dei gruppi dirigenti del partito. E' iniziata, questa linea perdente, con la svolta di Bertinotti di apertura al centrosinistra l'indomani del referendum del giugno 2003 sull'art.18 dello Statuto dei lavoratori e si protrae - con l'unica eccezione del Congresso di Chianciano - ad oggi. Oggi, nelle ultime settimane, è rappresentata dalla sostanziale assenza del partito sulla questione della legge elettorale. Al di là di qualche dichiarazione, non c'è stata protesta del partito nei confronti di leggi elettorali, esistenti o proposte, che sono un furto della rappresentanza, della democrazia, che escludono il partito stesso dalle assemblee elettive. Eppure nel 1953 i comunisti insorsero contro la "legge truffa"! Oggi i comunisti non si battono, come dovrebbero, in prima persona e con tutto l'impegno di cui sono capaci, per il ripristino del proporzionale vero: è impensabile (ri)costruire il partito comunista in Italia, il partito di classe e di massa, d'alternativa e d'opposizione (l'opposizione, nei momenti più alti, talmente forte e costruttiva da "governare dall'opposizione" come disse Luigi Longo) senza legge elettorale e sistema politico che consentano consistenti, proprie e autonome, forza elettorale e rappresentanza istituzionale.
Fraterni saluti e auguri


1 commento:

Unknown ha detto...

Il cosdetto quarto polo, fatto passsare per lista civica è una truffa. Bisogna parlare chiaro. Del Quarto Polo fanno parte IDV (il movimento arancione non esiste perchè De magistris è con Di Pietro), RC, PDCI e Verdi. Gli unici che potrebbero portare "linfa nuova" è il movimento ALBA. Tutti saranno finanziati da Di pietro che ha lanciato un'OPA (offerta pubblica d'acquisto. Salverete IDV e tutto sarà finito subito le elezioni dopo aver eletto i soliti papabili leader dei partiti.

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