Si tratta della fotografia di un disastro che dura ormai da
troppo tempo e sta fiaccando non solo l’economia ma il tessuto stesso vitale
del Paese sfibrando le persone, cancellando la loro stessa possibilità di vita.
Mentre s’intensificano gli “sbarchi della disperazione” in
Sicilia e dall’Africa migliaia di donne, bambini, uomini cercano in Italia e in
Europa un minimo di dignità per vivere, i dati dell’IST diffusi oggi ci dicono
di milioni di cittadine e cittadini italiani posti ormai al limite della
sopravvivenza quotidiana.
Oltre un milione di famiglie, in particolare al Sud,
risultano sprovviste di qualsiasi fonte di reddito da lavoro dipendendo da
sussidi vari e facendosi aiutare dai nonni che riscuotono ancora una pensione
(il 50% tra questi si colloca al di sotto dei 1.000 euro il mese).
Si tratta della fotografia di un disastro che dura ormai da
troppo tempo e sta fiaccando non solo l’economia ma il tessuto stesso vitale
del Paese sfibrando le persone, cancellando la loro stessa possibilità di vita.
Intanto gli operai di Piombino (della storia “Magona d’Italia)
hanno realizzato un video (in collaborazione con la CGIL) nel quale si
rivolgono al Papa perché pronunci una parola in difesa della loro fabbrica che
sta per essere chiusa dopo che la privatizzazione della siderurgia aveva aperto
alla logica speculativa del “padrone” bresciano Lucchini.
Una preghiera al Papa in luogo di uno sciopero, la lotta di
classe relegata a una categoria dello spirito.
Domani approderà in Parlamento il job act, già oggetto delle
solite – stucchevoli – polemiche politiche attraverso le quali si evita
accuratamente di andare al nocciolo della questione: quello della creazione di
lavoro “vivo”.
Non serviranno a nulla le liberalizzazioni, la possibilità
di prorogare contratti a termine e periodi di apprendistato e la finta lotta
alla burocrazia.
Serve uno sforzo grandioso destinato a investimenti
soprattutto pubblici che rimettano in moto i settori strategici dell’industria
e delle infrastrutture: le infrastrutture che possono servire davvero a una nuova
fase di sviluppo del Paese così come una politica ambientale ed energetica
alternativa rispetto a quella fin qui portata avanti.
Occorre spostare i termini dell’economia dalla finanza agli
investimenti e nel far questo il ruolo del pubblico deve risultare
determinante.
L’Europa si oppone, seguendo la logica dei Trattati? I
Trattati vanno denunciati subito: occorre reclamare che si muova subito in
questa direzione, organizzare la lotta, andare avanti nell’elaborazione di
proposte politiche chiaramente alternative.
Il “disastro Italia” è stato generato certamente dalle
condizioni generali dell’economia e dalla gestione capitalistica del ciclo ma
soprattutto è stato dovuto dalla pessima qualità di governo del Paese espressa
da centrosinistra e centrodestra omologati nel seguire i dettami liberisti che
ci hanno cacciato in questa drammatica situazione.
1 commento:
Il fatto che gli operai si rivolgono al Papa per difendere i propri diritti la dice lunga della credibilita' che ha raggiunto la sinistra (?) in Italia.I miei complimenti al PD che e' stato il principale artefice della distruzione delle aspirazioni democratiche e progressiste dei lavoratori.
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