Seguendo il TG 3 ieri sera ho visto un interessante servizio
sugli scioperi operai in Cina, molto partecipati e continui.
Una riflessione sulle crepe dell’informazione di Stato è
sempre utile. Durante giornate segnate dalle premesse elettorali di Matteo
Renzi, dall’arroganza sorella dell’ignoranza delle sue ministre, dai venti di
guerra soffiati da oltre Atlantico che sottolineano l’inesistenza di un
pensiero europeo, la nostra originalità di Sinistra ci deve soccorrere.
Proviamo a confrontare i famosi “Due pesi e due misure”.
Seguendo il TG 3 ieri sera ho visto un interessante servizio
sugli scioperi operai in Cina, molto partecipati e continui. Si tratta di
scioperi operai, legati ai ritmi di lavoro ed alle paghe, inseriti in un
modello che dal 1976 del Dopo Mao si è sempre più avvicinato all’Occidente
mantenendo e potenziando, senza che noi ce ne vergognassimo, lo sfruttamento
dei lavoratori. Chi scrive ha tessera PRC, collabora volentieri con SEL, si impegna nella CGIL. Mi si scusino
eventuali svarioni ideologici, spero che l’esperienza mi aiuti.
Dopo una spiegazione sul difficile equilibrio fra uno
sviluppo forzato e controllato ed un mercato libero, il giornalista ha
puntualizzato che le forze dell’ordine non contrastavano i manifestanti se non
quando si avvicinavano troppo ai palazzi simboli del potere. Speriamo non ci
sia una nuova Tien An Men, oppure che ce ne siano tante fino a poter riparlare
di lotta di classe.
Facendo un parallelo con le manifestazioni italiane, i cui
protagonisti non sono certo principi ereditari o indossatrici di moda, debbo
dire che in Italia è sufficiente spesso la sola manifestazione per dare
nell’occhio, e l’occupazione di stabili sfitti per ospitare persone indigenti e
senza tetto per mettere in moto tutte le forze dell’ordine. Vorrei qui
riportare, parlando di queste ultime lotte, citando solo Casa de’ Niantri di
Ancona e Angelo Mai di Roma, ed evitando i grandi teleschermi, come anche lotte concrete e
strutturate, non manifestazioni che per loro natura nascondono pericoli di
spettacolarizzazione e deviazione, siano comunque un pericolo per i palazzi del
potere. Parlando di quanto è successo ad Ancona, occupazione a Natale di un ex
asilo in disuso da parte di 50 senza tetto, fra migranti ed altri italiani, da
parte di centri sociali e pezzi di sinistra, la sollevazione di un lembo del
tappeto che copriva i disagi della società capoluogo delle Marche, ha
incontrato nemici nella Sinistra, nel Centro Sinistra e nei Sindacati. Si
potrebbe dire che chi ha avuto, magari strumentalmente, qualche parola
intelligente e non si è accodato ai cori scandalizzati, siano stato il Centro
Destra e la gente che si incontra nelle strade. A due mesi dallo sgombero
forzato, che ha impiegato tutti i corpi dell’Ordine, i senza tetto sono stati
spartiti in varie soluzioni tampone volute dal Comune, si cominciano a gestire
non si sa come i nuovi profughi dall’Africa ma i ben pensanti in tanti palazzi,
anche senza potere, hanno paura solo di discutere di queste cose.
Ricordo una visita di Gorbaciov in Italia, con incluso
incontro con i nostri presidenti e primo ministro. In parallelo uno sciopero
della CGIL o azione simile; dai giornali benpensanti si scriveva:”Il vostro
capo si incontra con i democristiani, e voi cosa e chi contestate?”.
Chiedere diritti è doveroso e si rischia la repressione in
Cina: in Italia invece è sbagliato?
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