FAME di Angelo Billia
Ci sono bimbi che alla mensa scolastica riprendono a mangiare dopo
l’interruzione (dei loro pasti) il fine settimana. Notizia vecchia di
anni, ma sempre nuova perché altri si aggiungono. A casa mancano i soldi
per mangiare.
Alzo lo sguardo dalla notizia e vedo il delinquente sulla “mia” televisione, la RAI, che farnetica di nuove testimonianze.Delinquente il delinquente? Ma noi siamo proprio sicuri di essere i
probi cittadini che crediamo? Certo abbiamo contribuito comprando
qualche quaderno, qualche colore in più, all’inizio dell’anno
scolastico, destinandoli a chi ha anche questo problema, ogni tanto
facciamo la spesa solidale per chi è colpito dalla “sfortuna”, non
manchiamo una lacrima quando un padre di famiglia che non ce la fa più
si uccide oppure quando è ucciso dal
lavoro, un insulto ai pedofili non lo lesiniamo mai, strepitiamo
sull’ingiustizia il tempo necessario ad un “mi piace” sulla foto di
Aldovrandi, ci sciogliamo in complimenti all’indirizzo del papa quando
esprime cose che ogni povero del mondo ha sempre saputo, i più buoni
farneticano di rivoluzioni non violente, di decrescita felice, di
animali “umani” da cui prendere esempio, i più buoni di tutti aggiungono
un pensiero per i poveri durante la messa domenicale.
Come ci sentiamo a posto! E quanto è disumana la nostra umanità!
In tutto il nostro berciare bonario c’è posto per la soluzione del
problema, oppure è logico che ci siano bimbi che non mangiano?
L’umanità è afflitta da una belva feroce che deve essere uccisa, si
chiama borghesia e al suo fianco ha rappresentanti politici intenti a
rendere legittimo lo scempio che sta facendo di popoli e di paesi
interi.
C’è posto nel mondo di ognuno di noi per quest’opera di
pulizia che non può essere delegata?
Se non c’è evitiamoci le finzioni e
non tuoniamo contro i delinquenti di Stato, sono ciò che noi meritiamo.
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