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| Vignetta di Mauro Biani dal sito: http://triskel182.wordpress.com |
Invece in Italia siamo di fronte alla messa in mora del movimento per l'acqua pubblica e non degli speculatori, e fra i pochi movimenti di protesta visibili, oggi 2013, i colpevoli individuati non sono le banche ma i politici, che con tutti i loro difetti ne sono solo i soldati mercenari, a differenza di quanto accade in mezza Europa.
Eravamo considerati ideologici per i nostri appoggi alle guerre di liberazione, ed oggi non una voce udibile c'è stata per la Siria né per la Turchia. Non sarà, mi chiedo fino a stancarmi, che con l'acqua dello statalismo e del comunismo si sia buttato via anche il bambino, per ritrovarci tutti politically correct ma senza rappresentanze?
Senza nessuna nostalgia, ma anche con tanta paura di una crisi che sbocchi in una dittatura, vorrei aprire il dibattito, affermando che anche l'ultimo accordo sulle rappresentanze sindacali non va bene per chi è rappresentato, immaginiamoci per chi non lo è.

2 commenti:
Siamo idioti, politicamente e culturalmente idioti, rendiamocene conto.
Ci siamo aggrappati ad una parola, 'democrazia', senza mai esplicitarne la sostanza, mentre al contrario chi dalla democrazia aveva da temere qualcosa conosceva benissimo la differenza tra sostanza e forma.
Loro, quelli lì, sanno bene quale siano le condizioni imprescindibili della vera democrazia e hanno fatto in modo che venisse a mancare, lasciandoci il simulacro di una mela divorata all'interno dai vermi.
Abbiamo pensato, ce l'hanno fatto credere e noi pigri gli siamo andati dietro, che 'democrazia' fosse un assetto statuale, un insieme di regole ben congegnate, cosa che in effetti anche è , ma che non è la sostanza , non è la vera anima della democrazia.
Perché la vera anima della democrazia non stava nei processi elettorali, nelle formali libertà osannate dai parlamenti borghesi, la democrazia era altro, era l'aspirazione millenaria dello zappatore che guardava con sguardo torvo piegato dallo strazio della fatica il suo padrone sognando che suo figlio un giorno sarebbe stato qualcuno, che non avrebbe dovuto inchinarsi davanti a nessuno.
Democrazia.
Ci hanno fatto credere che la democrazia fosse una cosa che si potesse raggiungere una volta per tutte mentre invece non poteva essere che un sogno da sognare ogni giorno.
Era un bene delicato la democrazia, perché delicata e sensibile era la sua anima nascosta che sottostava a tutto : l'eguaglianza, un'aspirazione che andava sperata e sognata ogni giorno sempre con la paura di perderla, ma noi no, noi non avemmo paura di perderla, noi tranquilli non ci siamo mai dati la pena nemmeno di descriverla .
Quand'è che si può parlare di democrazia ?
Quali sono le condizioni di base per cui si possa cominciare a parlare, almeno a parlare, di un 'regime democratico' ( simpatico ossimoro sul quale sempre riflettere ) ?
Oppure : quali sono i sintomi della deviazione dalla democrazia ?
Tra le infinite commissioni e comitati c'è, per esempio, un comitato permanente di controllo dello stato della democrazia ?
C'è qualcuno che alzi la bandierina gialla quando ci si allontana dalla democrazia ?
Abbiamo cominciato a parlare di democrazia dimenticando che sottostante c'è sempre la questione del potere : chi comanda ? Chi deve comandare ? Cosa è necessario fare affinché ci si avvicini verso la meta di una comunità in cui le persone abbiano tutte lo stesso potere ?
Perché questo era il sogno proibito dello zotico : mangiare e fottere come il padrone, essere come lui.
E’ qui il nucleo rozzo della democrazia, il potere.
Noi poi lo abbiamo perfezionato questo sogno democratico, nei momenti migliori abbiamo fatto a gara a scovare tutte le più infide diseguaglianze, abbiamo lottato per l’eguaglianza uomo-donna , per l’eguaglianza tra le razze e tra i popoli, per l’eguaglianza tra tutte le religioni e tra tutti gli orientamenti sessuali…
....continua
....segue
Ci sono stati anche dei momenti buoni per la democrazia, ed erano i momenti in cui le masse accrescevano non solo le loro libertà ma anche il loro potere.
E in effetti il loro potere cresceva, anche il loro 'potere d'acquisto'.
Nascevano leggi a tutela dei lavoratori, della loro salute e della loro dignità.
Ad un certo punto loro, quelli lì , hanno detto basta e hanno cominciato la loro sotterranea controrivoluzione , hanno cominciato con cose che sembravano tecniche , che in fondo sembravano poco attinenti alla democrazia ma che poi si sono rivelate esiziali , come per esempio la riforma Andreatta , il ‘divorzio’ tra Banca d’Italia e tesoro. Ad un certo punto il parlamento , quindi anche noi, il popolo, ha perso il potere di guidare la politica economica, abbiamo creato un potere indipendente, ma indipendente da chi ?
Da noi, noi beoti.
Poi ci hanno tolto la legge elettorale proporzionale a favore del maggioritario, per cui ora i voti non sono più tutti uguali, alcuni contano di più e altri di meno, e altri addirittura non contano niente.
Il resto è storia recente, regna una specie di dittatura edulcorata , in cui tutte le opinioni sono ammesse in pari misura , diamine siamo in democrazia, ma in cui , piccolo particolare, ad alcune opinioni è permesso di bombardare senza sosta e senza un vero contraddittorio le teste delle persone incessantemente.
E abbiamo una moneta progettata per sottometterci.
Però caro zotico rispetto ai tristi regimi schiavistici di una volta devi ammettere di aver compiuto grandi progressi, ora hai una libertà quasi assoluta : se non ti piace il lavoro che fai, se lo trovi troppo pesante o alienante , se da ragazzo avevi altre aspirazioni , nessuno ti obbliga : puoi tranquillamente licenziarti e morire di fame.
Sì caro zotico hai capito bene, il tuo posto è nel fango.
E non devi alzare troppo la testa.
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