domenica 2 giugno 2013

PRESIDENZIALISMO COME IN FRANCIA MA ALL'ITALIANA di Felice Carlo Besostri

Pubblichiamo un intervento che ci ha inviato il senatore Besostri, quale primo contributo al seminario organizzato dal Laboratorio Politico per la Sinistra d'Alternativa di cui sarà relatore sabato prossimo8 Giugno alle ore 16 a Savona presso la sala della Biblioteca dell'ISREC (via Maciocio 19, vicino alla stazione ferroviaria) sul tema "LEGGE ELETTORALE e  DEMOCRAZIA). Un incontro molto importante al quale siete tutti invitati a partecipare.


 Tra l'altro si fa confusione. In Francia non c'è nessun presidenzialismo, ma un semi-presidenzialismo, che malgrado il nome è una variante razionalizzata della forma di governo parlamentare. Il pericolo in Italia non è l'adozione di questa o quella forma di governo, ma la sua concreta attuazione, perché si piegano a interessi di bottega le forme di governo di altri paesi imbastardendoli. Quello che trovo assurdo è che un Parlamento di nominati voglia stravolgere la Costituzione con la foglia di fico di una ventina/quarantina di esperti lottizzati ( guai a dimenticare chi scrive sui giornali: sono vendicativi) senza un preventivo referendum sulla forma di governo e, tanto che ci siamo, sulla forma di Stato. Non che sia ottimista dell'esito, ma almeno ci sarà un dibattito pubblico in cui far valere le proprie ragioni. Perché questa accelerazione? Posso rispondere con Virgilio nella Divina Commedia, dove l'espressione viene usata per la prima volta nei confronti di Caronte:

« [...] Caron, non ti crucciare:

Vuolsi così colà dove si puote

ciò che si vuole, e più non dimandare »

(Inf. III 95-96)

La seconda volta viene rivolta a Minosse:

« [...] Perché pur gride?

Non impedir lo suo fatale andare:

Vuolsi così colà dove si puote

ciò che si vuole, e più non dimandare »

(Inf V 22-24)

La terza, con qualche variazione, a Pluto:

« [...] Taci, maladetto lupo;

consuma dentro te con la tua rabbia.

Non è sanza cagion l'andare al cupo:

vuolsi ne l'alto, là dove Michele

fé la vendetta del superbo strupo »

(Inf VII 8-12)

Cioè si vuole lassù dove l'Arcangelo Michele vendicò la ribellione degli angeli, cioè in Paradiso.

 Chi sia colui che sta colà dove si puote? Ai postumi(posteri) l'ardua sentenza( A. Manzoni-5 Maggio). Per me non è una persona ma una lobby, con infiltrazioni dovunque, anche a sinistra


1 commento:

Anonimo ha detto...

E' vero , dobbiamo smetterla con quel tipo di atteggiamento politically correct che ci frena sempre dal dire le cose come stanno ,oggi come ieri la classe dei dominanti si organizza per dominare e per dominare la ricetta in tempi di "democrazia" è una sola : conquistare le menti delle masse.
Non è un complotto, è una semplice strategia che si attua principalmente con il controllo delle informazioni e sulla "cattura" dei ceti dirigenti.
Un giorno scopriremo che oltre al gruppo Bildeberg ne esisteranno sicuramente tanti altri deputati al controllo delle cariche dirigenziali
più sensibili.
Pensate che si diventi capo di un sindacato perché si è dalla parte dei lavoratori ?
Ma può essere che il "piano di rinascita nazionale" non ci abbia insegnato niente ?

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