giovedì 26 settembre 2013

PERCHE' L'ANPI NON SARA' IN PIAZZA IL 12 OTTOBRE Comunicato della segretaria nazionale


Non possiamo aderire a iniziative che, pur legittime, prospettano piattaforme politicoprogrammatiche.
Resta fermo il nostro impegno per salvaguardare la Costituzione. Urge un forte
rilancio delle linee del 2 giugno a Bologna

 

A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
COMITATO NAZIONALE
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COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELL’ANPI SULLA
MANIFESTAZIONE DEL 12 OTTOBRE A ROMA:
Non possiamo aderire a iniziative che, pur legittime, prospettano piattaforme politicoprogrammatiche.
Resta fermo il nostro impegno per salvaguardare la Costituzione. Urge un forte
rilancio delle linee del 2 giugno a Bologna
La Segreteria Nazionale dell’ANPI, in relazione alla manifestazione indetta a Roma per il 12
ottobre, pur condividendo in linea di principio, gli obiettivi di fondo del documento “La via
maestra” e in particolare l’obiettivo della difesa – senza conservatorismi, ma con assoluta
intransigenza – della Costituzione contro ogni attacco, da qualunque parte provenga, ribadisce la
necessità di continuare – prima di ogni altra cosa – a perseguire l’obiettivo che ci si era prefissi a
Bologna, il 2 giugno, di fronte al pericolo reale e concreto di una riforma Costituzionale
inaccettabile nelle modalità e nei contenuti;
considerato che in questa fase, mentre già sta procedendo speditamente il cammino del disegno di
legge costituzionale che modifica l’art. 138, in una sorta di diffusa disattenzione, il problema
principale non è quello di ampliare gli obiettivi (nelle dichiarazioni di alcuni promotori si delinea
addirittura un vero e proprio programma politico) e rivolgersi solo alla piazza, ma è quello di
combattere una battaglia specifica, che riesca a coinvolgere tutti i cittadini e non solo una parte di
essi e che non si presti ad equivoci e strumentalizzazioni; a questo fine, ciò che occorre, al di là
della propaganda, è la formulazione di un serio e concordato programma di iniziative concrete e
coordinate, sempre sul tema specifico del 2 giugno, che invece – nei documenti più recenti – è
praticamente finito nell’ombra;
ritenuto che non è possibile chiedere l’adesione dell’ANPI, su materie di tanto rilievo, senza
coinvolgerla in alcun modo nella fase della preparazione e delle scelte delle modalità;
che peraltro l’ANPI resta ferma sulla linea chiaramente espressa nel comunicato 18 maggio 2013,
manifestata e largamente condivisa nella manifestazione del 2 giugno, a Bologna; e in particolare
ribadisce l’invito a tutti i propri organismi e a tutte le associazioni interessate a mobilitarsi per
informare, chiarire, discutere, con tutti i cittadini sulle tematiche dei progetti di riforma su cui si
stanno impegnando Governo e Parlamento;
propone che l’Associazione “Salviamo la Costituzione”, che tanti meriti si è acquisita in questi anni
(e soprattutto in occasione del referendum del 2006) nella difesa – senza conservatorismi – della
Costituzione e dei suoi valori, si faccia promotrice al più presto di un incontro quanto meno delle
maggiori associazioni partecipanti alla manifestazione del 2 giugno a Bologna, per concordare le
modalità per un prosieguo forte della battaglia contro le progettate riforme costituzionali, lanciando
anche iniziative di informazione pubblica sia sugli aspetti critici della riforma in discussione
proposta in Parlamento dal Governo, sia sulle questioni sulle quali alcune riforme coerenti con la
struttura complessiva della Costituzione sarebbero facilmente realizzabili e addirittura auspicabili.
Gli iscritti dell’ANPI sono liberi di partecipare alla manifestazione del 12 ottobre, a titolo personale.
Sono invitati, peraltro, a promuovere ed a partecipare attivamente a tutte le iniziative che verranno
organizzate dall’ANPI nazionale e dagli organismi periferici in questa materia, nella certezza che
l’impegno sarà lungo e complesso e dunque occorrerà dispiegare tutte le energie disponibili.

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