martedì 23 ottobre 2012

SULLA SINISTRA D'ALTERNATIVA: UNA LETTERA DI FAUSTO TENTI

Sulla situazione a sinistra, prendo atto con rammarico della sostanziale deflagrazione della FdS: non è che ci avessi creduto tantissimo (visti i precedenti del PDCI) però mi ero dato da fare sin dal 2009, ad Arezzo e provincia, per darle gambe e prospettiva. Risulta evidente a tutti quelli che non hanno il prosciutto sugli occhi che la fregola di tornare in Parlamento (naturalmente non nei termini, modi e metodi che propugni con la tua bella iniziativa...) sta giocando brutti scherzi a Salvi, Patta e Diliberto...Come si possa solo pensare, in una qualunque anticamera di un cervello minimamente di sinistra, di poter interloquire con coloro che: 1) hanno voluto Monti; 2) votano tutte le sue nefandezze; 3) nella sostanza, non si discosteranno - se non con operazioni di facciata pre-elettorale - dalle sue terrificanti politiche...è francamente (per me) un mistero! L'unico modo di poter coerentemente e dignitosamente dire la nostra è quello di creare un fronte alternativo anche al PD-SEL-PSI (IDV?) che si deve sostanziare in un'autonoma presentazione elettorale, radicale e nettamente percepibile e riconoscibile come altra, al fine di giocarsi la partita senza infingimenti o tattiche (che poi si è visto - a livello nazionale - come ci hanno ridotto...). Non sono così tanto stupido da pensare che questa è la panacea di tutti i (nostri) mali...che in questo modo rientreremo trionfalmente nelle istituzioni per riacquisire la visibilità e la considerazione perdute: so benissimo che con qualche accordicchio di desistenza tecnica ed ingegneristica elettorale sarebbe molto più semplice conquistare qualche scranno...ma il gioco vale la candela? Una mera sopravvivenza formale-istituzionale può soppiantare una sopravvivenza politica sostanziale? Lo dico perchè - per esempio - ad Arezzo chiuderei subito la nostra sede se solo mi azzardassi (se ne fossi convinto, è ovvio...) a paventare un qualche "approccio" nazionale con il PD e soci: i pochi militanti che ancora ci "credono" fuggirebbero a gambe levate...dopo anni di guerra aperta contro di loro, che ci hanno voluto distruggere in tutti i modi (eclatante lo sbarramento - atroce davvero - alle Europee 2009, cinismo veltroniano allo stato puro)...dopo questo anno di Governo Monti...il pareggio di bilancio...il fiscal compact...gli artt. 8-18...la controriforma pensionistica...il tradimento referendario...dopo tutto questo...con che coraggio li guarderemmo in faccia dicendo loro (ma anche a tutti i nostri potenziali elettori) "...è vero ed è giusto tutto quello che abbiamo fatto, però, sapete, bisogna tornare a Roma, e l'unico modo è abbozzare qualcosa insieme a loro...però non al governo, per carità, solo tatticamente...".

Fausto Tenti (Segretario PRC/FdS, pro-tempore e forse indegno, provinciale di Arezzo)

1 commento:

Anonimo ha detto...

La coerenza è una cosa importante, bravo Fausto.

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