La
richiesta di avere, finalmente, una sinistra rappresentata in parlamento è, non
solo, una legittima aspirazione per chi delle grandi idealità della sinistra si
è nutrito in questi anni, ma anche per le condizioni materiali di coloro che
sono al livello di sussistenza o peggio per le molte centinaia di migliaia che
ne sono al di sotto.
Ma per realizzare quella che nelle recenti elezioni è parsa un'utopia, non da ultime le elezioni regionali siciliane, è necessario che tutti i dilettanti della politica (ivi compresi Claudio Fava e Leoluca Orlando) lascino il posto a tecnici, magari oscuri, ma conoscitori della legge elettorale e dei suoi fondamenti. Certo è questione di linea politica e di proposta programmatica, ma non si può lanciare la propria candidatura a Presidente regionale ignorando la propria ineleggibilità e ripiegando su una segretaria della pur lodevole FIOM, il cui radicamento in una terra deindustrializzata come la Sicilia è molto basso, piaccia o no. D'altro canto dopo la grande vittoria di Orlando a Palermo ci si potevano aspettare ben altre performances. E non è la prima volta che quest'area riconducibile alla vecchia Rete fa dei casini in circostanze elettorali.
Ma per realizzare quella che nelle recenti elezioni è parsa un'utopia, non da ultime le elezioni regionali siciliane, è necessario che tutti i dilettanti della politica (ivi compresi Claudio Fava e Leoluca Orlando) lascino il posto a tecnici, magari oscuri, ma conoscitori della legge elettorale e dei suoi fondamenti. Certo è questione di linea politica e di proposta programmatica, ma non si può lanciare la propria candidatura a Presidente regionale ignorando la propria ineleggibilità e ripiegando su una segretaria della pur lodevole FIOM, il cui radicamento in una terra deindustrializzata come la Sicilia è molto basso, piaccia o no. D'altro canto dopo la grande vittoria di Orlando a Palermo ci si potevano aspettare ben altre performances. E non è la prima volta che quest'area riconducibile alla vecchia Rete fa dei casini in circostanze elettorali.
E'
bene, dunque far sapere a questi signori che altri sbagli di questa natura non
solo non saranno tollerati, ma neppure verranno commessi. Se per qualche
misteriosa alchimia, faccio un esempio, avesse a candidarsi il segretario dei
comunisti italiani di Palermo in Liguria, come accadde nella sciagurata
dissipazione di voti dell'Arcobaleno la spina dovrebbe essere staccata
immediatamente. I candidati, soprattutto se si vota col Porcellum, devono essere
condivisi. Nessuno di noi, credo, sia disposto ad una campagna elettorale per
qualche pacco postale, proveniente non si sa da dove.
Anche
a sinistra ci sono persone competenti in materia, anche se non incarnano, magari
una leadership, ma impariamo a diffidare di coloro che di eccellente hanno solo
nome e fama.
Questo
discorso vale soprattutto per l'Italia dei Valori, resasi responsabile delle
candidature più improbabili (De Gregorio, Scilipoti, Razzi, Maruccio e per non
allontanarci di quì Palladini, Marylin Fusco). Dei paletti sono necessari, ai
candidati bisognerà analizzare dalla punta dei capelli a quella dei piedi e se è
il caso far loro la gastroscopia. Confido che De Magistris, che riaggrega
quest'area, a conoscenza dei polli sappia muoversi conseguentemente,
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