giovedì 6 febbraio 2020

DALL'UNITA' DEL 21 DICEMBRE 1972: NEL SOLCO DI UNA GLORIOSA TRADIZIONE DI LOTTA INTERNAZIONALISTA PER LA PACE

Dall’UNITA’ 21 dicembre 1972 :NEL SOLCO DI UNA GLORIOSA TRADIZIONE DI LOTTA INTERNAZIONALISTA PER LA PACE di Franco Astengo

COMUNICATO COLLETTIVO AUTONOMO LAVORATORI PORTUALI GENOVA – Febbraio 2020
“Nei mesi scorsi, nel porto di Genova, una mobilitazione partita dai lavoratori del porto ha impedito l’imbarco di materiale bellico diretto in Arabia Saudita e destinato alla guerra in Yemen. Analoghe manifestazioni a sostegno del blocco del traffico di armi si sono tenute in altri porti europei (Le Havre e Marsiglia, ancora prima a Bilbao) contro le navi della compagnia saudita Bahri, che rifornisce d’armi e mezzi militari tutto il Medio Oriente.
I venti di guerra però non si sono fermati come dimostrano benissimo gli sviluppi drammatici legati alle guerre in Siria, al conflitto libico e all’aggressione statunitense in Iraq. Sono conflitti sanguinosi che mietono vittime giornalmente, devastano territori, spingono migliaia di persone ad abbandonare i loro paesi per emigrare. Il complesso militare industriale è tra i molti responsabili di questa escalation in combutta con governi sempre pronti ad approvare politiche di saccheggio verso le risorse naturali in varie zone del mondo.
Il combinato disposto con una crisi economica che non è risolvibile all’interno del sistema capitalista e neoliberista rende la guerra come una costante nelle nostre società. Fermarli però è possibile cominciando dai nostri territori. Boicottando la guerra cominciando da casa nostra.
Il 12 febbraio (la data potrebbe variare) a Genova arriverà una nuova nave carica di armi, la Bahri Yanbu. Come lavoratori chiameremo tutta la città solidale ad unirsi a noi per bloccare l’ennesimo traffico di morte. Chiediamo a tutti i lavoratori, ai cittadini, ai sindacati e alle forze politiche di sostenere questo blocco trasformando questa giornata in un’occasione di lotta contro la guerra e per la pace tra i popoli e tra gli oppressi. Invitiamo tutti e tutte a raccogliere quest’appello.
Dalla produzione bellica alla sua logistica, dalle basi militari ai centri di ricerca, l’ingranaggio della guerra è ampio e diffuso e permette a chiunque e dovunque di mettere in campo in autonomia ciò che vorrà e potrà.
Guerra alla guerra! Pace fra i popoli!”
Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali – Genova” 

Pubblichiamo questa nota, riportata dal blog “La Bottega del Barbieri” semplicemente per segnalare che questa iniziativa dei portuali genovesi si colloca nel solco di una grande tradizione internazionalista per la pace che ha contraddistinto la classe operaia ligure e in particolare i portuali.
Di seguito, infatti, si riporta una nota “storica” tratta dall’archivio digitale dell’Unità tornato disponibile.
Si tratta dell’edizione del 21 dicembre 1972 e ci troviamo al centro dell’escalation bellica degli USA in Vietnam con Hanoi bombardata dai B52.
E’ appena il caso di rimarcare la continuità d’impegno politico che contraddistingue le due fasi, senza dimenticare ovviamente il ben diverso contesto storico.
Purtuttavia è necessario accostare i due avvenimenti, pur a distanza di tanti anni, a testimonianza e esempio della necessità di operare per la pace e la solidarietà internazionale com’è sempre stato nella grande storia del movimento operaio,

L’UNITA’ 21 DICEMBRE 1972
Genova: la decisione dei portuali
I portuali genovesi hanno deciso il boicottaggio delle navi americane dal 25 al 31 dicembre, come prima misura di lotta nei confronti dei selvaggi bombardamenti USA nel Vietnam. Oltre a prendere questa decisione, che testimonia ancora una volta dell'impegno civile ed internazionalista dei portuali genovesi, la « Compagnia» ha invitato tutti i lavoratori degli scali liguri e dei più - importanti porti italiani ad adottare analoghe misure antiamericane. Il comitato di - solidarietà per il Vietnam ha inoltre indetto una manifestazione pubblica per domani pomeriggio: un corteo percorrerà le vie del centro per concludersi in Piazza Verdi, dove è previsto un comizio unitari.Da tutte le più importanti fabbriche genovesi sono partiti ordini del giorno di ferma condanna dei crimini americani e di richiesta al governo italiano perché intervenga presso Nixon affinché firmi l'accordo di pace nel Vietnam concordato il 20 ottobre.”


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