E’ sorprendente l’ottimistica sottovalutazione della
situazione in atto al momento dell’apparente scioglimento della crisi di
governo.
Siamo a un punto di rottura nel sistema politico italiano.
Un punto di rottura molto più forte di quelli già
registratisi a suo tempo con i diversi passaggi di formula elettorale che
fecero scrivere (erroneamente) di Seconda Repubblica.
Arriva a compimento, nell’accettazione da parte del PD del
reincarico a Conte, un processo di personalizzazione nel quadro dell’annullamento
delle distinzioni ideali, progettuali, programmatiche tra i diversi soggetti
politici.
Si tratta dell’intercambiabilità della “disintermediazione”
che propone così, nell’indifferenza delle scelte politiche mutuate esclusivamente
attraverso i singoli, una sorta di “Costituzione materiale” molto più
pericolosa di quella a sfondo presidenzialista che mai si era materializzata
nel concreto ma la cui pratica effettiva aveva contribuito a mutare
profondamente la natura e la pratica del potere in Italia, assieme – ovviamente
– al cambiamento del quadro internazionale.
Ci troviamo davvero “in mare irato, in subita procella”.
Grazie per l’attenzione
Franco Astengo
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