giovedì 29 agosto 2019

CRISI


E’ sorprendente l’ottimistica sottovalutazione della situazione in atto al momento dell’apparente scioglimento della crisi di governo.
Siamo a un punto di rottura nel sistema politico italiano.
Un punto di rottura molto più forte di quelli già registratisi a suo tempo con i diversi passaggi di formula elettorale che fecero scrivere (erroneamente) di Seconda Repubblica.
Arriva a compimento, nell’accettazione da parte del PD del reincarico a Conte, un processo di personalizzazione nel quadro dell’annullamento delle distinzioni ideali, progettuali, programmatiche tra i diversi soggetti politici.
Si tratta dell’intercambiabilità della “disintermediazione” che propone così, nell’indifferenza delle scelte politiche mutuate esclusivamente attraverso i singoli, una sorta di “Costituzione materiale” molto più pericolosa di quella a sfondo presidenzialista che mai si era materializzata nel concreto ma la cui pratica effettiva aveva contribuito a mutare profondamente la natura e la pratica del potere in Italia, assieme – ovviamente – al cambiamento del quadro internazionale.
Ci troviamo davvero “in mare irato, in subita procella”.
Grazie per l’attenzione
Franco Astengo

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