AREE DI CRISI COMPLESSA: LA SITUAZIONE A LIVELLO
NAZIONALE a cura di Franco Astengo
A puro titolo informativo senza voler esprimere alcun
giudizio di merito si reputa interessante far conoscere la situazione
complessiva delle aree industriali di crisi complessa presenti in questo
momento su tutto il territorio nazionale.
Nelle note illustrative desunte dal sito di Invitalia,
la diversa tipologia di intervento da situazione a situazione e la differenza
tra le zone interessante fra le quali alcune di storica industrializzazione
come quella di Piombino o della Venezia Giulia, oppure di deindustrializzazione
realizzata come Savona oppure , ancora, di uscita da tentativi di sviluppo
tentati fin dai tempi della Cassa per il Mezzogiorno.
Si può notare sicuramente uno squilibrio tra le varie
aree del Paese con il savonese che davvero può essere ormai considerato una “enclave”
nel nord sviluppato.
Intanto per Genova quindi anche per Vado Ligure) e Trieste
ci sarà da verificare l’impatto degli accordi Italia – Cina in materia di
portualità.
Abruzzo
Campania
Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare,
Battipaglia-Solofra
Con decreto ministeriale
22 novembre 2017 sono riconosciute, ai sensi dell’
art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 e del DM attuativo 31 gennaio
2013, i Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Torre
Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra quali aree di crisi industriale
complessa della Regione Campania.
I Poli ricomprendono n. 24 Comuni riconducibili a n. 9 SLL: Caserta, Napoli, Salerno, Nola, Montesarchio, Solofra, Battipaglia, Castellammare, Torre del Greco.
I Poli ricomprendono n. 24 Comuni riconducibili a n. 9 SLL: Caserta, Napoli, Salerno, Nola, Montesarchio, Solofra, Battipaglia, Castellammare, Torre del Greco.
Friuli Venezia Giulia
Trieste
Con il decreto legge 26 aprile 2013, n. 43,
convertito, con modificazioni, nella legge 24 giugno 2013, n. 71, l’area
industriale di Trieste è stata riconosciuta quale area di crisi
industriale complessa ai sensi dell’art. 27 del D.L. n. 83/2012, in relazione
alle tematiche della produzione siderurgica, della riqualificazione delle
attività industriali e portuali e del recupero ambientale.
Sono stati pertanto deliberati interventi di messa in
sicurezza, riconversione e riqualificazione industriale dell’area, mediante tre
distinti .
·
Accordo di Programma per la
disciplina degli interventi relativi alla riqualificazione delle attività
industriali e portuali e del recupero ambientale nell’area di crisi industriale
complessa di Trieste del 30 gennaio 2014.
Il PRRI è stato approvato il 17 giugno 2016.
Si è in fase di perfezionamento dell’Accordo di Programma che approva il PRRI.
Il PRRI è stato approvato il 17 giugno 2016.
Si è in fase di perfezionamento dell’Accordo di Programma che approva il PRRI.
·
Accordo di Programma per l’attuazione
del Progetto integrato di messa in sicurezza , riconversione industriale e
sviluppo economico - produttivo nell’area della Ferriera di Servola (Trieste)
ai sensi art. 251bis, del 21 novembre 2014.
DM di concerto MATTM –MISE di approvazione del Progetto
integrato di messa in sicurezza dell’area di Ferriera di Servola presentato
da Siderurgica Triestina.
·
APQ MISE- MATTM- Regione FVG relativo
a programma degli interventi di messa in sicurezza dell’area da realizzare con
finanziamenti pubblici del 7 agosto 2015.
Lazio
Rieti
Con il riconoscimento di area di crisi complessa del
Sistema Locale del Lavoro di Rieti
che ricomprende 44 Comuni, si è inteso mettere in atto interventi finalizzati
alla salvaguardia e consolidamento delle imprese del territorio, all’attrazione
di nuove iniziative imprenditoriali ed al reimpiego dei lavoratori espulsi dal
mercato del lavoro, mediante la predisposizione ed attuazione del PRRI.
·
Accordo di Programma per la
riconversione e riqualificazione industriale dell’area del Sistema Locale del
Lavoro (SLL) di Rieti del 17 dicembre 2014.
Con decreto
ministeriale 21 novembre 2014 è stato costituito, ai
sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il
Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa
di Rieti con il compito di definire e attuare il PRRI.
Frosinone
L'area
di Frosinone è
stata riconosciuta come area di crisi industriale complessa con decreto 12
settembre 2016.
Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato
costituito, ai sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31
gennaio 2013, il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi
industriale complessa di Frosinone con il compito di definire e attuare il
PRRI.
Liguria
Savona
L'area di Savona,
con i SLL di Cairo Montenotte e Comuni di Vado Ligure, Quiliano e Villanova
d’Albenga, riconosciuta area di crisi industriale complessa (DM 21 settembre
2016).
Con decreto
ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito, ai
sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il
Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa
di Savona con il compito di definire e attuare il PRRI.
Marche
Val Vibrata - Valle del Tronto - Piceno
L'Area di Val
Vibrata - Valle del Tronto - Piceno è stata riconosciuta
area di crisi industriale complessa con decreto 10 febbraio 2016.
Il riconoscimento contestuale di aree appartenenti a due Regioni nasce
dalla contiguità territoriale, dalle affinità socio-economiche e dalle omogenee
caratteristiche delle rispettive crisi industriali, unitamente a esigenze di
potenziamento infrastrutturale interregionale.
Si è in fase di predisposizione del PRRI che si approva con apposito
Accordo di Programma.
Con decreto
ministeriale 3 marzo 2016 è stato costituito, ai sensi
dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il Gruppo
di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa di Val
Vibrata - Valle del Tronto - Piceno con il compito di definire e attuare il
PRRI.
Distretto Fermano Maceratese
Con decreto
ministeriale 12 dicembre 2018 il territorio
ricomprendente i Comuni di Tolentino e Corridonia e i Sistemi Locali del Lavoro
di Fermo, Montegiorgio, Montegranaro, Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche è
stato riconosciuto area di crisi industriale complessa ai sensi e per gli
effetti di dell’articolo 1 del decreto del Ministro dello sviluppo economico
del 31 gennaio 2013 e del DL n. 83/2012.
Altri Accordi di Programma e Protocolli di Intesa per lo
sviluppo e la riconversione di aree industriali: Fabriano,
Gaifana/Nocera Umbra, Matelica (MC), Sassoferrato (AN), Ancona
Molise
Campochiaro, Bojano e Venafro
L'area delle province di Isernia
e Campobasso ricomprendente i Comuni di Campochiaro, Bojano e Venafro è
stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con decreto 7 agosto
2015.
Si è in fase di predisposizione del PRRI che si approva con apposito
Accordo di Programma.
Con decreto
ministeriale 28 ottobre 2015 è stato costituito, ai
sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il
Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa
di Campochiaro, Bojano e Venafro con il compito di definire e attuare il PRRI.
Puglia
Taranto
L'area
di Taranto è
stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con il DL 7 agosto 2012,
n. 129.
In data
9 gennaio 2017 è stata pubblicata la Call per raccogliere le manifestazioni di
interesse a investire nell’area (si chiude il 3 febbraio) – l’annuncio della call è pubblicato sul
sito.
Si è in
fase di predisposizione del PRRI che si approva con apposito Accordo di
Programma.
Con decreto ministeriale 3 marzo 2016 è stato
costituito, ai sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31
gennaio 2013, il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi
industriale complessa di Taranto con il compito di definire e attuare il PRRI.
Sardegna
Porto Torres
L'area di Porto
Torres è stata riconosciuta area di crisi industriale
complessa con decreto 7 ottobre 2016.
Con decreto
ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito, ai
sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il
Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa
di Porto Torres con il compito di definire e attuare il PRRI.
Portovesme
L'area di Portovesme,
con i SLL di Carbonia, Iglesias e Teulada, è stata riconosciuta area di crisi
industriale complessa con decreto 13 settembre 2016.
Con decreto
ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito, ai
sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il Gruppo
di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa di
Portovesme con il compito di definire e attuare il PRRI.
Sicilia
Termini Imerese
La crisi industriale del Polo di Termini Imerese,
determinata dalla chiusura degli stabilimenti del Gruppo Fiat, ha richiesto un
intervento coordinato del MISE, della Regione Siciliana e delle Istituzioni
locali, con il supporto tecnico di Invitalia, per individuare concrete
opportunità di reindustrializzazione dell’area: sono stati programmati interventi
finalizzati a mantenere la vocazione produttiva del territorio nel settore
automotive, senza escludere l’inserimento di ulteriori imprese operanti in
settori diversificati, con obiettivi di rilancio e di sviluppo industriale.
·
Accordo di Programma per
l’attuazione delle linee di attività del programma complessivo dell’intervento
di riqualificazione e reindustrializzazione del Polo industriale di Termini
Imerese del 10 luglio 2015.
Gela
L'area di Gela
che con i SLL di Gela,
Mazzarino, Vittoria, Caltagirone, Riesi, Caltanissetta e Piazza Armerina è
stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con decreto 20
maggio 2015.
Il riconoscimento fa seguito al Protocollo di Intesa per l’area di Gela -
sottoscritto tra MISE, Regione Siciliana, Comune di Gela e ENI S.p.A. ENI Mediterranea
Idrocarburi S.p.A., Raffinerai di Gela S.p.A., Versalis S.p.A., Syndial S.p.A.
e rappresentanze delle Organizzazioni Sindacali e Confindustria Centro Sicilia,
in data 6 novembre 2014 - in cui, alla luce della crisi del settore della
raffinazione, si evidenziava la necessità di una profonda revisione del modello
industriale del sito produttivo di Gela, con conseguente piano di riconversione
dell’intera area.
Si è in fase di predisposizione del PRRI che si approva con apposito
Accordo di Programma.
Con decreto
ministeriale 1° ottobre 2015 è stato costituito, ai
sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il
Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa
di Gela con il compito di definire e attuare il PRRI.
Toscana
Piombino
Con il decreto legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito, con
modificazioni, nella legge 24 giugno 2013, n. 71, all’articolo 1 l’area
industriale di Piombino
è stata riconosciuta come area di crisi Industriale complessa per la quale è
stata ravvisata la straordinaria necessità e urgenza di adottare interventi di
implementazione infrastrutturale, riqualificazione ambientale e
reindustrializzazione, con l’obiettivo principale di mantenere
e potenziare i livelli occupazionali dell’area siderurgica, superare la
grave situazione di criticità ambientale dell’area e garantirne uno sviluppo
sostenibile.
·
Accordo
di Programma per la riqualificazione e
riconversione del polo industriale di Piombino del 24 aprile 2014.
·
Accordo
di Programma per Piombino con AFERPI S.p.A. per
l’attuazione del progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione
industriale e sviluppo economico produttivo nell’area della ex-Lucchini S.p.A.
ai sensi art. 251bis, del 30 giugno 2015.
·
Accordo di Programma per il
Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale dell’area di crisi
industriale complessa di Piombino del 7 maggio 2015.
Con decreto
ministeriale 24 aprile 2014 è stato costituito, ai sensi
dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il Gruppo
di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa di
Piombino con il compito di definire e attuare il PRRI.
Livorno
Per l’area di Livorno,
si è ritenuto di definire una complessa ed unitaria manovra di intervento
mediante l’attuazione di un Piano di rilancio della competitività, con il completamento
infrastrutturale nodo intermodale e integrazione piattaforma logistica costiera
e la riqualificazione produttiva dell’area, ricomprendendo anche Collesalvetti
e lo sviluppo del parco produttivo di Rosignano Marittimo.
·
Accordo
di Programma per Livorno per il
rilancio competitivo dell’area costiero livornese dell’8 maggio
2015.
·
Accordo di Programma del 20 ottobre 2016 “per Progetto di Riconversione e
Riqualificazione Industriale per l’area di crisi industriale complessa del Polo
produttivo ricompreso nel territorio dei Comuni di Livorno, Collesalvetti, e Rosignano”.
·
Con
Circolare del 4 novembre 2016, è stato pubblicato l’Avviso Legge 181/89 per l’area di Livorno, con una dotazione di 10 milioni di
euro. Le domande di agevolazione potranno essere presentate dal 6 febbraio 2017
fino al 7 marzo 2017.
Con decreto
ministeriale 1° ottobre 2015 è stato costituito, ai
sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il
Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa
di Livorno con il compito di definire e attuare il PRRI.
Umbria
Terni - Narni
L'area di Terni –
Narni è stata riconosciuta area di crisi industriale
complessa con decreto 7 ottobre 2016.
Con decreto
ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito, ai
sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il
Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa
di Terni - Narni con il compito di definire e attuare il PRRI.
Altri Accordi di Programma e Protocolli di Intesa per lo
sviluppo e la riconversione di aree industriali: Costacciaro
(PG)
Veneto
Venezia - Porto Marghera
L'area di Venezia
- Porto Marghera è stata riconosciuta area di crisi
industriale complessa con decreto 8 marzo
2017.
Con decreto
ministeriale 7 aprile 2017 è stato costituito, ai sensi
dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il Gruppo
di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa di
Venezia - Porto Marghera con il compito di definire e attuare il PRRI.
In seguito della call promossa dal Ministero dello Sviluppo economico,
Regione del Veneto e Invitalia nell'ambito del PRRI dell’area sono pervenute 59 manifestazione
di interesse.
Altri accordi
Accordi di Programma stipulati in alcune aree di crisi
industriale, antecedenti alla riforma del 2013 (art. 27- DL 83/2013),
caratterizzate da situazioni di crisi gravi con impatto significativo sul
territorio nazionale considerata l’intensità degli effetti occupazionali sul
tessuto economico e produttivo e per le quali non era possibile intervenire in
via ordinaria soltanto con le risorse e gli strumenti regionali.
Frosinone - Anagni e Comune di Fiuggi
Accordo di Programma per il rilancio e sviluppo
industriale delle aree interessate dalla crisi del sistema locale di lavoro di Frosinone
- Anagni e Comune di Fiuggi del 2 agosto 2013. Stipulato ai sensi del
D.L. 21 giugno 2013, n. 69, prevede interventi volti alla salvaguardia e
consolidamento delle imprese del territorio, all’attrazione di nuove iniziative
imprenditoriali ed al sostegno al reimpiego dei lavoratori espulsi dalla
filiera produttiva della ex VDC Technologies.
·
Accordo di Programma per il rilancio
e sviluppo industriale delle aree interessate dalla crisi del sistema locale di
lavoro di Frosinone - Anagni e Comune di Fiuggi del 2 agosto 2013.
Sestri Ponente (Genova)
Accordo di Programma per la razionalizzazione e
l’ampliamento dell’assetto portuale nell’area dello stabilimento Fincantieri di
Genova – Sestri ponente del 28 luglio 2011, per la realizzazione degli
interventi destinati alla riorganizzazione, ampliamento ed ottimizzazione delle
potenzialità delle infrastrutture portuali e della funzionalità dell’area di Sestri
Ponente del porto di Genova.
·
Atto integrativo del
31 gennaio 2014, sottoscritto da MISE, MIT, Regione, Comune, Aut. portuale,
Fincantieri e Porto Petroli S.p.A..
Massa Carrara
·
Protocollo di Intesa per interventi
per la riqualificazione e la riconversione dell’area industriale di Massa
Carrara del 22 maggio 2015, con il quale si è ritenuto di individuare un
percorso condiviso per dar corso a tutte le azioni necessarie alla definizione
e realizzazione di un progetto di riqualificazione ambientale, sviluppo e
reindustrializzazione dell’area produttiva di Massa Carrara, con
particolare riferimento alla ZIA.
Fabriano, Gaifana/Nocera Umbra, Matelica (MC),
Sassoferrato (AN), Ancona
·
Accordo di Programma per la
disciplina degli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla
crisi del Gruppo A. Merloni del 19 marzo 2010.
Con l’Accordo si è inteso prevedere interventi di
reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi della A. Merloni S.p.A.,
mentre con gli Atti integrativi si è prorogato il termine per dare piena
attuazione alle attività intraprese. L’ultima proroga si è resa necessaria
anche alla luce della riforma in atto delle modalità attuative della legge
181/89, resa con DM 9 giugno 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 178 del
3 agosto 2015. Comuni coinvolti: Fabriano, Gaifana/Nocera Umbra, Matelica
(MC), Sassoferrato (AN), Ancona.
Atto Integrativo di rimodulazione del 18 ottobre 2012.
Atto Integrativo di proroga del 18 marzo 2015.
Costacciaro (PG)
·
Accordo di Programma per la
disciplina degli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla
crisi del Gruppo A. Merloni del 19 marzo 2010.
Con l’Accordo si è inteso prevedere interventi di
reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi della A. Merloni S.p.A.,
mentre con gli Atti integrativi si è prorogato il termine per dare piena
attuazione alle attività intraprese. L’ultima proroga si è resa necessaria
anche alla luce della riforma in atto delle modalità attuative della legge
181/89, resa con DM 9 giugno 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 178 del
3 agosto 2015. Comuni coinvolti: Costacciaro (PG).
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