PROGRESSO di Franco Astengo
Mentre molto incautamente Zingaretti parla di PD – M5S come
del “nuovo polo progressista” due notizie solo apparentemente diverse tra loro
ci forniscono una misura abbastanza precisa del disastro italiano.
Leggiamo dalla prima pagina dei giornali “Whirlpool scappa
da Napoli” e accanto “ISTAT: l’economia sommersa in Italia”, con i dati della
crescita dell’economia illegale nel nostro Paese che in totale fa 211 miliardi,
cioè sei leggi di bilancio in un anno.
Dati che parlano chiaramente di un’incapacità strutturale di
governo dell’economia, di deficit totale di programmazione, di cedimento verso
le spinte speculative di ogni tipo, di non affrontamento serio del nodo della
presenza della criminalità in economia, presenza geograficamente ben più estesa
oltre alla situazione di determinate aree del Paese.
La questione vera che attanaglia l’economia italiana e la
prospettiva del lavoro riguarda da un lato il deficit di know-how da cui è
conseguita l’enorme carenza nella
presenza industriale nei settori strategici con relativa mancanza di
competitività internazionale (frutto della deregulation attuata fin dagli ani’80
e del modello sbagliato adottato fin dalla dismissione dell’IRI) e dall’altro
la ricerca del consenso facile che ha compreso, tra tutti gli altri fattori
anche l’acquiescenza ai poteri occulti e criminali.
Altro che “polo progressista”!
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