LA SERVITU’ DELLA GLEBA di Franco Astengo
“Amazon e la nuova servitù della gleba”: questo il titolo di
un articolo di Vincenzo Vita apparso sul “Manifesto”.
Un intervento che pone oggettivamente alcune questioni di
fondo, poste proprio sul piano teorico, rivolte a una sinistra consapevole
della necessità di ricostruirsi dalle fondamenta anche sul piano organizzativo.
I temi qui riassunti semplicemente per titoli sono
sostanzialmente due:
1) Il
modificarsi nel rapporto tra struttura e sovrastruttura. Cambiamento avvenuto
nel seguire i processi di innovazione tecnologica posti sul terreno della
velocità di comunicazione: quello che Vita nel suo testo definisce “capitalismo
delle piattaforme”;
2) L’estendersi
del concetto di sfruttamento (inteso in senso classico: non a caso Vita usa la
dizione”servitù della gleba”) alle cosiddette “contraddizioni post –
materialiste”. Livelli di sfruttamento
che hanno originato non solo il fenomeno di un vero e proprio “sfrangiamento
sociale” ma, di conseguenza una radicale modificazione nelle forme di
espressione dell’agire politico. Tutto questo a livello globale. L’idea di una
desuetudine dell’idea della lotta di classe (naturalmente evidenziandosi in una
forma molto diversa da quella portata avanti nei campi o nelle grandi concentrazioni
industriali dell’epoca fordista) appare così profondamente sbagliata.
Nel recente passato si era già segnalata la necessità di un
appuntamento di riflessione sui temi di fondo. Un appuntamento rivolto a una
sinistra che, fuori dalle divisioni ormai antistoriche e proponendosi di “fare
politica” davvero, intendesse intraprendere un cammino di indispensabile
“ricostruzione”: oggi quest’urgenza si è moltiplicata e sembra proprio il caso
di porvi fine con una qualche iniziativa concreta.
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