giovedì 21 dicembre 2023

MES E PROSPETTIVA EUROPEA

  La divisione della maggioranza nella votazione sul MES sicuramente mette in difficoltà il centro-destra nel contesto europeo e smentisce l'idea del "buon compromesso" sul patto di stabilità che alligna anche in settori del centro-sinistra.

Non può però rappresentare l'occasione per ideare manovre di palazzo per puntare a una qualche riedizione di "governo tecnico", larghe intese e quant'altro.

Il seminario previsto per il 31 gennaio dovrà essere mirato a proporre con forza alla sinistra il tema europeo sul piano istituzionale . Tema che riassumo nella formula "allargamento democratico" e ponendo questa formula come punto della campagna elettorale del prossimo giugno . Campagna elettorale che dovrà essere orientata sull'uscita dalla stretta del bipolarismo compreso nello scontro tra sovranismo e adeguamento all'esistente.

Altri punti di riflessione naturalmente l'allargamento da 27 a 35 e la coincidenza NATO/UE.

Risulterà decisiva la nostra capacità di espressione autonoma di una linea che parta dal concetto che quello europeo costituisce un fondamentale terreno concreto di iniziativa politica.

Tutto questo scritto a caldo non appena conosciuta la notizia della divisione della maggioranza nel voto sul MES.

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