Per la sinistra savonese, lettera aperta
care e compagni
intenzionalmente, da qualche tempo, mi capita di inviare alcuni miei testi tenendo in evidenza tutti gli indirizzi di destinatarie/i.
Destinatarie/i individuati fra chi, a diverso titolo, ha fatto parte e contribuito alla costruzione della lista unitaria della sinistra e degli ambientalisti presentata alle recenti elezioni comunali di Savona.
Viviamo in tempi difficili: quella che era stata definita pandemia si è ormai trasformata in vera e propria sindemia, unendo ai problemi derivanti dall’emergenza sanitaria anche quelli di emergenza economica e sociale.
Inoltre le condizioni concrete imposte dall’intensificarsi dei pericoli di contagio rendereranno sempre più difficile la possibilità di svolgere incontri di persona.
E’ necessario quindi mantenere comunque vivi i nostri contatti e soprattutto non deve essere smarrito il senso generale che aveva portato alla formazione della lista e alla positiva campagna elettorale.
Naturalmente la politica non vive soltanto di appuntamenti elettorali e sarebbe molto importante che si riprendesse da subito un serrato scambio di elaborazioni, opinioni, proposte avendo presente un obiettivo fondamentale:
anche da Savona, lontana provincia dell’Impero, può essere possibile fornire un contributo di idee, presenza, militanza per favorire la nascita di una soggettività della sinistra italiana finalmente all’altezza delle contraddizioni che la modernità sta ponendo sul nostro cammino.
Mi permetto allora di fissare alcune linee di proposta per una direttrice di intervento comune per questo 2022 appena iniziato:
1) Nel quadro generale appena fissato appare di grande importanza avviare una riflessione sui punti emergenti nel piano generale della prospettiva politica.
La priorità che deve assolutamente assumersi la sinistra è quella dell’individuazione del terreno costituzionale come necessario riferimento centrale.
Vanno analizzati a fondo due punti:
a) Quello delle scelte possibili sul terreno della politica internazionale: ruolo dell’Europa/neo atlantismo/ripresa di logiche di schieramento in blocchi;
b) La promozione di un’idea di struttura politica non movimentista ma saldamente ancorata alla tradizione e alla storia della sinistra legata al movimento operaio.
2) Occorre, inoltre, comprendere che un quadro strategico di ripresa delle istanze di uguaglianza, libertà, solidarietà sociale passano, per quel che riguarda il “caso italiano”, attraverso la stretta cruna dell’ago del recupero della presenza istituzionale.
A sinistra abbiamo vissuto un passato di divisioni dovute anche ad una volontà di mantenimento di pregiudiziali ideologiche ormai ampiamente superate dalla storia.
Non siamo in grado di pronosticare se il 2022 sarà o meno un anno elettorale.
In ogni caso va proposto un programma molto semplice:
E’ necessario lavorare per costruire la possibilità di una adeguata presenza in Parlamento per un soggetto che tenga fede all’ideale e alla pratica della Costituzione Repubblicana.
Un soggetto fondato sulla centralità del Parlamento e sull’antifascismo corrispondente a quanto socialmente si sta muovendo nel Paese e in Europa (come ha dimostrato lo sciopero del 16 dicembre) per contrastare l’aggressività neo liberista che si affianca ormai a tensioni di destra
cui sarebbe imperdonabile rispondere con una sostanziale acquiescenza alla torsione autoritaria che si sta cercando di imporre al Parlamento e al Paese.
3) Per corrispondere a quanto indicato al punto 2, nella nostra realtà locale, è necessario provvedere ad una iniziativa che si ponga attorno a due elementi: un livello di progettualità collocato almeno su scala provinciale e l’individuazione di candidature misurate al livello di rappresentanza al livello della capacità di progetto che saremo stati in grado di raggiungere. Una proposta comune posta sia sul terreno progettuale che dell’individuazione di candidature andrebbe così portata a livello regionale e nazionale alle diverse organizzazioni alle quali chiedere anche di tener conto delle difficoltà di rappresentanza che deriveranno dalla riduzione nel numero dei componenti del Parlamento;
4) L’importante contributo che siamo stati in grado di realizzare nell’occasione delle elezioni savonesi è risultato determinante per la vittoria della candidatura di centro – sinistra.
Si è così impressa una vera e propria svolta nell’amministrazione della Città e l'avvio della tornata amministrativa 2021-2026 è apparso sicuramente incoraggiante.
Ora il nostro compito è quello di aiutare la nuova amministrazione ponendo da subito alcune questioni prioritarie che vanno impostate coerentemente con la visione e il progetto che la sinistra savonese ha saputo esprimere proprio nell’occasione del voto.
Sviluppo soltanto alcuni esempi a questo proposito : emerge un problema di rappresentanza “esterna” del Comune di Savona che deve essere misurata con gli intendimenti di fondo della maggioranza (ad esempio: va posta in discussione la rappresentanza del nostro Comune all’interno dell’Autorità portuale); vanno avviate alcune fondamentali iniziative riferite alla comprensorialità e al decentramento al fine di istituzionalizzare questioni delicati passaggi strutturali; debbono essere delineate una scala di priorità sulle quali basare la prima parte della tornata amministrativa (rovesciamento territoriale della sanità; recupero dei contenitori storici; ricucitura degli strappi urbanistici in funzione dell’interesse pubblico).
In attesa di avviare un produttivo confronto ringrazio per la vostra attenzione Franco Astengo
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