AMERICA E POST - AMERICA di Franco Astengo
Poche ore dopo l'esito elettorale favorevole al candidato democratico Biden si è già aperto il fronte del post - America.
Dal voto è emerso un paese profondamente spaccato e le elezioni sono state vinte da un partito democratico le cui caratteristiche "storiche" di coalizione progressista appaiono molto diverse da quelle di un tempo.
E' emersa una forte radicalizzazione come conseguenza dell'esito concreto di offrire un'alternativa alla gestione Trump e ai guasti che questa ha provocato anche sul piano della "coscienza profonda" nell' esaltazione dei riferimenti della destra.
Non a caso la sinistra democratica è già insorta contro l'eventualità di un svolta "centrista" del presidente neo-eletto .
La sinistra ricorda come siano stati i suoi attivisti a imprimere una nuova identità nella campagna elettorale soprattutto al riguardo delle scelte ambientali che rimangono quelle attraverso le quali è stato possibile segnalare il massimo di diversità possibile tra i due schieramenti: certo la diversità più evidente degli anni 2000.
Il voto però, alla fine, dimostra una situazione difficile anche se Trump ha perso: il sovranismo non è certo scomparso ( anche in Europa, del resto: e la ripresa del "ciclo atlantico" sarà tutta da verificare) e da parte democratica si segnala una divisione netta tra l'establishment neo liberista e una base sociale che chiede riforme profonde.
Ci sono veleni radicati nelle politica americana: razzismo, suprematismo bianco, xenofobia, misoginia.
Soprattutto non è stato spezzato l'asse indicato da Reagan e da Milton Friedman tra il Governo e le grandi corporation cui sono state affidate le decisioni con il compito di arricchirsi: a rompere questo asse non sono riusciti Clinton, architetto della globalizzazione mondiale, e Barack Obama nella gestione della crisi del 2008.
Non a caso Alexandra Ocasio - Cortez in queste ore sta ricordando a Biden "Hai vinto grazie ai giovani e ai neri".
Un monito da non dimenticare come emblematico in una situazione dove emerge l'esigenza di una forte identità politica e si sta dimostrando necessario aprire una discussione su due punti, quello sulla divaricazione esistente , nella situazione attuale, all'interno delle coalizioni bipolari e quello sullo stesso sistema elettorale: in fondo, ma nemmeno tanto, indicazioni rivolte anche alla sinistra europea.
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