BOMBARDIER:
NON FIRMARE IN BIANCO di Franco Astengo
Si è appreso
in queste ore di una possibile intesa preliminare per l’assegnazione a
Bombardier (in accordo con Hitachi) dei 14 treni Frecciarossa 1000 previsti dal
piano di Trenitalia.
E’
assolutamente necessario, in funzione del destino del sito produttivo di Vado
Ligure che in vista della formalizzazione ufficiale da parte di Trenitalia si
addivenga anche a un accordo con Bombardier perché, almeno nei due anni di
lavorazione che questi 14 treni dovrebbero assicurare allo stabilimento, siano
sospese tutte le azioni unilaterali fin qui intentate dall’azienda destinate
alla cessione di rami d’azienda oltre alle procedure per smantellamenti vari.
E’ questa la
condizione perché sia mantenuta l’unitarietà del ciclo, fattore decisivo per il
futuro, e siano mantenuti i livelli occupazionali.
Non è il
caso (com’è avvenuto con il decreto di area di crisi industriale complessa) di
firmare assegni in bianco senza precisare contropartite assolutamente
essenziali.
Bombardier,
in questi anni, ha fatto centinaia di milioni di utili lucrando sulle commesse
pubbliche italiane e non vi è stata alcuna affidabilità nella redistribuzione
che alla fine si è rivelata ben misera.
Naturalmente
per lo stabilimento di Vado si apre anche la partita riguardante le altre
opportunità previste dal piano industriale delle Ferrovie oltre ai 7 treni già
assegnati dalla provincia di Bolzano.
Tutta la
nostra comunità deve seguire con grande attenzione questi sviluppi: è in gioco
il futuro di uno dei pochi siti industriali rimasti nella provincia di Savona.
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