ANTIFASCISMO E FASCISMO: SIAMO
ALL’EMERGENZA DEMOCRATICA di Franco Astengo
Sabato 27 ottobre prossimo , in seguito ai
noti fatti di provocazione fascista avvenuti di recente in Città, le forze
antifasciste savonesi hanno organizzato un corteo
antifascista.
La prefettura di Savona con una decisione
incredibile ha deciso di limitare il tradizionale percorso del corteo per le vie
cittadine, prendendo a pretesto la presenza nello svolgimento dell’itinerario il
passaggio davanti ad una sede di Casa Pound.
Di seguito il documento redatto dalle
forze antifasciste per protestare contro l’assurda decisione e rifiutare questa
assurda (e anch’essa provocatoria) equiparazione tra antifascismo e
fascismo
il “caso Savona” sta diventando quasi
paradigmatico di una questione “fascismo” che sta diventando una vera e
propria emergenza democratica a dimensione nazionale .
E’ davvero il
caso di non sottovalutare e prestare la massima attenzione e vigilanza
democratica.
Anche a Savona, Città Medaglia d'Oro al Valor Militare per
la Resistenza, sono in atto da tempo episodi di recrudescenza del fascismo e
tentativi di screditare la memoria partigiana e antifascista: tra i più gravi e
recenti, l'apertura di una sede di Casa Pound; l'attivismo violento e volgare
sul web di soggetti neofascisti; la distruzione della lapide del Forte della
Madonna degli Angeli, posta a ricordo del primo eccidio fascista della città;
l'inaugurazione di una lapide che onorava le "Camicie nere", che
l'Amministrazione Comunale ha prontamente sconfessato e ordinato di rimuovere,
ma che ha suscitato da più parti dichiarazioni e minacce filofasciste, culminate
nella manifestazione "in camicia nera" annunciata da Forza Nuova per il 27
ottobre.
Nella
stessa data è stata fissata da tempo una manifestazione antifascista, per
condannare tali episodi (in particolare la distruzione della lapide) e affermare
la memoria e i valori della Resistenza: è l'ultima di una serie di
manifestazioni che, nello scorso anno, in risposta ad un clima politico e
sociale sempre più avvelenato da forme, vecchie e nuove, di fascismo e di
razzismo, si sono intensificate, senza che mai turbassero l'ordine pubblico,
anzi con la partecipazione ampia e pacifica di un insieme variegato di cittadini
e famiglie, di associazioni politiche, culturali e sindacali e di partiti, con
la collaborazione di realtà anche molto distanti tra loro ma che comunque si
riconoscono tutte nei valori dell'antifascismo.
Prefettura
e Questura hanno chiesto che il corteo modifichi il suo percorso, lo stesso
tradizionalmente seguito durante i cortei delle Feste della Liberazione e del
Lavoro, per evitare il passaggio davanti alla sede di Casa
Pound:
·
eppure questa manifestazione non è finalizzata a
protestare contro la presenza di tale sede né si sono mai verificati, nelle
precedenti manifestazioni a ciò dedicate, episodi di violenza;
·
eppure tra gli organizzatori del corteo ci sono
associazioni di provata affidabilità sul piano dell'ordine pubblico, come ANPI,
ARCI e CGIL, per citare solo quelle che hanno un'organizzazione più
strutturata;
·
eppure la recente manifestazione, affollata e tranquilla,
del 13 ottobre, in cui la lapide del Forte della Madonna degli Angeli, dopo la
riparazione, è stata ricollocata al suo posto, ha dimostrato ancora una volta la
civiltà del mondo antifascista savonese.
Chiediamo
che le Istituzioni rispondano alla grave situazione attuale senza mettere sullo
stesso piano fascisti e antifascisti: antifascismo e fascismo non sono due
ideologie contrapposte ed equivalenti sul piano politico e morale, ma sono,
rispettivamente, il fondamento della convivenza civile (anche di visioni
politiche diverse tra loro ma rispettose le une delle altre) e la sua
negazione.
Chiediamo
una presa di posizione chiara a sostegno dell'antifascismo contro il fascismo,
per affermare che, se qualcuno rappresenta una minaccia per l'ordine pubblico,
questo non è chi difende la memoria e i valori della Resistenza, ma chi esalta e
vorrebbe riproporre una politica autoritaria, violenta e
razzista.
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